{"id":4250,"date":"2022-12-26T08:02:00","date_gmt":"2022-12-26T07:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4250"},"modified":"2022-12-26T07:59:50","modified_gmt":"2022-12-26T06:59:50","slug":"tutti-i-nostri-corpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2022\/12\/26\/tutti-i-nostri-corpi\/","title":{"rendered":"Tutti i nostri corpi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">L\u2019assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura alla&nbsp;<strong>poetessa statunitense Louise Gl\u00fcck<\/strong>, sconosciuta in Italia, ha messo ancora una volta in evidenza il conservatorismo dell\u2019editoria italiana, che da decenni non ama esplorare nuove letterature, non ama rischiare con generi, quali ad esempio la poesia, che non attirano l\u2019attenzione di masse di lettori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autrice americana \u00e8 stata pubblicata in Italia solo da due editori, l\u2019ultimo dei quali, il piccolo editore napoletano indipendente \u201cDante e Descartes\u201d (che, tra parentesi, conosco molto bene, perch\u00e9 ha la sede in via Mezzocannone, di fronte all\u2019universit\u00e0 che ho frequentato nei miei anni giovanili), aveva pubblicato la sua raccolta&nbsp;<em>Averno<\/em>&nbsp;in sole 200 copie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Eppure, sono proprio i piccoli editori, oggi, ad avere il coraggio di sperimentare, di innovare, di proporci libri scritti in altre latitudini, in altri formati.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uno di questi editori,&nbsp;<strong>Voland<\/strong>, che \u00e8 molto presente nella mia biblioteca assieme ad altri piccoli editori quali Keller e 66<sup>th<\/sup>&nbsp;and 2<sup>nd<\/sup>, ha pubblicato, lo scorso marzo, un libro molto originale, che proviene dalla Bulgaria. Normalmente si sa molto poco di questo Paese, raramente sulle prime pagine dei giornali. Io invece vi sono particolarmente legato, grazie a un viaggio che feci nel momento pi\u00f9 difficile della mia vita; fu un lungo weekend a Sofia, che poi estesi anche a&nbsp;<strong>Plovdiv<\/strong>, l\u2019antica citt\u00e0 romana. Non trovai lusso e opulenza, ma tanto calore e ospitalit\u00e0, a cominciare da quella del mio amico virtuale, che poi divent\u00f2 reale assieme alla sua famiglia, che provvide a prenotarmi un albergo, dignitoso e accogliente, in centro. Di Sofia ricordo in particolare una piazza in cui c\u2019erano, nel raggio di pochi metri l\u2019una dall\u2019altra: una moschea, una sinagoga, una chiesa ortodossa e una cattolica. Le visitammo l\u2019una dopo l\u2019altra, e avemmo problemi solo nella chiesa cattolica, a causa dei pantaloni corti del mio compagno di viaggio che non avevano scandalizzato nessuno negli altri luoghi di culto. Per entrare nella moschea, ci eravamo semplicemente coperti con un mantello.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a saper poco di questo Paese, in Italia si sa ancora molto poco degli autori bulgari, tra i quali vi \u00e8 senza dubbio<strong>&nbsp;Georgi Gospodinov, scrittore poco pi\u00f9 che cinquantenne, considerato il pi\u00f9 talentuoso della sua generazione<\/strong>. Poeta e prosatore raffinato, nel libro pubblicato quest\u2019anno da Voland,&nbsp;<strong><em>Tutti i nostri corpi,&nbsp;<\/em>si cimenta in una raccolta di racconti brevi, se non addirittura brevissimi<\/strong>. I pi\u00f9 lunghi riempiono due pagine; i pi\u00f9 corti, contenuti in una frase, riempiono appena un rigo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni esempi sono:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Agosto: Il pomeriggio dell\u2019anno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Separazione: Perch\u00e9 piangi ora, non mi hai ammazzato tu? \u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Immagino questo scrittore come uno scultore<\/strong>&nbsp;che lavora la nuda pietra, riducendola, plasmandola, fino a tirarne fuori l\u2019essenza con una frase, un concetto che fulmina il lettore, lo inchioda alla poltrona, lo lascia l\u00ec a riflettere. Alcuni di questi racconti sono stati scritti in Svizzera, nei pressi di Zugo, come&nbsp;<em>Rituali<\/em>: \u201c[..] Aprire il giornale locale \u201cZuger Woche\u201d, senza capire la lingua e senza conoscere i personaggi del posto che vedi nelle notizie. Controllare le previsioni del tempo, pensando ai cipollotti appena spuntati e a un ciliegio in fiore nel cortile. Pieno di premure per un mondo a cui non appartieni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti i centotr\u00e9 racconti, definiti nel sottotitolo&nbsp;<em>Storie superbrevi<\/em>, offrono spunti di riflessione.<\/p>\n\n\n\n<p>Va sottolineata la&nbsp;<strong>grandezza della traduzione di Giuseppe Dell\u2019Agata<\/strong>, che ha avuto l\u2019arduo compito di rendere eccellente anche in italiano questo lavoro cos\u00ec scarno di parole.<\/p>\n\n\n\n<p>Di Gospodinov \u00e8 stato detto: \u201cDefinito il Milan Kundera della Bulgaria per i suoi viaggi nel mondo interiore, potrebbe essere accostato anche a Friedrich D\u00fcrrenmat per la sua riscrittura del mito del Minotauro, ma a ben vedere Georgi Gospodinov \u00e8 uno scrittore unico.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 unico questo libro, che si \u00e8 accomodato stabilmente sulla mia scrivania: ogni tanto lo sfoglio per rileggere alcuni racconti. Ogni volta la rilettura mi stimola nuove riflessioni. Sono certo che la stessa cosa capiter\u00e0 anche a voi. Buona lettura!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color\"><em>Gi\u00e0 pubblicato su&nbsp;<strong>Corriere dell&#8217;italianit\u00e0<\/strong>, il 27 ottobre 2020<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura alla&nbsp;poetessa statunitense Louise Gl\u00fcck, sconosciuta in Italia, ha messo ancora una volta in evidenza il conservatorismo dell\u2019editoria italiana, che da decenni non ama esplorare nuove letterature, non ama rischiare con generi, quali ad esempio la poesia, che non attirano l\u2019attenzione di masse di lettori.&nbsp; L\u2019autrice americana \u00e8 stata pubblicata in Italia solo da due editori, l\u2019ultimo dei quali, il piccolo editore napoletano indipendente \u201cDante e Descartes\u201d (che, tra parentesi, conosco molto bene, perch\u00e9 ha la sede in via Mezzocannone, di fronte all\u2019universit\u00e0 che ho frequentato nei miei anni giovanili), aveva pubblicato la sua<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4251,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rank_math_lock_modified_date":false,"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[85,369,188,77,368,189],"coauthors":[69],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4250"}],"collection":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4250"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4250\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4250"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=4250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}