{"id":3958,"date":"2021-06-01T09:09:00","date_gmt":"2021-06-01T09:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=3958"},"modified":"2021-09-01T09:13:20","modified_gmt":"2021-09-01T09:13:20","slug":"identita-fluide-al-centro-del-romanzo-acquadolce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/06\/01\/identita-fluide-al-centro-del-romanzo-acquadolce\/","title":{"rendered":"Identit\u00e0 fluide al centro del romanzo ACQUADOLCE"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Akwaeke-Emezi-\u00a9Scottie-O.-www.npr_.org_-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3959\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Akwaeke-Emezi-\u00a9Scottie-O.-www.npr_.org_-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Akwaeke-Emezi-\u00a9Scottie-O.-www.npr_.org_-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Akwaeke-Emezi-\u00a9Scottie-O.-www.npr_.org_-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Akwaeke-Emezi-\u00a9Scottie-O.-www.npr_.org_-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Akwaeke-Emezi-\u00a9Scottie-O.-www.npr_.org_-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Akwaeke-Emezi-\u00a9Scottie-O.-www.npr_.org_-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Akwaeke Emezi-\u00a9Scottie O. &#8211; da www.npr.org<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">La letteratura nigeriana \u00e8, in questi anni, pi\u00f9 dinamica e vitale che mai. Mi riferisco non solo all\u2019immenso Wole Soyinka, lo scrittore Premio Nobel per la Letteratura del 1986, ma anche a giovani scrittrici quali Chimamanda Ngozi Adichie, di cui ci siamo gi\u00e0 occupati recensendo \u201cAmericanah\u201d, a Noo Saro-Wiwa, figlia dell\u2019attivista, ambientalista, poeta e scrittore Ken Saro-Wiwa, brutalmente ucciso nel 1995. In questo articolo vorrei soffermarmi su Akwaeke Emezi e il suo romanzo d\u2019esordio, Acquadolce (una sola parola, tradotto letteralmente dall\u2019originale inglese Freshwater), pubblicato nel 2018 e in Italia nel 2019, grazie alla casa editrice Il Saggiatore. Il libro \u00e8 stato inserito dal&nbsp;<em>New York Times<\/em>, che lo ha definito \u201cCoraggioso e straordinario, poetico e disturbante\u201d, nella lista dei cento migliori libri del 2018. Il giornale inglese&nbsp;<em>The Guardian<\/em>&nbsp;lo ha definito \u201cUn romanzo perfetto. Sexy, sensuale, spirituale. Uno degli esordi pi\u00f9 straordinari di sempre\u201d mentre il&nbsp;<em>The Wall Street Journal<\/em>&nbsp;lo descrive cos\u00ec: \u201cAcquadolce racconta la litania di pazzie sofferta dalla giovane Ada con una prosa serpentina che affonda i denti nel lettore. Dopo Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie, Acquadolce \u00e8 l\u2019ultimo capolavoro di questa et\u00e0 dell\u2019oro del romanzo nigeriano\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Potrei descrivere la trama in due parole, dicendo che il libro narra la storia di Ada, nata in Nigeria, in un villaggio di terra rossa, che a diciott\u2019anni si trasferisce negli Stati Uniti per studiare. Se cos\u00ec facessi, darei al lettore l\u2019impressione di un libro simile ad Americanah, ma cos\u00ec non \u00e8. In questo libro la storia di Ada, dalla nascita fino all\u2019et\u00e0 adulta, \u00e8 raccontata da alcuni spiriti, che di volta in volta convivono con lei, si impadroniscono di lei, la condizionano, entrano in conflitto con lei. Alcuni sono per lei spiriti positivi, altri decisamente negativi. Partendo dall\u2019infanzia, gli spiriti raccontano l\u2019evoluzione di Ada, le sue esperienze, i suoi errori, in una sorta di romanzo di formazione fuori dagli schemi tradizionali. Il tema della spiritualit\u00e0, attraverso presenze benigne e&nbsp;&nbsp;maligne, costanti nella vita dell\u2019uomo, \u00e8 molto presente in diversi Paesi africani, e sviluppa sentimenti ed emozioni intensi: \u00e8, talvolta, la spiegazione a ci\u00f2 che la vita ci riserva. Non \u00e8 diverso nel mondo occidentale, anche se spesso le forme (religiose e non) sono diverse, pi\u00f9 sfumate. Ci\u00f2 che a un lettore occidentale superficiale pu\u00f2 sembrare malattia mentale (le voci che si affollano nella testa di Ada), \u00e8 perfettamente normale in una cultura diversa come quella dell\u2019Africa occidentale (nello specifico di questo libro, la cultura igbo).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"850\" height=\"850\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Acquadolce.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3961\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Acquadolce.jpg 850w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Acquadolce-300x300.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Acquadolce-150x150.jpg 150w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Acquadolce-768x768.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Acquadolce-480x480.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il libro tratta diversi temi importanti, quali la solitudine e il senso di solitudine che si sviluppa talvolta pure quando si \u00e8 circondati da persone; la fluidit\u00e0 sessuale che porta Ada a sperimentare nuove situazioni. Il pregio della scrittrice \u00e8 quello di dare una cornice di normalit\u00e0 a queste situazioni, che persone benpensanti o superficiali potrebbero trovare anormali o quantomeno eccentriche. La Emezi definisce se stessa \u201cnon binary\u201d, non binaria (per chi non lo sapesse, le persone non binarie sono quegli individui che non si considerano n\u00e9 uomo n\u00e9 donna, o che si considerano entrambi o non esclusivamente solo uno dei due \u200d \u2014 \u200c identit\u00e0 che sono dunque non completamente riconducibili all\u2019approccio binario di genere) e, quando scrive, usa il pronome personale \u201cthey\u201d invece di \u201che\/she\u201d. Acquadolce \u00e8 un libro per palati fini, per persone cio\u00e8 abituate alla lettura. Non \u00e8 un libro di evasione e pertanto richiede il suo tempo per essere letto: ogni parola va gustata, ogni pensiero va elaborato e utilizzato per riflettere ulteriormente. Un romanzo che non trova paragoni, almeno tra i libri che ho letto finora, e che io consiglio caldamente a chi ama farsi sorprendere da cose nuove, a chi non ha paura di uscire fuori dagli schemi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color\"><em>Gi\u00e0 pubblicato su <strong>Corriere dell&#8217;italianit\u00e0<\/strong>, il 20 settembre 2020<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La letteratura nigeriana \u00e8, in questi anni, pi\u00f9 dinamica e vitale che mai. Mi riferisco non solo all\u2019immenso Wole Soyinka, lo scrittore Premio Nobel per la Letteratura del 1986, ma anche a giovani scrittrici quali Chimamanda Ngozi Adichie, di cui ci siamo gi\u00e0 occupati recensendo \u201cAmericanah\u201d, a Noo Saro-Wiwa, figlia dell\u2019attivista, ambientalista, poeta e scrittore Ken Saro-Wiwa, brutalmente ucciso nel 1995. 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