{"id":4573,"date":"2022-01-25T16:43:24","date_gmt":"2022-01-25T15:43:24","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4573"},"modified":"2022-01-25T16:43:26","modified_gmt":"2022-01-25T15:43:26","slug":"stephen-ogongo-con-cara-italia-per-la-vera-inclusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2022\/01\/25\/stephen-ogongo-con-cara-italia-per-la-vera-inclusione\/","title":{"rendered":"Stephen Ogongo:  con Cara Italia per la vera inclusione"},"content":{"rendered":"\n<p>Stephen nasce a <strong>Kisumu<\/strong>, citt\u00e0 nell&#8217;ovest del Kenya, sulle rive del lago Vittoria, nel 1974, e l\u00ec cresce con suo fratello e le sue cinque sorelle. La vita mostra presto alla famiglia Ogongo il suo lato crudele, a causa della morte prematura, a meno di un anno di et\u00e0, di una delle bambine. Altre due sorelle perderanno la vita ancora giovani, sebbene gi\u00e0 adulte, entrambe per malattie che, in un Paese con un sistema sanitario solido come quello italiano, sono facilmente curabili. Nonostante queste tremende ferite, Stephen cresce protetto dall&#8217;amore della sua famiglia; \u00e8 uno studente diligente e disciplinato, gli piace studiare, tanto da diplomarsi con ottimi voti nel 1992. Durante gli anni della scuola incontra un giovane prete inglese, Padre Anthony Chantry, che diventa il sua mentore e con il quale costruisce una rete di Comunit\u00e0 Ecclesiale di Base per i giovani: insieme studiano la Bibbia, organizzano attivit\u00e0 socio-culturali e forniscono assistenza alle persone bisognose. E&#8217; da Padre Chantry che Stephen impara a essere molto critico nei confronti delle autorit\u00e0, siano esse ecclesiastiche o politiche. Dopo il diploma, il ragazzo di Kisumu si impegna in attivit\u00e0 di volontariato presso il centro giovnile cattolico Mji wa Furaha di Nairobi, coordinando i gruppi giovanili cattolici di tutto il Paese, organizzando e conducendo corsi di formazione di leadership ed educazione civica.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; nel 1995 che Stephen si trasferisce in Italia, per studiare <strong>Comunicazione sociale<\/strong> alla Pontificia Universit\u00e0 Gregoriana. Arriva nel nostro Paese grazie a Fratello Emilio Prevedello, un Missionario Comboniano della provincia di Padova, che convince sua mamma Adelaide (che per Stephen diverr\u00e0 nonna Adelaide) e altre 4 famiglie di Abano Terme (le famiglie Poletto, Cecchetto, Gambato e Pedron) a sostenere gli studi del giovane, brillante studente. Prima di arrivare a Roma per cominciare gli studi, trascorre quattro mesi in Veneto per ambientarsi. Viene accolto con l&#8217;affetto di tutta la comunit\u00e0, in particolare dalle signore Fernanda de Mori e Gabriella Cecchetto, che diventano le sue mamme italiane. Tutto \u00e8 nuovo per il giovane ragazzo, e le novit\u00e0 provocano, talvolta, difficolt\u00e0. Non conosce una parola di italiano e pertanto non riesce a comunicare. Si impegna tenacemente per imparare la lingua, studia da solo e si esercita guardando i programmi televisivi per bambini. Sa che, dopo un mese, ci sar\u00e0 una festa in suo onore per dargli il benvenuto, e si pone come obiettivo di tenere in quell&#8217;occasione il suo primo discorso in italiano, obiettivo che raggiunge grazie al duro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"719\" height=\"882\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4575\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen.jpg 719w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen-245x300.jpg 245w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen-480x589.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 719px) 100vw, 719px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>A Roma, Stephen vive in un collegio per studenti, che ospita 150 ragazzi provenienti da oltre 50 Paesi del mondo. Il giovane ricorda quegli anni come un periodo che lo ha arricchito non solo dal punto di vista culturale, ma anche da quello umano. Dopo essersi laureato brillantemente, il giovane dottore resta all&#8217;universit\u00e0 per un <strong>dottorato di ricerca<\/strong>, alla fine del quale l&#8217;universit\u00e0 gli propone una docenza a contratto, che Stephen accetta con orgoglio: insegner\u00e0 comunicazione e giornalismo.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua esperienza di migrante, il contatto con altre culture, hanno fatto capire a Stephen quanto sia pericoloso il <strong>pregiudizio<\/strong> e quanto i pregiudizi possano rovinare la vita di chi li subisce. Ha imparato a fare attenzione non solo a ci\u00f2 che dice, ma anche a come lo dice, oltre che a usare lo sguardo in maniera diversa a seconda della persona che ha di fronte; se infatti in Kenya guardare negli occhi una persona pi\u00f9 grande di te \u00e8 considerato maleducato, in Italia \u00e8 considerato maleducato non guardare negli occhi la persona a cui stai parlando. Comprendere queste differenze, e comportarsi di conseguenza, \u00e8 un passo importante per l&#8217;integrazione. Stephen si rende conto che il suo compito \u00e8 quello di promuovere la convivenza pacifica tra persone che provengono da diverse realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per eseguire il suo compito, oltre a insegnare all&#8217;universit\u00e0 Stephen comincia a lavorare in una casa editrice<strong> multiculturale<\/strong>, la Stranieri in Italia srl (che nel frattempo \u00e8 diventata New European Media Ltd, con sede a Londra) che si occupa di notizie per le comunit\u00e0 immigrate. Questa casa editrice produce diversi giornali e siti redatti in varie lingue, per le diverse comunit\u00e0 di immigrati: ci sono, tra gli altri, siti e giornali per gli africani francofoni, per quelli anglofoni, per i rumeni, per gli albanesi, per gli ucraini, per i polacchi, per i filippini, gli albanesi, i siriani&#8230; All&#8217;inizio di quest&#8217;avventura, le riviste erano prodotte in forma esclusivamente cartacea, ma col passare degli anni e la rapida diffusione di internet, il formato \u00e8 diventato anche digitale. Esse si occupano di facilitare l&#8217;integrazione dei migranti, aiutando a conoscere il Paese ospite, i suoi costumi e le sue leggi, oltre a far conoscere ai migranti stessi i propri diritti e doveri. Nella redazione lavora un gruppo di avvocati specializzati nelle materie riguardanti l&#8217;immigrazione, che scrivono regolarmente articoli di argomento legale. La casa editrice richiede sempre pi\u00f9 tempo e impegno, tanto che, dopo qualche anno di insegnamento, Stephen decide di lasciare l&#8217;universit\u00e0 e dedicarsi esclusivamente alla redazione. Oggi la visione di questa casa editrice, che tanto successo ha avuto, e continua ad avere, in Italia, \u00e8 stato esportato anche in Germania e Inghilterra.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"766\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4576\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen3.jpg 960w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen3-300x239.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen3-768x613.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen3-480x383.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption>Stephen a lavoro<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Al di fuori dell&#8217;ambito lavorativo e universitario a Stephen \u00e8 capitato di subire <strong>discriminazioni<\/strong>. E&#8217; un problema comune a tutti i migranti, che giocoforza hanno imparato a conviverci. La situazione si \u00e8 fatta per\u00f2 insostenibile nel 2018, con l&#8217;arrivo di Matteo Salvini al Ministero degli Affari interni. L&#8217;insulto e la discriminazione sembravano essere stati sdoganati e tanti italiani si sentivano legittimati ad aggredire, verbalmente e non solo, i migranti. L&#8217;atmosfera insostenibile ha spinto Stephen a fondare <strong>\u201c<a href=\"https:\/\/caraitalia.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cara Italia<\/a>\u201d<\/strong>, un&#8217;associazione di immigrati e italiani che condividono gli stessi valori, lavorando insieme contro razzismo e discriminazioni. \u00c8 un movimento che mette al centro la persona umana, che deve essere trattata in modo rispettoso e dignitoso. Tra le azioni compiute da Cara Italia, la segnalazione a Facebook di tutti i post razzisti e discriminatori pubblicati sulle pagine ufficiali di Salvini. Prima dello scoppio della pandemia, Cara Italia ha organizzato corsi di formazione politica per giovani di tutte le nazionalit\u00e0, per imparare il funzionamento delle diverse istituzioni italiane (Comune, Regione, Parlamento, Governo), oltre che i fondamenti della Costituzione. Questo progetto, temporaneamente interrotto a causa dell&#8217;emergenza pandemica, dovrebbe riprendere appena possibile ed essere condotto con frequenza annuale nelle principali citt\u00e0 italiane.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen4-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4579\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen4-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen4-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen4-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen4-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen4-1-480x360.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Stephen4-1.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Stephen e Cara Italia<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Stephen, che \u00e8 sposato e ha due figlie di 18 e 14 anni, non \u00e8 ancora cittadino italiano. Pur vivendo nel bel Paese dal 1995 ed essendosi laureato in una delle sue universit\u00e0, per tanti anni non ha richiesto la cittadinanza, perch\u00e9 l&#8217;ottenimento del passaporto italiano avrebbe significato la restituzione di quello keniota. Non appena il Kenya ha permesso il doppio passaporto, Stephen ha presentato la domanda. Quando ha inoltrato domanda, la legge prevedeva un tempo di attesa di due anni, ma con l&#8217;arrivo di Salvini al governo, il tempo di attesa \u00e8 stato portato a quattro anni, e perci\u00f2 il nostro amico sta ancora aspettando.<\/p>\n\n\n\n<p>Stephen pensa che, se le persone avessero per la politica la met\u00e0 della passione che hanno per il calcio, l&#8217;Italia sarebbe un Paese migliore. Io penso che, se ci fossero pi\u00f9 persone come Stephen, tutto il mondo sarebbe un posto migliore. Quello che noi tutti possiamo fare \u00e8 unirci alle battaglie del nostro amico, cominciando a iscriverci a Cara Italia e diventando testimoni delle diverse iniziative di inclusione che impegnano l&#8217;associazione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stephen nasce a Kisumu, citt\u00e0 nell&#8217;ovest del Kenya, sulle rive del lago Vittoria, nel 1974, e l\u00ec cresce con suo fratello e le sue cinque sorelle. La vita mostra presto alla famiglia Ogongo il suo lato crudele, a causa della morte prematura, a meno di un anno di et\u00e0, di una delle bambine. Altre due sorelle perderanno la vita ancora giovani, sebbene gi\u00e0 adulte, entrambe per malattie che, in un Paese con un sistema sanitario solido come quello italiano, sono facilmente curabili. 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