{"id":3811,"date":"2021-08-23T13:39:48","date_gmt":"2021-08-23T13:39:48","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=3811"},"modified":"2021-08-23T13:44:56","modified_gmt":"2021-08-23T13:44:56","slug":"cesidio-celidonio-contro-le-disuguaglianze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/08\/23\/cesidio-celidonio-contro-le-disuguaglianze\/","title":{"rendered":"Cesidio Celidonio: un impegno costante contro le disuguaglianze"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Cesidio nasce a Villetta Barrea, un bellissimo paese immerso nel parco nazionale dell\u2019Abruzzo, a met\u00e0 degli anni \u201950, e gi\u00e0 da piccolissimo fa la sua prima esperienza di&nbsp;<strong>migrazione<\/strong>; la sua famiglia infatti si trasferisce a Roma, pur non recidendo alcun legame con l\u2019Abruzzo. Il piccolo Cesidio trascorrer\u00e0 sempre le vacanze a Villetta Barrea, dai nonni e dagli zii.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella capitale la famiglia si stabilisce&nbsp;<strong>all\u2019Acquedotto Felice,<\/strong>&nbsp;pi\u00f9 che una borgata, una favela, dove le condizioni di vita si rivelano fin da subito dure. Nonostante le difficolt\u00e0 economiche, i genitori di Cesidio non lesinano alcun sacrificio pur di garantire un\u2019istruzione adeguata ai propri figli, e Cesidio li ripaga apprendendo con profitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi \u00e8 un evento specifico che cambia la vita di Cesidio e dei suoi fratelli: l\u2019arrivo all\u2019Acquedotto Felice di don&nbsp;<strong>Roberto Sardelli<\/strong>, discepolo di don Milani, che decide di andare a vivere nella baraccopoli, che organizza una scuola pomeridiana, la \u201cscuola 725\u201d, sullo stile di quella di Barbiana, che fonda un movimento per il diritto alla casa. Il ragazzino Cesidio partecipa alla stesura del libro \u201cNon tacere\u201d, un testo per bambini che don Sardelli scrive con i piccoli abitanti dell\u2019Acquedotto Felice.La \u201cscuola 725\u201d fece scalpore alla fine degli anni 60 per la \u201clettera al Sindaco di Roma\u201d in cui si denunciavano le condizioni dell\u2019Acquedotto Felice e si rivendicava il diritto alla casa. La vita di don Roberto \u00e8 stata raccontatamolti anni dopo nel documentario \u201cNon tacere\u201d, a cui anche Cesidio ha partecipato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"NON TACERE documentario completo\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ItWY-GhHHiw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><span class=\"has-inline-color has-cyan-bluish-gray-color\"><strong>2007, Non tacere di Fabio Grimaldi, prodotto da Blue Film, fotografia di Antonio Covato, montaggio di Luca Morazzano e Tommaso Valente, scritto da Fabio Grimaldi e Manuela Tempesta.<\/strong><\/span><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incontro con don Sardelli aiuta Cesidio non solo a prendere coscienza delle&nbsp;<strong>disuguaglianze<\/strong>, ma anche a non accettarle passivamente. Le disuguaglianze vanno combattute e tutti insieme si lotta per ottenere un mondo migliore. E\u2019 cos\u00ec che nasce la coscienza politica di Cesidio; viene pertanto naturale avvicinarsi alla FGCI, la federazione giovanile comunista italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>La Svizzera entra nella vita di Cesidio nel 1974, subito dopo il diploma; ha le sembianze di una ragazza di Olten,&nbsp;<strong>Ursula<\/strong><em><strong>,<\/strong><\/em>&nbsp;anch\u2019ella fresca diplomata, venuta a Roma per imparare la lingua italiana. I due giovani si innamorano, ed \u00e8 proprio l\u2019amore che fa prendere a Cesidio la decisione di trasferirsi a Olten. All\u2019inizio della sua avventura elvetica, Cesidio si adatta ai pi\u00f9 svariati lavori, nei cantieri, nel ristorante della stazione di Olten\u2026 Sono frequenti i viaggi di Cesidio in Italia; il giovane romano infatti studia Sociologia all\u2019Universit\u00e0 di Roma, dove torna regolarmente per sostenere gli esami. Un giorno viene a sapere che il Consolato italiano sta cercando insegnanti per organizzare i corsi di lingua e cultura, e cos\u00ec si getta a capofitto in questa nuova avventura. Erano, quei corsi, estremamente importanti per la comunit\u00e0 italiana, perch\u00e9 molti nostri connazionali progettavano di tornare a casa dopo qualche anno in Svizzera, e volevano trasmettere ai figli la conoscenza della nostra lingua e cultura, e i bravi insegnanti potevano fare la differenza.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; grazie a questi corsi che Cesidio viene a contatto con l\u2019emigrazione italiana: scopre un\u2019umanit\u00e0 che lavora molto, impara le loro storie, viene a contatto con gli ex bambini nascosti che, usciti dalla clandestinit\u00e0, grazie a questi corsi hanno la possibilit\u00e0 di studiare. Nel corso degli anni, in un contesto di emigrazione sempre pi\u00f9 orientata a stabilizzarsi in Svizzera, Cesidio continua ad impegnarsi per qualificare e meglio integrare i corsi nel sistema scolastico svizzero. Un\u2019esperienza a cui lui \u00e8 rimasto molto legato \u00e8 quella della scuola elementare bilingue di Basilea, nella quale, nei primi anni 2000 in veste di insegnante e di coordinatore didattico, dedica molte energie per farne un modello innovativo di bilinguismo e di scuola a tempo pieno.<\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte dei lavoratori italiani che Cesidio frequenta \u00e8 costituita da uomini; le donne fanno vita pi\u00f9 ritirata e sono impegnate con i figli. Il giovane romano comincia a frequentare le varie organizzazioni italiane e si impegna per un\u2019integrazione efficace dei nostri connazionali. Quasi per caso, si ritrova a far parte della sezione del&nbsp;<strong>PCI<\/strong>&nbsp;di Olten, affiancando cos\u00ec l\u2019 impegno politico al suo impegno sociale. Il giovane insegnante \u00e8 sempre attento a distinguere il suo ruolo di educatore dall\u2019attivismo politico, evitando di mescolare i due aspetti. Negli anni ottanta e novanta\u00e8 molto impegnato nel sindacato, con la CGIL scuola; con gli altri colleghi, contribuisce a instaurare dei legami con il sindacato svizzero e insieme si impegnano per un\u2019integrazione efficace e per superare il concetto di classi differenziali. Grazie all\u2019attivit\u00e0 politica, nei weekend si impegna, con altri compagni iscritti, a diffondere il quotidiano l\u2019Unit\u00e0, nelle campagne di tesseramento, a organizzare riunioni. Anche in questo caso la presenza femminile \u00e8 minoritaria, ma non \u00e8 assente. Con il tramonto del PCI, Cesidio continua la sua attivit\u00e0 politica nel PDS, fino a ricoprire il ruolo di segretario di una delle federazioni presenti in Svizzera.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi quindici anni di lavoro, Cesidio insegna nella scuola secondaria svizzera, come docente di italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre dal 2010, insieme ad altri connazionali, d\u00e0 vita all\u2019UNITRE di Olten, nella quale, fino all\u2019irrompere del Covid, tiene annualmente corsi di italiano, di storia, di educazione alla cittadinanza. Un\u2019esperienza, questa, che lo arricchisce molto sul piano professionale e dei rapporti umani.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, soprattutto i primi anni si rende conto che c\u2019\u00e8 tanto razzismo nei confronti degli italiani, ma attraverso la politica e l\u2019impegno sociale scopre che esiste anche un\u2019altra Svizzera, solidale e attenta ai bisogni delle comunit\u00e0 immigrate. E in questo ambiente Cesidio stringe le sue amicizie. Ma ci tiene a sottolineare che soprattutto nella vita privata non ha mai avvertito pregiudizi e atteggiamenti anti-italiani. Anzi! La famiglia di Ursula, che diventer\u00e0 sua moglie nel 1979 e con la quale avr\u00e0 due figlie, lo ha accolto fin da subito come uno di loro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-medium is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Cesidio1-248x300.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3812\" width=\"600\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Cesidio1-248x300.jpg 248w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Cesidio1-768x927.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Cesidio1-480x580.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Cesidio1.jpg 848w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La vita di Cesidio in Svizzera, e la sua storia d\u2019amore, \u00e8 stata caratterizzata dalla bellezza, ma anche talvolta dalla fatica e dalle difficolt\u00e0 di due culture che si incontrano. Dopo aver trascorso la sua vita professionale a lottare contro le disuguaglianze e a favorire l\u2019integrazione, un nuovo impegno lo attende ora che \u00e8 in pensione:&nbsp;<strong>nonno<\/strong>&nbsp;Cesidio dovr\u00e0 stimolare e mantenere vivo nei suoi quattro nipotini l\u2019amore per il nostro Paese, la sua lingua e la sua cultura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color\"><em><em>Gi\u00e0 pubblicato su <strong>Sconfinamenti<\/strong>, il 3 aprile 2021<\/em><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le disuguaglianze vanno combattute e tutti insieme si lotta per ottenere un mondo migliore. 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