{"id":4292,"date":"2021-10-22T20:11:00","date_gmt":"2021-10-22T18:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4292"},"modified":"2021-10-20T19:13:16","modified_gmt":"2021-10-20T17:13:16","slug":"maurizio-il-karamoja-e-maurizio-piccolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/10\/22\/maurizio-il-karamoja-e-maurizio-piccolo\/","title":{"rendered":"Maurizio, il Karamoja e Maurizio piccolo"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery alignwide columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja7.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja7-1024x768.jpg\" alt=\"\" data-id=\"4298\" data-full-url=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja7.jpg\" data-link=\"https:\/\/pappeceblog.it\/?attachment_id=4298\" class=\"wp-image-4298\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja7-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja7-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja7-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja7-480x360.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja7.jpg 1224w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Il mio amore per l&#8217;Uganda nacque quando avevo nove anni, grazie alla trasmissione televisiva <em>Flash<\/em> di Mike Bongiorno, uno dei suoi ultimi programmi Rai. Ospite del programma era Vittorio Pastori, noto come Vittorione a causa della sua mole, che spiegava il suo progetto di scavare dei pozzi in <strong>Karamoja<\/strong>, regione del nord-est dell&#8217;Uganda, colpita da una siccit\u00e0 senza precedenti. L&#8217;Uganda tutta, da poco liberatasi dalla dittatura di Idi Amin Dada, era un Paese povero, e il Karamoja la sua regione pi\u00f9 colpita da fame e sete. Con la sua presenza in televisione, don Vittorio cercava di sensibilizzare sul suo progetto e chiedeva un aiuto economico per renderlo reale. Io rimasi sconvolto da quanto avevo appena visto e sentito: non sapevo, fino ad allora, che al mondo potessero esserci dei bambini che non avevan cibo e nemmeno acqua, e feci l&#8217;unica cosa che ero in grado di fare, mandare tutti i miei risparmi, dodicimila lire, all&#8217;organizzazione fondata da don Vittorio, il Comitato Amici dell&#8217;Uganda \u2013<a href=\"https:\/\/www.africamission.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Movimento Africa Mission<\/a>. Era l&#8217;aprile del 1982.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio scambio epistolare con Africa Mission continu\u00f2 negli anni e il mio amore, per l&#8217;Africa in generale e per l&#8217;Uganda in particolare, si consolid\u00f2, tanto che per l&#8217;esame di licenza media preparai una tesina sull&#8217;Uganda e il Karamoja, grazie al materiale fornitomi dal Comitato.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Villaggio-Karamojong-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4294\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Villaggio-Karamojong-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Villaggio-Karamojong-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Villaggio-Karamojong-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Villaggio-Karamojong-480x360.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Villaggio-Karamojong.jpg 1224w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Villaggio karamojong<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n\n\n<p>Passarono per\u00f2 diversi decenni prima che io arrivassi a visitare l&#8217;Uganda, e ancora qualche anno prima di arrivare in Karamoja. La prima volta accadde nel maggio 2017; ci andai con i miei amici Jack e James e con il piccolo Collins (sono tra i miei amici pi\u00f9 cari, vi racconter\u00f2 dettagliatamente di loro in un&#8217;altra occasione). Il nostro obiettivo era visitare il parco nazionale di <a href=\"https:\/\/www.kideponationalpark.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kidepo<\/a>, ai confini con il Sud Sudan e il Kenya. Per arrivare fin l\u00ec, passammo per il campo profughi che c&#8217;era al confine col Sud Sudan, uno dei pi\u00f9 grandi del mondo. Rimasi colpito dalla solidariet\u00e0 espressa dagli ugandesi e dall&#8217;aiuto materiale che, nel loro piccolo, cercavano di offrire ai profughi. Mi commosse il fatto che ai piccoli profughi era consentito frequentare le gi\u00e0 molto affollate scuole ugandesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivati a Kidepo, dopo un giro pomeridiano alla ricerca degli animali, arrivammo in un lodge all&#8217;interno del parco nazionale, dove avremmo alloggiato per due notti. Mi fu data una capanna molto confortevole, con un bel letto grande. Il lodge era di propriet\u00e0 di un signore sudafricano, ed era gestito da un giovane ragazzo del posto, Thomas. Gli unici altri ospiti erano due coppie di anziani bianchi, che chiacchieravano davanti al fuoco (avrei scoperto, a cena, che venivano dall&#8217;Australia). Non mi andava di mettermi a chiacchierare con gli altri turisti davanti al fuoco e cos\u00ec, dimenticandomi di avere una certa et\u00e0, di essere bianco e, soprattutto, di essere un cliente, mi recai dietro le capanne, nei pressi delle cucine, dove c&#8217;erano i miei amici che parlavano con i ragazzi del luogo, e mi unii a loro. Mi resi conto di aver fatto qualcosa di inusuale solo quando vidi la faccia spaventata di Thomas, allora gli chiesi il permesso di restare e lui, giocoforza, acconsent\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja4-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4295\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja4-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja4-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja4-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja4-480x360.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja4.jpg 1224w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Quei due giorni passarono in un lampo, tra i safari alla ricerca degli animali, la visita a un villaggio karamojong alle 7 di mattina con relativa danza di benvenuto, e l&#8217;ospitalit\u00e0 perfetta di Thomas. Lasciato il Karamoja, il nostro viaggio continu\u00f2 verso altre regioni, anche se il Karamoja e il giovane karamojong mi erano rimasti ben impressi in mente. Grande fu la mia sorpresa quando, tornato a casa, trovai in Facebook una richiesta di amicizia da parte di Thomas. Naturalmente accettai, e cos\u00ec cominciammo a scriverci e a conoscerci. Thomas aveva 23 anni, proveniva da un villaggio distante una cinquantina di chilometri dal lodge e l\u00ec vivevano la nonna, colei che l&#8217;aveva cresciuto, la sua giovane moglie e il figlioletto Ivan, nato nel 2016, a pochi giorni di distanza da mia nipote Sofia. La vita nel lodge era difficile, soprattutto a causa del proprietario, molto aggressivo nei confronti dei dipendenti, e la lontananza da casa si faceva sentire, dal momento che gli era possibile tornare in famiglia solo per un paio di giorni al mese. Mi chiamava \u201cSir\u201d, anche se io lo incoraggiavo a chiamarmi per nome, fino a che, quando cominci\u00f2 a sentirsi a suo agio, diversi mesi dopo, cominci\u00f2 a chimarmi pap\u00e0, come mi chiama tuttora. La famiglia di Thomas si ingrand\u00ec nel 2019, con l&#8217;arrivo di Emily, e il ragazzo si sentiva finalmente felice: aveva un buon lavoro, una moglie adorabile, due splendidi bambini e naturalmente la nonna, colei che l&#8217;aveva fatto diventare un uomo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4296\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja1-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja1-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja1-480x360.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja1.jpg 1224w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Danza mattutina<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ma la pandemia ha colpito ovunque, anche in Uganda, anche in Karamoja. Nessun turista va in visita al parco nazionale di Kidepo e di conseguenza Thomas perde il lavoro. La nonna si ammala e purtroppo questo odiosissimo 2020 se la porta via, noi non riusciamo a sentirci pi\u00f9 come prima, perch\u00e9 al villaggio non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di collegarsi a internet, ma Thomas mi scrive ogni volta che pu\u00f2. Il 2021 sembra partire meglio, con la ripresa del lavoro, ma soprattutto con l&#8217;arrivo di un nuovo bambino. Grande \u00e8 la mia sorpresa quando Thomas mi comunica il nome che hanno scelto per lui: Maurizio. Sono onorato per questa scelta, e allo stesso tempo non posso fare a meno di chiedermi quanto suoni esotico questo nome in Karamoja. Nelle nostre comunicazioni Maurizio diventa, inevitabilmente, <strong>little Maurizio<\/strong>. Poche settimane fa ricevo una sua foto: ha gli occhi vispi e un visetto birichino, da scugnizzo doc. Anche se non l&#8217;ho ancora incontrato di persona, sento di voler bene a questo bambino, cos\u00ec come a Ivan ed Emily. Purtroppo le cose si complicano: il COVID-19 continua a flagellare anche l&#8217;Uganda e Thomas si ritrova di nuovo senza lavoro. La pandemia non \u00e8 l&#8217;unico flagello del luogo; la malaria \u00e8 infatti sempre presente, e spesso in quelle zone \u00e8 difficile, e sempre costoso, reperire le medicine. Mentre da noi ci sono manifestazioni assurde di gente che, non solo non vuole vaccinarsi, ma pretende anche di costituire un pericolo per gli altri, in altre parti del mondo si soffre di malattie che in occidente sono debellate o sotto controllo. In settimana ho saputo che Maurizio si \u00e8 ammalato di malaria; Thomas si \u00e8 fiondato in citt\u00e0 per comprare le medicine e piano piano Maurizietto si sta riprendendo. Speriamo di poter, in un giorno non lontano, tornare in Uganda e conoscere Maurizio piccolo di persona.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja2-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4297\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja2-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja2-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja2-480x360.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Karamoja2.jpg 1224w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mio amore per l&#8217;Uganda nacque quando avevo nove anni, grazie alla trasmissione televisiva Flash di Mike Bongiorno, uno dei suoi ultimi programmi Rai. 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