{"id":4232,"date":"2021-10-14T06:34:00","date_gmt":"2021-10-14T04:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4232"},"modified":"2021-10-14T06:34:02","modified_gmt":"2021-10-14T04:34:02","slug":"il-terrorista-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/10\/14\/il-terrorista-nero\/","title":{"rendered":"Il terrorista nero"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">In Africa ci sono ben tre Stati che affacciano sull\u2019Oceano Atlantico che si chiamano Guinea e che spesso gli europei confondono: la Guinea Equatoriale, ex colonia spagnola, la Guinea Bissau, ex colonia portoghese, e infine la Guinea Conakry, ex colonia francese. Uno dei pi\u00f9 illustri cittadini di quest\u2019ultimo Stato \u00e8 Tierno Mon\u00e9nembo. Nato nel 1947, laureato in Biochimica in Francia&nbsp;&nbsp;e poi&nbsp;&nbsp;professore universitario, in Marocco, Algeria e Stati Uniti, da pi\u00f9 di quarant\u2019anni Mon\u00e9nembo coltiva un hobby molto particolare: la scrittura. Autore poco conosciuto in Italia, il suo romanzo pi\u00f9 famoso \u00e8 considerato \u201cIl grande orfano\u201d, pubblicato da Feltrinelli nel 2003. Altri due romanzi, a mio parere molto interessanti, sono stati pubblicati in Italia da un piccolo editore, \u201cNuova Editrice Berti\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo, \u201cIl re di Kahel\u201d, \u00e8 la biografia romanzata di un esploratore e avventuriero francese, Aim\u00e9 Olivier de Sanderval; impegnato nell\u2019industria chimica, ma da sempre appassionato di avventure ed esplorazioni, a quarant\u2019anni intraprende il primo viaggio in Africa ed entra in contatto con la popolazione Peul (da noi pi\u00f9 spesso conosciuta come Fulani), da cui si lascia affascinare; ne ammira in particolare la fierezza. In disaccordo con i ministri francesi, che consideravano le colonie africane \u201cappena pi\u00f9 complicate della Camargue, con delle scimmie al posto dei cavalli\u201d, compie, tra il 1880 e il 1919, cinque spedizioni nella regione del Fouta-Djalon, intrecciando stravaganti trattative diplomatiche con gli altezzosi sanguinari principi fulani, di cui riuscir\u00e0 a guadagnarsi la stima, tanto da essere incoronato \u201cre di Kahel\u201d. Nel libro si racconta anche la costruzione della sua casa, tuttora visibile,&nbsp;&nbsp;in quella che poi diventa Conakry, la capitale della Guinea. Questo romanzo ha ottenuto, in Francia, il prestigioso premio Renaudot.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"737\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/photo-1578402383690-a85ec85b97ca-1024x737.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4234\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/photo-1578402383690-a85ec85b97ca-1024x737.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/photo-1578402383690-a85ec85b97ca-300x216.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/photo-1578402383690-a85ec85b97ca-768x553.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/photo-1578402383690-a85ec85b97ca-1536x1105.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/photo-1578402383690-a85ec85b97ca-480x345.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/photo-1578402383690-a85ec85b97ca.jpg 1896w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il libro che per\u00f2 mi sta pi\u00f9 a cuore \u00e8 \u201cIl terrorista nero\u201d. Non tutti sanno, o forse non tutti ricordano, il contributo dei soldati africani durante la seconda guerra mondiale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In quanto sudditi delle colonie, avevano l\u2019obbligo di servizio militare e, di conseguenza, obbligo di partecipare alla guerra. Alcuni di questi parteciparono alla Resistenza al nazifascismo (la storia dei partigiani della Banda Mario, tra essi alcuni africani, \u00e8 raccontata nel recente saggio di Matteo Petracci, \u201cPartigiani d\u2019oltremare\u201d, ma questa \u00e8 un\u2019altra storia).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Uno di questi, raccontato nel romanzo di Mon\u00e9nembo, era Addi Ba. Nato a Conakry nel 1913 e poi emigrato con la famiglia in Francia, partecip\u00f2 alla guerra con l\u2019esercito francese. Venne catturato dai tedeschi, ma riusc\u00ec a fuggire e si un\u00ec alla Resistenza francese, nella regione dei Vosgi. I nazisti lo denominarono \u201cil terrorista nero\u201d (da cui il titolo del libro). Fu catturato dai nazisti il 18 novembre 1943 e torturato ripetutamente ma, come il comandante del suo gruppo&nbsp;&nbsp;Marcel Arburger, non parl\u00f2 mai, mai trad\u00ec. Entrambi vennero assassinati il 18 dicembre 1943. La storia di Addi Ba fu dimenticata in fretta, perch\u00e9 in Francia (e non solo), ci si concentr\u00f2 a glorificare i soli bianchi che avevano partecipato alla Resistenza. Ba ricevette la medaglia della Resistenza soltanto nel 2003, sessant\u2019anni dopo la sua morte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ex calciatore Lilian Thuram, lo ha ricordato nel 2010 dedicandogli un capitolo del suo libro \u201cLe mie stelle nere\u201d. Fu solo nel 2012, grazie al romanzo di Tierno Mon\u00e9nembo, che la storia di Addi Ba divenne conosciuta e popolare. Lo scrittore fa raccontare la storia a uno degli abitanti del villaggio di Romaincourt, nei Vosgi, dando un ruolo di primo piano a quanti, quali l\u2019insegnante e il sindaco del villaggio, aiutarono i giovani resistenti, Ba incluso.&nbsp;&nbsp;Ma Addi Ba non era un resistente qualsiasi, era nero lui:&nbsp;&nbsp;<em>\u201cNiente importava a quell\u2019epoca, men che meno come si chiamavano gli stranieri di passaggio. Per noi era \u201cil negro\u201d quando non c\u2019era, e gli si dava del lei le volte che capitava d\u2019incontrarlo. Era pi\u00f9 semplice, pratico, e faceva comodo a tutti. Non sembrava infastidirlo. Un negro tra noi: non valeva nemmeno la pena di stupirci. Se la gente prestava tanta attenzione a lui, non era perch\u00e9 aveva i capelli crespi, o perch\u00e9 era sorto dal nulla in una terribile notte d\u2019inverno, ma perch\u00e9 si ostinava a tenere la sua divisa da soldato, e forse anche per via del suo sguardo impenetrabile, dei suoi lunghi silenzi da cui nemmeno il dolore di una bruciatura bastava a farlo uscire\u2026<\/em>\u201d Il merito di questo romanzo, oltre alla limpidezza della lingua e alla scorrevolezza della sintassi, \u00e8 quello di aver dato un po\u2019 di luce a uno degli africani dimenticati, ci\u00f2 di cui si lamentava Leopold Sedar Senghor, con le parole utilizzate per aprire il romanzo: \u201c<em>Si adornano le tombe, si riscalda il Milite ignoto, Voi, miei fratelli oscuri, nessuno vi nomina\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"292\" height=\"312\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Addi-Ba-in-Tollaincourt-1943.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4235\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Addi-Ba-in-Tollaincourt-1943.png 292w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Addi-Ba-in-Tollaincourt-1943-281x300.png 281w\" sizes=\"(max-width: 292px) 100vw, 292px\" \/><figcaption>Addi Ba in- Tollaincourt 1943.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color\"><em>Gi\u00e0 pubblicato su&nbsp;<strong>Corriere dell&#8217;italianit\u00e0<\/strong>, il 14 ottobre 2020<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Africa ci sono ben tre Stati che affacciano sull\u2019Oceano Atlantico che si chiamano Guinea e che spesso gli europei confondono: la Guinea Equatoriale, ex colonia spagnola, la Guinea Bissau, ex colonia portoghese, e infine la Guinea Conakry, ex colonia francese. 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