{"id":4197,"date":"2021-09-23T18:22:48","date_gmt":"2021-09-23T16:22:48","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4197"},"modified":"2021-09-23T18:22:49","modified_gmt":"2021-09-23T16:22:49","slug":"siamo-qui-un-sostegno-per-chi-arriva-in-svizzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/09\/23\/siamo-qui-un-sostegno-per-chi-arriva-in-svizzera\/","title":{"rendered":"Siamo qui, un sostegno per chi arriva in Svizzera"},"content":{"rendered":"\n<p>In questi giorni di settembre \u00e8 stato lanciato un nuovo progetto per gli italiani, per le italiane, e per tutte le comunit\u00e0 migranti in Svizzera: <a href=\"https:\/\/www.siamoqui.ch\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Siamo qui.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la piattaforma, elvetica, di ITACA, la casa di chiunque parta. La nostra associazione, che ha la sua sede internazionale a Bruxelles, intende intercettare i bisogni delle persone che intraprendono il percorso migratorio proponendosi come faro, punto di riferimento, per l\u2019accoglienza e il supporto necessari a sentirsi nuovamente a casa in un altro Paese.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"384\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Logo_ITACA-sfondo-trasparente.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4200\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Logo_ITACA-sfondo-trasparente.png 640w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Logo_ITACA-sfondo-trasparente-300x180.png 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Logo_ITACA-sfondo-trasparente-480x288.png 480w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Quando si varcano dei confini mutano i contesti sociali, le consuetudini culturali ma restano i problemi principali che larga parte della popolazione in Italia o all\u2019estero deve affrontare nel corso della propria vita: la ricerca di una casa, l\u2019inserimento lavorativo, l\u2019accesso al welfare.<\/p>\n\n\n\n<p>A questi temi trasversali se ne affiancano altri pi\u00f9 specifici legati alla lingua, allo spaesamento, al riconoscimento della condizione di exptat o di straniero, qualche volta alla solitudine. Si tratta di questioni che vanno tenute in debita considerazione nonostante il netto miglioramento delle condizioni di partenza e di arrivo delle persone che oggi si mettono in viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo e vogliamo, infatti, porre l\u2019accento anche sulle tante possibilit\u00e0 che offre l\u2019esperienza migratoria almeno in questa parte privilegiata del mondo: oggi andarsene vuol dire, pandemia permettendo, poter tornare e ripartire pi\u00f9 volte nel corso dello stesso anno, significa non abdicare alle amicizie grazie alla semplicit\u00e0 delle comunicazioni, accedere a un universo ricco di relazioni e esperienze, di diversit\u00e0 e di differenze, cogliere occasioni di miglioramento del proprio quadro di vita talvolta potendo scegliere tra diverse opzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte, \u00e8 importante avere coscienza che avere a disposizione un volo low cost non ci esime dall\u2019affrontare un nuovo contesto di vita e di relazioni che non sempre e non da tutti \u00e8 stato cercato e voluto. La facilit\u00e0 di varcare delle frontiere, sia benedetto questo diritto e sia esteso a tutte le persone di questa terra, non significa trovare automaticamente societ\u00e0 disposte a fare spazio a ognuno di noi. Bisogna inoltre registrare come, a differenza delle partenze storiche che hanno interessato i migranti di ieri, oggi si parta da soli, spesso non accompagnati da alcuna rete di supporto, n\u00e9 familiare n\u00e9 legata a conoscenze del paese di partenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Se negli anni 90 e agli inizi del 2000 si poteva parlare di partenze per studio, ricerca, esperienze di vita oggi \u00e8 molto pi\u00f9 complesso farlo. Nella maggioranza dei casi siamo di fronte a persone che lasciano l\u2019Italia o altri contesti nazionali per ragioni economiche e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>ITACA tiene conto di questo, e di altro, quando cerca un\u2019interazione con gli interpreti della nuova mobilit\u00e0 transazionale, provando a fornire soluzioni e a costruire assieme ad altri una rete di comunit\u00e0 in questi nostri tempi troppo votati alla chiusura in piccole e autoreferenziali bolle.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo fa per convinzione di un mondo migliore possibile, senza barriere, lo fa per passione e identificazione con chi lascia, arriva, parte e riparte. La parola di oggi \u00e8 fluidit\u00e0. Vogliamo affiancarvi alcune delle nostre pi\u00f9 storiche, strutturate e resistenti: solidariet\u00e0, uguaglianza, diritti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Enrico Pugliese vive a Ginevra dopo aver girato l\u2019Europa per desiderio di conoscenza e per ricerca.&nbsp;Storico, attratto da una politica che forse non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, si impegna, nei limiti del possibile, qui e ora, per una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta.&nbsp;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni di settembre \u00e8 stato lanciato un nuovo progetto per gli italiani, per le italiane, e per tutte le comunit\u00e0 migranti in Svizzera: Siamo qui. \u00c8 la piattaforma, elvetica, di ITACA, la casa di chiunque parta. 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