{"id":4409,"date":"2021-12-14T08:21:00","date_gmt":"2021-12-14T07:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4409"},"modified":"2021-12-05T12:50:20","modified_gmt":"2021-12-05T11:50:20","slug":"ho-scoperto-un-gioiellino-le-deboli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/12\/14\/ho-scoperto-un-gioiellino-le-deboli\/","title":{"rendered":"Ho scoperto un gioiellino: Le deboli"},"content":{"rendered":"\n<p>Ogni sabato mattina io leggo la rubrica di<a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/07\/28\/stanno-smontando-il-mare-colloquio-con-piergiorgio-paterlini\/\"> Piergiorgio Paterlini<\/a> su Robinson, <em>\u201cTesto a fronte\u201d<\/em>, in cui lo scrittore presenta romanzi di autori italiani ancora sconosciuti. La rubrica \u00e8 costituita da due colonne: in quella di sinistra viene riproposta la quarta di copertina del libro, in quella di destra ci\u00f2 che sarebbe la quarta di copertina se fosse scritta da Paterlini. Grazie alle parole dell&#8217;autore riesco a orientarmi sui libri da leggere ma, soprattutto, su quelli da evitare. Grazie a questa rubrica ho scoperto case editrici di nicchia, che pubblicano libri di qualit\u00e0 ma che, a causa di una distribuzione limitata, restano sconosciuti alla maggior parte di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ultima scoperta in ordine di tempo \u00e8 la <strong><a href=\"https:\/\/www.4punte.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">4 Punte edizioni<\/a><\/strong>, casa editrice romana. Il nome prende spunto dal fatto che nell&#8217;ottobre 1943 i partigiani, per la prima volta, cosparsero di chiodi a 4 punte le strade che da Roma portavano verso sud. Un modo semplice ed efficace per sabotare la marcia del nemico. Il chiodo a quattro punte \u00e8 quindi un simbolo perfetto di resistenza. Questo editore si propone, attraverso la pubblicazione di saggi storici, romanzi, biografie e testimonianze, di piantare i chiodi della resistenza contro l&#8217;attacco continuo che la storia delle vere rivoluzioni e delle grandi lotte di liberazione sta subendo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"497\" height=\"763\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/deboli-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4431\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/deboli-1.jpeg 497w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/deboli-1-195x300.jpeg 195w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/deboli-1-480x737.jpeg 480w\" sizes=\"(max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><figcaption>Le deboli<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;editore romano ha pubblicato pochi mesi fa il romanzo di esordio della giovane abruzzese Flora Fusarelli, appassionata di letteratura e autrice di numerose recensioni di libri. Il romanzo si intitola <strong>Le deboli<\/strong> e narra la storia di tre donne, nonna, mamma e nipote, in un piccolo paesino dell&#8217;entroterra abruzzese negli anni Quaranta, a cavallo della guerra. Marietta, Vincenzina e Annuccia devono fare i conti non solo con le tragedie che la guerra porta, ma soprattutto con la quotidiana lotta per la sopravvivenza e contro il nemico sempre presente, rappresentato dal mondo maschile, a cui le donne sono, e devono essere, sottomesse. Le figure maschili di questo libro sono negative, o, se non completamente, sono perlomeno sbiadite e molto insignificanti, tutto il contrario delle figure femminili, le deboli del titolo, in realt\u00e0 tre leonesse che combattono la loro guerra quotidiana non solo per sopravvivere, ma per conquistarsi il diritto a una vita migliore. A leggere con attenzione il romanzo, ci si accorge che il nemico principale delle protagoniste, ma pi\u00f9 in generale delle donne, \u00e8 il patriarcato, quella cultura maschilista contro cui bisogna resistere, ed \u00e8 proprio quello che le protagoniste fanno, prima in maniera passiva, poi sempre pi\u00f9 attiva. Il patriarcato \u00e8 un cancro contro cui si combatte ancora e che, oggi lo sappiamo bene, fa vittime non solo tra le donne, ma anche tra tutti quelli che non appartengono alla categoria \u201cmaschio, bianco, eterosessuale, cristiano\u201d. E vittime del patriarcato sono, nel romanzo, anche alcuni uomini, primo fra tutti Luigi, mite e sensibile, ma non proprio coraggioso.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Fusarelli-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4411\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Fusarelli-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Fusarelli-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Fusarelli-1151x1536.jpg 1151w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Fusarelli-1535x2048.jpg 1535w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Fusarelli-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Fusarelli-scaled.jpg 1919w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption>Flora Fusarelli. Foto per gentile concessione dell&#8217;autrice<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il romanzo \u00e8 scritto con una lingua curata, ma al tempo stesso scarna ed essenziale; \u00e8 ricco di espressioni dialettali, ma sempre chiaro. I capitoli sono brevi, e ognuno rappresenta il punto di vista di uno dei protagonisti. Di piacevole lettura, lieve e allo stesso tempo profondo, ho scoperto un gioiellino. Aspetto con ansia le prossime prove della giovane autrice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni sabato mattina io leggo la rubrica di Piergiorgio Paterlini su Robinson, \u201cTesto a fronte\u201d, in cui lo scrittore presenta romanzi di autori italiani ancora sconosciuti. La rubrica \u00e8 costituita da due colonne: in quella di sinistra viene riproposta la quarta di copertina del libro, in quella di destra ci\u00f2 che sarebbe la quarta di copertina se fosse scritta da Paterlini. 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