{"id":4237,"date":"2021-10-01T19:07:00","date_gmt":"2021-10-01T17:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4237"},"modified":"2021-10-01T18:03:03","modified_gmt":"2021-10-01T16:03:03","slug":"volevo-andare-in-albania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/10\/01\/volevo-andare-in-albania\/","title":{"rendered":"Volevo andare in Albania"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery alignwide columns-0 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Quando ero bambino, mi divertivo a sfogliare l&#8217;atlante, immaginando i luoghi che avrei visitato. Imparavo le capitali, classificavo i diversi Stati in ordine di superficie, ne osservavo i laghi, i fiumi, i monti. Uno Stato europeo mi attraeva in maniera particolare, l&#8217;Albania, perch\u00e9 era il primo in ordine alfabetico, ma anche quello pi\u00f9 misterioso; a quei tempi, infatti, dell&#8217;Albania si sapeva molto poco, se non che il suo dittatore Enver Hoxha aveva litigato, oltre che con l&#8217;Occidente, anche con quasi tutto il blocco comunista.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Italiani scoprirono l&#8217;Albania solo nell&#8217;estate 1991, quando decine di migliaia di Albanesi sbarcarono sulle coste pugliesi, in fuga dal loro Paese. Ci scoprimmo, per la prima volta e del tutto all&#8217;improvviso, terra di immigrazione e non solo di emigrazione. Pochi mesi dopo, il cantautore Francesco Baccini incise una canzone ironica, Margherita Baldacci, la cui protagonista era una giovane donna che sognava di andare in Albania. Ecco, io, come Margherita Baldacci, volevo andare in Albania.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; stato solo nel 2021 che ho centrato questo obiettivo; a causa della pandemia non volevo effettuare lunghi viaggi e cercavo un luogo che non fosse troppo affollato di turisti; l&#8217;Albania mi sembrava il luogo ideale, anche perch\u00e9, a inizio estate, contava pochissimi casi di Covid-19. Decido di escludere le localit\u00e0 pi\u00f9 turistiche, quali Saranda e Valona, anche se hanno il mare pi\u00f9 bello. Programmo perci\u00f2 5 notti a Durres e 2 a Tirana, in modo da alternare il mare alla scoperta delle citt\u00e0, prenotando solo volo, albergo, e trasferimento tra le due citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;arrivo mi aspetta Goni, che mi accompagna fino all&#8217;albergo sul mare, nei pressi di Durres, e che poi diventer\u00e0 il mio accompagnatore in un paio di gite. In albergo mi rendo conto che, sebbene sia gi\u00e0 settembre, i turisti sono tanti, e vengono non dall&#8217;Europa occidentale, ma da Kosovo, Russia, Polonia, Lituania&#8230; La gestione dell&#8217;albergo \u00e8 molto buona, grazie ad Arben, giovane manager che fra qualche settimana verr\u00e0 in Svizzera per un corso di perfezionamento. Sar\u00e0 Arben ad aiutarmi a capire come la gente vive quotidianamente, grazie a una lunga chiacchierata, una sera a ristorante. Io ero stato, come al solito, in un supermarket, in farmacia, dal panettiere, ma non riuscivo a capire il costo medio, non conoscendo i salari, non sapendo i costi degli affitti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Durres-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4239\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Durres-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Durres-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Durres-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Durres-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Durres-480x360.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Durres.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Durres<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il mare \u00e8 piacevole, \u00e8 lo stesso Adriatico che siamo abituati a conoscere dal versante italiano, ma dopo qualche ora di spiaggia sono stanco, voglio andare a esplorare i dintorni. E cos\u00ec eccomi a Durres, da noi conosciuta come Durazzo. Il suo lungomare, e il porto, valgono da soli la visita. La citt\u00e0 \u00e8 piccolina, ma c&#8217;\u00e8 tutto, a testimonianza di quanto l&#8217;Albania sia sempre stata un luogo cruciale nella storia, uno dei punti d&#8217;incontro tra oriente e occidente. Si passeggia tra l&#8217;anfiteatro romano e il foro bizantino, passando per la grande moschea, fino alla torre veneziana. L&#8217;architettura di piazza Liria mette in chiara evidenza l&#8217;influenza italiana all&#8217;inizio del secolo scorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi colpisce di pi\u00f9 la citt\u00e0 di Shkoder, che noi conosciamo come Scutari, il capoluogo del Nord dell&#8217;Albania. Non solo la moschea principale e quella, piccolina, denominata \u201cdi piombo\u201d. Non solo la cattedrale di Santo Stefano, ma soprattutto il maestoso Castello di Rozafa, il monumento pi\u00f9 importante di Scutari, visibile a chilometri di distanza, e il paesaggio in s\u00e9: il grande lago, ma anche il fatto che in citt\u00e0 confluiscano due fiumi: la Drina e il Buna; e proprio il vecchio ponte sul Buna, appena fuori dalla citt\u00e0, vale una passeggiata. Quello che mi affascina, passeggiando per Scutari (ma \u00e8 una sensazione che provo durante tutta la mia permanenza in Albania), \u00e8 il senso di pace che si respira per le strade, la naturalezza con cui si passa da una moschea a una chiesa, sia essa cattolica o ortodossa, e il fatto che tutto questo per gli abitanti del luogo sia assolutamente naturale. Come sempre durante i miei viaggi, cerco di gustare la cucina locale, e proprio a Scutari ho mangiato le migliori <em>yaprak<\/em>, le foglie di vite ripiene di riso, carne macinata e spezie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030615-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4241\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030615-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030615-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030615-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030615-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030615-1-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030615-1-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Scutari<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per scoprire l&#8217;antica capitale albanese, Kruje, luogo di nascita del condottiero Skanderbeg, che da qui guid\u00f2 la resistenza anti-ottomana, Goni mi fa accompagnare da suo nipote, Eugeni, un giovane neolaureato in Storia, che ha appena cominciato a insegnare nella scuola secondaria. Visito cos\u00ec il castello e il museo storico con una guida d&#8217;eccezione, che mi racconta della storia dell&#8217;Albania, dandomi la possibilit\u00e0 di apprezzare ancora meglio questo Paese. Una passeggiata nel vecchio bazar dalle atmosfere orientali aiuta a prepararsi per il pranzo, che, con Goni e Eugeni, consumiamo ai piedi del castello, degustando ancora una volta le specialit\u00e0 tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel giro di queste citt\u00e0 ho ritrovato l&#8217;atmosfera dei paesini del sud della mia infanzia, quando ci si allontanava da Napoli per scoprire i dintorni. Ho trovato gli stessi odori, gli stessi sapori del cibo, la stessa gentilezza da parte delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure \u00e8 Tirana la citt\u00e0 che mi ha colpito di pi\u00f9. Ci sono capitali che hanno un&#8217;essenza evidente; altre invece, come Tirana, hanno un&#8217;essenza nascosta, che sta al viaggiatore scoprire, percorrendola, parlando con la sua gente, vivendola. Tirana non ha un monumento caratterizzante, come il Colosseo o la Torre Eiffel. Ha alcune piazze importanti, prima fra tutte piazza Skanderbeg, con la moschea, il teatro dell&#8217;opera, la torre dell&#8217;orologio&#8230; Ma \u00e8 camminando che la si scopre. I suoi palazzi mettono in evidenza una storia recente non proprio allegra, la piazza Madre Teresa, con il museo e l&#8217;universit\u00e0, e i suoi dintorni, testimoniano della presenza italiana grazie all&#8217;architettura di stile fascista. E&#8217; una citt\u00e0 ricca di verde, con un grande parco appena dietro all&#8217;universit\u00e0, nel quale gli Albanesi si recano a riposare, a fare sport, a prendere il sole sulle sponde del lago artificiale. Proprio in quel parco vi \u00e8 una via dedicata al grande giornalista pugliese Alessandro Leogrande, che ha dedicato gran parte del suo lavoro ai migranti, scomparso troppo presto e in Italia immediatamente dimenticato.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Leogrande-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4248\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Leogrande-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Leogrande-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Leogrande-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Leogrande-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Leogrande-1-480x360.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Leogrande-1.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Strada dedicata ad Alessandro Leogrande, Tirana<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per cercare di catturare l&#8217;essenza di Tirana ho visitato due musei molto particolari. Il primo \u00e8 il Bunk&#8217;Art 2, museo allestito in un porzione delle gallerie rifugio che percorrono il sottosuolo di Tirana (come il Bunk&#8217;Art 1, che purtroppo non ho avuto il tempo di visitare). In questo sotterraneo si ripercorre la storia della polizia albanese, dalla sua nascita. Viene spiegata la sua fusione con i carabinieri durante il periodo fascista, ma la maggior parte dell&#8217;esposizione \u00e8 dedicata alla polizia comunista, la terrificante Sigurimi, la polizia segreta attiva tra il 1943 e il 1991, le imprese della quale terrorizzano ancora oggi. Il secondo museo che ho visitato \u00e8 stata la Galleria Nazionale d&#8217;Arte, pieno zeppo di ritratti e sculture, purtroppo senza molte spiegazioni. Eppure quei ritratti, cos\u00ec reali, mi hanno dato un&#8217;idea concreta del tempo che fu.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030716-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4243\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030716-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030716-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030716-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030716-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030716-1-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/P1030716-1-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Tirana, Bunk&#8217;Art 2<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono divertito a gironzolare per il bazar, facendo conoscenza dei vari venditori e negozianti, tra i quali un giovane macellaio presso il quale compravo l&#8217;acqua, e una giovane panettiera, che parlava un inglese eccellente, dalla quale mi rifornivo di dolci tipici, che costituivano la mia cena. A pranzo sono sempre andato a mangiare in un piccolo ristorante tipico, <strong>Oda<\/strong>, che si trova in un vicoletto non lontano dal bazar, e per questo non troppo conosciuto tra i turisti, tanto che per trovarlo mi ha dovuto aiutare un vigile urbano. Locale con arredamento tradizionale, tavoli bassi, pieno di foto, mi ha fatto apprezzare non solo la cucina ma anche l&#8217;ospitalit\u00e0 albanese. A bere un caff\u00e8 sono andato con Ndricim, ex collega di lavoro di tanti anni fa, che conoscevo solo telefonicamente prima di questo viaggio. E poi, tra i miei giri, non poteva mancare una visita alla libreria principale di Tirana, accanto al teatro dell&#8217;opera. Al di l\u00e0 dei libri in lingua originale o in inglese, mi attrae sempre vedere quali autori italiani siano letti nella lingua del Paese. E&#8217; stato bellissimo trovare Pasolini, Morante, Moravia, Primo Levi, Goliarda Sapienza, oltre alla immancabile Elena Ferrante.<\/p>\n\n\n\n<p>Poche ore dopo il giro in libreria sono ripartito, stavolta l&#8217;aereo era pieno, pieno di Albanesi di tutto il mondo, che rientravano a casa loro negli USA, in Gran Bretagna, in Canada, e avrebbero fatto scalo a Zurigo. Partivano con gli occhi pieni del dolore dell&#8217;emigrante, ma allo stesso tempo pieni dei colori della loro terra, gli stessi colori che io porto con me, assieme alla gentilezza di Goni, Arben, Eugeni, Ndricim, il giovane macellaio e la giovane panettiera. Un giorno ritorner\u00f2, sicuramente.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Italiani scoprirono l&#8217;Albania solo nell&#8217;estate 1991, quando decine di migliaia di Albanesi sbarcarono sulle coste pugliesi, in fuga dal loro Paese. Ci scoprimmo, per la prima volta e del tutto all&#8217;improvviso, terra di immigrazione e non solo di emigrazione.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4238,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rank_math_lock_modified_date":false,"footnotes":""},"categories":[21],"tags":[362,366,365,364,367,363],"coauthors":[69],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4237"}],"collection":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4237"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4237\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4237"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=4237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}