{"id":3613,"date":"2021-08-18T22:00:00","date_gmt":"2021-08-18T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=3613"},"modified":"2021-09-01T08:21:04","modified_gmt":"2021-09-01T08:21:04","slug":"autori-diversi-piera-ventre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/08\/18\/autori-diversi-piera-ventre\/","title":{"rendered":"Autori diversi: Piera Ventre"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PieraVentre_1_1920x1280-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3614\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PieraVentre_1_1920x1280-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PieraVentre_1_1920x1280-300x200.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PieraVentre_1_1920x1280-768x512.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PieraVentre_1_1920x1280-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PieraVentre_1_1920x1280-720x480.jpg 720w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PieraVentre_1_1920x1280-480x320.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/PieraVentre_1_1920x1280.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Piera Ventre (ph. per gentile concessione dell&#8217;autrice)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Il mio incontro letterario con Piera Ventre, una delle scrittrici pi\u00f9 intense e profonde del panorama contemporaneo, avvenne per caso: ero in libreria e fui attratto da un libro appena pubblicato, <em>Palazzokimbo<\/em>, che, per chi come me \u00e8 stato bambino a Napoli negli anni &#8217;70, indicava un palazzo in particolare. Comprai il libro, cominciai a leggerlo, e fu amore a prima vista. I romanzi della scrittrice partenopea sono per me garanzia di qualit\u00e0 e per questo mi piace regalarli a parenti e amici in ogni ricorrenza utile, certo di fare bella figura. In attesa del suo prossimo romanzo, ho avuto l&#8217;onore di fare quattro chiacchiere con Piera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#004872\"><strong>Ti ho scoperto grazie al tuo libro d&#8217;esordio, <em>Palazzokimbo<\/em>, conquistato dalla piccola protagonista, Stella D&#8217;Amore, e dalla sua famiglia. Ti ho poi ritrovato con la famiglia Imparato di <em>Sette opere di misericordia<\/em>, libro che ha appena vinto il Premio Procida \u2013 Isola di Arturo \u2013 Elsa Morante, e di cui avevo raccontato l&#8217;anno scorso sul giornale svizzero Corriere dell&#8217;italianit\u00e0. Chi sono i tuoi personaggi, come nascono?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chi pu\u00f2 dire come nascono i personaggi? Immagino che, come tutti gli scrittori, abbia una particolare propensione all\u2019osservazione. Le persone mi incuriosiscono, sono molto attenta ai moti di spirito di chi mi circonda, e anche ai miei. Suppongo che parecchio di tutto ci\u00f2 poi confluisca nella costruzione di un personaggio, nella sua complessit\u00e0 tanto che, a un certo punto, quando il loro percorso si fa pi\u00f9 compiuto, io mi trovo a immaginarli in un modo piuttosto concreto e mi pare che <em>ascoltarli<\/em> sia l\u2019azione pi\u00f9 onesta che possa fare. Alla fine, mi piace pensare che si tratti nient\u2019altro che di fantasmi che vengono a visitarmi e che mi regalano un brandello della loro unicit\u00e0 in modo che io possa testimoniarne una traccia, un passaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#004872\"><strong>Un&#8217;altra protagonista dei due romanzi \u00e8 Napoli, quella degli anni &#8217;70 in<\/strong> <strong>Palazzokimbo, quella post-terremoto in Sette Opere di misericordia. La tua non \u00e8 la Napoli che tutti conoscono, quella da cartolina; tu racconti la Napoli dei margini e ne tiri fuori tutta la sua bellezza. Ci racconti la tua Napoli?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La mia Napoli \u00e8 la Napoli di quegli anni (i \u201970 e gli \u201980) giacch\u00e9 poi, per motivi personali, me ne sono allontanata e non ci ho vissuto pi\u00f9. Non posso dire di avere reciso il cordone, perch\u00e9 Napoli \u00e8 una citt\u00e0 che non si abbandona mai del tutto. Le si appartiene pure da lontano e io, da lontano, la spio, me la faccio raccontare, la fantastico. Al contempo so che gli anni che vi ho trascorso, ormai, sono pi\u00f9 brevi di quelli che ho poi vissuto altrove.<\/p>\n\n\n\n<p>Malgrado ci\u00f2, so bene che sono stati gli \u201canni fondativi\u201d, quelli che hanno fatto di me ci\u00f2 che sono nel profondo. La mia Napoli, adesso, per me \u00e8 quasi come una delle citt\u00e0 invisibili di Calvino. Potrei raccontarla (e, difatti, la racconto) seguendo una geografia che si snoda tra il ricordo, l\u2019immaginazione e il sogno (o la visione, che poi sono pi\u00f9 o meno la stessa cosa). Per quanto riguarda i margini, li ho sempre trovati pi\u00f9 interessanti e ho sempre allenato il mio sguardo affinch\u00e9 si posasse pi\u00f9 sui contorni che sul centro. <em>Credo che tutto il mondo andrebbe guardato cos\u00ec.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#004872\"><strong>Io so che, oltre a essere un&#8217;ottima scrittrice, sei una lettrice vorace, per cui vorrei farti un po&#8217; di domande sulla Piera Ventre lettrice. Quali libri sta leggendo Piera Ventre in questo momento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono una lettrice curiosa, ma non mi identifico come lettrice vorace. Di pi\u00f9: ho una personale idiosincrasia riguardo all\u2019espressione \u201cdivorare un libro\u201d sebbene capisca che, il pi\u00f9 delle volte, viene usata quando da un libro non ci si riesce a staccare e ci si immerge nella lettura compulsiva. Questa modalit\u00e0 di lettura era dei miei anni giovanili. Adesso sono una lettrice lenta e ho necessit\u00e0 di godere della lettura in maniera pi\u00f9 ragionata, meno impulsiva. Riguardo ai libri del momento, ho da poco concluso una raccolta di racconti di Samanta Schweblin, \u201cSette case vuote\u201d, che mi ha particolarmente colpita e adesso sono alle prese con \u201cRacconti di New York\u201d di Maeve Brennan e \u201cil grande mare dei sargassi\u201d di Jean Rhys.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-1 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Palazzokimbo_Piera-Ventre-2-617x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3621\" width=\"402\" height=\"667\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Palazzokimbo_Piera-Ventre-2-617x1024.jpg 617w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Palazzokimbo_Piera-Ventre-2-181x300.jpg 181w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Palazzokimbo_Piera-Ventre-2-768x1275.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Palazzokimbo_Piera-Ventre-2-925x1536.jpg 925w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Palazzokimbo_Piera-Ventre-2-1234x2048.jpg 1234w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Palazzokimbo_Piera-Ventre-2-480x797.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Palazzokimbo_Piera-Ventre-2.jpg 1400w\" sizes=\"(max-width: 402px) 100vw, 402px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"618\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sette-opere-di-misericordia_Piera-Ventre-1-618x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3622\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sette-opere-di-misericordia_Piera-Ventre-1-618x1024.jpg 618w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sette-opere-di-misericordia_Piera-Ventre-1-181x300.jpg 181w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sette-opere-di-misericordia_Piera-Ventre-1-768x1273.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sette-opere-di-misericordia_Piera-Ventre-1-926x1536.jpg 926w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sette-opere-di-misericordia_Piera-Ventre-1-1235x2048.jpg 1235w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sette-opere-di-misericordia_Piera-Ventre-1-480x796.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Sette-opere-di-misericordia_Piera-Ventre-1.jpg 1400w\" sizes=\"(max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#004872\"><strong>Da lettore \u201cforte\u201d, spesso faccio fatica a orientarmi nella marea di libri che l&#8217;editoria italiana propone. Ho spesso l&#8217;impressione che i libri che arrivano al grande pubblico siano alcuni di quelli pubblicati dalle grandi case editrici; si corre cos\u00ec il rischio di perdere dei<\/strong> <strong>gioiellini, solo perch\u00e9 non adeguatamente pubblicizzati. Tu, che oltre a essere scrittrice sei anche una lettrice forte, hai la mia stessa sensazione? Cosa si potrebbe fare per portare alla luce i gioielli nascosti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ammetto che \u00e8 diventato difficile districarsi in libreria giacch\u00e9 le novit\u00e0 si susseguono e si accavallano in maniera impressionante. Sul libro diventato \u201cprodotto\u201d ci sarebbe da aprire una grande discussione, ma non mi azzardo. Posso solo dire che, per quanto mi riguarda, seguo molte riviste di settore e cerco di prestare attenzione alle piccole case editrici di qualit\u00e0, che molto spesso sono le pi\u00f9 coraggiose per quanto riguarda la scelta dei loro cataloghi. Per portare alla luce i libri di valore, che pure escono per fortuna, credo che uno dei canali pi\u00f9 importanti sia il passaparola tra i lettori. Da lettrice, cerco di farlo. Se mi imbatto in qualcosa che mi emoziona provo a condividerlo come posso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#004872\"><strong>Quali scrittori italiani contemporanei ti piacciono? Quali libri italiani degli ultimi anni hai amato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Approfitto del Premio Strega da poco concluso per dirti che il libro vincitore di Emanuele Trevi, \u201cDue vite\u201d \u00e8 stato sicuramente quello che ho amato di pi\u00f9 nell\u2019ultimo anno di letture e lo segnalo con estrema facilit\u00e0 poich\u00e9 mi tocca ammettere che in quest\u2019ultimo periodo ho letto quasi esclusivamente autori stranieri oppure ho cercato di colmare lacune verso autori italiani che non si possono definire contemporanei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#004872\"><strong>In generale, quali libri e quali autori hanno influenzato la tua vita, tanto da considerare obbligatoria la loro lettura?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ce ne sono talmente tanti che \u00e8 particolarmente difficile rispondere. Parto anche dal principio che non considererei obbligatorio leggere alcunch\u00e9 e che il percorso di ciascun lettore sarebbe comunque interessante da conoscere. Non so se hanno influenzato la mia vita, ma il mio modo di intendere la scrittura di certo s\u00ec: mi riferisco a Elsa Morante e Anna Maria Ortese che sono state le autrici pi\u00f9 lette durante la mia giovinezza. Di loro ho letto tutto e le ho amate moltissimo. Pi\u00f9 che obbligare, mi limiterei a consigliarne l\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p>Vado sul classico e dico \u201cI promessi sposi\u201d di Manzoni, arretrando di un secolo rispetto al Novecento. In quel romanzo c\u2019\u00e8 tutto ci\u00f2 che serve. Del Novecento, rimetto in pista la Morante, e aggiungo Lalla Romano, Natalia Ginzburg, Cesare Pavese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#004872\"><strong>Ultima domanda, so che a breve uscir\u00e0 il tuo ultimo romanzo, che non vedo l&#8217;ora di<\/strong> <strong>leggere. Puoi darci una piccola anticipazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il mio spirito partenopeo prende il sopravvento e mi fa scaramantica. Posso solo dirti che parler\u00e0 di qualcosa che ci riguarda tutti. Lo so, sono vaga, ma concedimi i miei piccoli rituali, e perdonameli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mio incontro letterario con Piera Ventre, una delle scrittrici pi\u00f9 intense e profonde del panorama contemporaneo, avvenne per caso: ero in libreria e fui attratto da un libro appena pubblicato, Palazzokimbo, che, per chi come me \u00e8 stato bambino a Napoli negli anni &#8217;70, indicava un palazzo in particolare. Comprai il libro, cominciai a leggerlo, e fu amore a prima vista. I romanzi della scrittrice partenopea sono per me garanzia di qualit\u00e0 e per questo mi piace regalarli a parenti e amici in ogni ricorrenza utile, certo di fare bella figura. 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