{"id":4452,"date":"2021-12-28T17:57:31","date_gmt":"2021-12-28T16:57:31","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4452"},"modified":"2021-12-28T18:29:36","modified_gmt":"2021-12-28T17:29:36","slug":"le-stanze-del-tempo-ecco-perche-io-non-scrivo-libri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/12\/28\/le-stanze-del-tempo-ecco-perche-io-non-scrivo-libri\/","title":{"rendered":"Le stanze del tempo: ecco perch\u00e9 io non scrivo libri"},"content":{"rendered":"\n<p>Qualche settimana fa ho pubblicato un articolo in cui raccontavo di tutte le <strong><a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/11\/30\/viaggio-in-tutte-le-mie-case-e-casa-tua-dove\/\">case<\/a><\/strong> che ho abitato, accennando a ricordi per ciascuna di esse. L&#8217;articolo \u00e8 stato molto letto e commentato e qualche amico, sicuramente spinto da uno slancio di affetto, mi ha consigliato di scrivere un libro. In altri momenti della mia vita mi \u00e8 stato dato lo stesso consiglio, e devo ammettere che pi\u00f9 di una volta, diverso tempo fa, ho pensato di seguirlo, ma per fortuna mi sono sempre fermato in tempo. Cosa mi ha fatto desistere? La lettura di un libro, talmente ben scritto, che mi faceva rendere conto che la fatica di produrre un risultato decente sarebbe stata immane, e che quindi avrei fatto bene a continuare a leggere, cosa che tutto sommato mi riesce bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Stavolta per\u00f2 mi \u00e8 successa una cosa ancora pi\u00f9 straordinaria: il giorno dopo aver pubblicato l&#8217;articolo, ho cominciato a leggere il nuovo libro di Piera Ventre, Le stanze del tempo, appena pubblicato da <a href=\"https:\/\/neripozza.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Neri Pozza<\/a>. E&#8217; un libro diverso dai due precedenti, romanzi da me tanto amati, entrambi ambientati a Napoli. Le stanze del tempo \u00e8 una raccolta di<strong> racconti e riflessioni<\/strong>, che hanno come protagoniste le case, vere o immaginarie, abitate dall&#8217;autrice nel tempo. Diverse case vuol dire diverse citt\u00e0; alcune le ho riconosciute, forse per averle anch&#8217;io vissute: Napoli, Pisa, Vietri sul Mare&#8230; Altre le ho solo immaginate. Ma case vuol dire soprattutto persone, sentimenti, emozioni, ricordi e, attraverso i protagonisti del libro, non ho potuto far a meno di ripensare a quelle persone, care e meno care, che proprio ai protagonisti dei racconti somigliavano. E cos\u00ec mi sono trovato a rivivere, da giovane, il rapporto vecchi giovani, sia quello sano con Eliana, che quello tossico con Elide. Ho rivissuto la fine di un&#8217;amicizia, come quella con Matilde, e mi sono ritrovato ragazzino a giocare infiniti tornei di ping pong con i miei cugini, nello scantinato di casa. Ho risentito il profumo del mare, presente in quelle estati dai giorni pieni di sole e vuoti di pensieri.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"681\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/PieraVentre_7-681x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4453\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/PieraVentre_7-681x1024.jpg 681w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/PieraVentre_7-199x300.jpg 199w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/PieraVentre_7-768x1155.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/PieraVentre_7-1021x1536.jpg 1021w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/PieraVentre_7-1362x2048.jpg 1362w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/PieraVentre_7-480x722.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/PieraVentre_7-scaled.jpg 1702w\" sizes=\"(max-width: 681px) 100vw, 681px\" \/><figcaption>Piera Ventre (foto per gentile concessione dell&#8217;autrice)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Insomma, nel libro di Piera Ventre ho trovato tutto quello che ho cercato di esprimere con il mio articolo, ma scritto in una maniera infinitamente migliore. Il linguaggio \u00e8 scorrevole ma allo stesso tempo ricercato. Mi sono trovato a rileggere termini quali \u201cmobilia\u201d e \u201cammutire\u201d che non leggevo da tanto, eppure erano proprio questi i vocaboli da utilizzare. Con questa <strong>raccolta<\/strong> la Ventre mostra a tutti ci\u00f2 che noi lettori affezionati sapevamo gi\u00e0, e cio\u00e8 di essere una scrittrice di razza, non legata soltanto alle atmosfere napoletane che, se da un lato sanno essere universali, dall&#8217;altro rischiano di ingabbiare gli scrittori in etichette che possono suonare riduttive.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie a questa lettura ho avuto l&#8217;ennesima conferma di essere pi\u00f9 bravo come lettore. Permettetemi perci\u00f2 di concludere questo articolo rivolgendomi direttamente all&#8217;autrice:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Cara Piera,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>grazie alle tue Le stanze del tempo, mi hai convinto definitivamente a non scrivere romanzi o racconti, prometto che mi limiter\u00f2 ai blog. Tu per\u00f2 prometti di scrivere ancora tanti romanzi e racconti, noi lettori li aspettiamo con ansia. Grazie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche settimana fa ho pubblicato un articolo in cui raccontavo di tutte le case che ho abitato, accennando a ricordi per ciascuna di esse. L&#8217;articolo \u00e8 stato molto letto e commentato e qualche amico, sicuramente spinto da uno slancio di affetto, mi ha consigliato di scrivere un libro. In altri momenti della mia vita mi \u00e8 stato dato lo stesso consiglio, e devo ammettere che pi\u00f9 di una volta, diverso tempo fa, ho pensato di seguirlo, ma per fortuna mi sono sempre fermato in tempo. Cosa mi ha fatto desistere? 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