{"id":4368,"date":"2021-11-24T08:10:00","date_gmt":"2021-11-24T07:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4368"},"modified":"2021-11-13T20:11:45","modified_gmt":"2021-11-13T19:11:45","slug":"may-sarton-vi-prego-cercate-di-capire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/11\/24\/may-sarton-vi-prego-cercate-di-capire\/","title":{"rendered":"May Sarton: Vi prego, cercate di capire"},"content":{"rendered":"\n<p>Conoscete May Sarton? Probabilmente no, perch\u00e9 questa scrittrice \u00e8 stata tradotta molto raramente in Italiano. Eppure, costituisce una figura molto particolare nel panorama letterario. E&#8217; stata una poetessa, una romanziera, ha scritto saggi, libri per bambini, mettendo in evidenza, ogni volta, la sua versatilit\u00e0. Nata in Belgio nel 1912, la sua famiglia fu costretta a lasciare il Paese allo scoppio della prima guerra mondiale, per rifugiarsi in Inghilterra, a casa della nonna. Nel 1915 i Sarton si trasferirono tutti negli Stati Uniti, a Boston, dove il padre di May trov\u00f2 lavoro all&#8217;Universit\u00e0 di Harvard. Da adolescente, May frequent\u00f2 dei corsi di teatro, e cominci\u00f2 a scrivere poesia, cosa che non smise mai di fare. A 17 anni, cominci\u00f2 a lavorare presso il Civic Repertory Theater di New York, e, a 19, decise di fare un viaggio in Europa, stabilendosi a Parigi per un anno. Nel suo periodo europeo frequent\u00f2 i migliori intellettuali dell&#8217;epoca, tra i quali Virginia Woolf, Julian e Juliet Huxley, Basil de Selincourt&#8230; Ebbe delle avventure sia con il signor che con la signora Huxley. Fu proprio in quel periodo che scrisse il suo primo romanzo. Nel 1945, a Santa Fe, incontr\u00f2 Judy Matlack, di cui si innamor\u00f2 e con cui visse fino al 1956, quando, dopo la morte del padre, decise di trasferirsi nel New Hampshire. Scriver\u00e0 della loro relazione in un libro del 1988 e rifletter\u00e0 sull&#8217;importanza di Judy nella sua vita in uno dei suoi libri di memorie. May Sarton mor\u00ec nel 1995, a causa di un cancro.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua produzione letteraria \u00e8 costituita da 53 libri, tra i quali 19 romanzi, 17 raccolte di poesie e diversi libri di riflessioni e memorie. Il suo stile \u00e8 stato definito dalla critica \u201c<em>calmo, acculturato, urbano<\/em>\u201d, ma quello che \u00e8 stato esaltato particolarmente \u00e8 il suo modo onesto e sincero di trattare temi quali l&#8217;isolamento, la solitudine, il sesso, l&#8217;omosessualit\u00e0, l&#8217;amore, i dubbi su s\u00e9 stessi, il successo, il fallimento, l&#8217;invidia, la gratitudine&#8230;La Sarton ha sempre rifiutato l&#8217;etichetta di scrittrice lesbica, perch\u00e9, come spiega lei stessa, \u201c<em>La visione della vita nei miei lavori non \u00e8 limitata a un segmento dell&#8217;umanit\u00e0&#8230; E ha molto poco a che fare con la propensione sessuale<\/em>\u201d. Insomma, una definizione del genere sarebbe riduttiva e limitante, e chiunque abbia letto almeno una delle sue opere pu\u00f2 confermare che i suoi scritti contengono molto di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 vi ho raccontato tanto di una scrittrice a noi semisconosciuta? Perch\u00e9 l&#8217;editore <a href=\"https:\/\/www.astoriaedizioni.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Astoria<\/a> ha pubblicato, alcuni mesi fa, uno dei suoi romanzi pi\u00f9 famosi, \u201c<em>As we are now<\/em>\u201d, tradotto, dalla sempre eccellente Marina Morpurgo, con il titolo di \u201c<strong>Vi prego, cercate di capire<\/strong>\u201d. In questo romanzo, del 1973, sono presenti quasi tutti i temi cari alla scrittrice statunitense. Il romanzo \u00e8 ambientato negli anni &#8217;50 e la protagonista \u00e8 la settantaseienne, ex insegnante di matematica, Caroline Spencer. Rinchiusa in una casa per anziani a seguito di un infarto che non le consente pi\u00f9 di vivere da sola, scrive un diario per tenere attiva la mente. Ha vissuto come ha voluto, grandi viaggi estivi in Europa, in Inghilterra in particolare, dove ha incontrato un uomo sposato con cui ha intrattenuto una relazione trentennale, amici, discussioni. L\u2019infarto le ha rubato l\u2019indipendenza: dopo l\u2019ospedale si era trasferita dal fratello John, sposato con una donna molto pi\u00f9 giovane di lui e che Caroline non ha mai trattato bene. Non stupisce se dopo poco le trovano una casa di riposo e ce la portano. Questa \u00e8 gestita dalla signora Hatfield e da sua figlia, che mescolano indifferenza e cattiveria nei confronti dei loro pazienti. Inizia cos\u00ec per Caro una vera discesa agli inferi, da cui cerca di sottrarsi scrivendo, ricordando fatti della vita e proprie caratteristiche personali, osservando ci\u00f2 che capita attorno a lei, riflettendo sulla natura del potere dell\u2019uomo sull\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un romanzo molto amaro, talvolta duro, che tratta di temi che resistono al tempo, quali la fragilit\u00e0 dovuta alla malattia, o, pi\u00f9 semplicemente, alla vecchiaia; la perdita dell&#8217;indipendenza e la necessit\u00e0 di dipendere dagli altri. Il prezzo che comportano le scelte che ciascuno di noi fa nel corso della propria vita. Durante la lettura di questo romanzo, triste eppure poetico dalla prima all&#8217;ultima parola, non si pu\u00f2 far a meno di pensare a s\u00e9 stessi, alle proprie scelte di vita e alle conseguenze, positive e negative, che queste scelte hanno comportato o comporteranno. Talvolta \u00e8 facile giudicare, ma prima \u201cvi prego, cercate di capire\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo romanzo, del 1973, sono presenti quasi tutti i temi cari alla scrittrice statunitense. Il romanzo \u00e8 ambientato negli anni &#8217;50 e la protagonista \u00e8 la settantaseienne, ex insegnante di matematica, Caroline Spencer. Rinchiusa in una casa per anziani a seguito di un infarto che non le consente pi\u00f9 di vivere da sola, scrive un diario per tenere attiva la mente. 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