{"id":4710,"date":"2022-03-30T04:16:00","date_gmt":"2022-03-30T02:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4710"},"modified":"2022-03-30T18:27:22","modified_gmt":"2022-03-30T16:27:22","slug":"il-re-ombra-quando-gli-aggressori-eravamo-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2022\/03\/30\/il-re-ombra-quando-gli-aggressori-eravamo-noi\/","title":{"rendered":"Il re ombra: quando gli aggressori eravamo noi"},"content":{"rendered":"\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p>Questi giorni, monopolizzati dalla guerra in Ucraina, ci fanno inevitabilmente solidarizzare con chi resiste all&#8217;aggressore, con chi cerca di scacciare l&#8217;<strong>invasore<\/strong>, pur avendo molti meno mezzi per farlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre ci sentiamo vicini al popolo ucraino, tendiamo a dimenticare che, non troppi anni fa, gli aggressori siamo stati noi e che altre popolazioni, in particolare quella etiope, con molti meno mezzi dei nostri, hanno operato una strenua resistenza proprio contro il nostro esercito.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una pagina di storia che quasi non si studia a scuola o, se lo si fa, la si tratta in maniera superficiale e di fretta, giusto prima di chiudere l&#8217;anno scolastico. Per conoscere ci\u00f2 che siamo stati, \u00e8 necessario documentarsi individualmente, attraverso la lettura di saggi (tra i migliori per me, quelli dei Prof. Del Boca e Labanca) o anche di romanzi. Su alcuni di questi avevo gi\u00e0 scritto un<a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2022\/01\/02\/la-guerra-detiopia-i-fantasmi-dellimpero\/\"> articolo<\/a>. Le mie letture finora avevano un unico limite: tutti gli autori che leggevo erano italiani. Ha colmato questa lacuna la mia carissima amica Piera, regalandomi il romanzo <strong>Il re ombra<\/strong> di Maaza Mengiste, appena pubblicato in italiano da Einaudi con la traduzione di Anna Nadotti. Il romanzo, pubblicato nel 2019 e tradotto gi\u00e0 in diverse lingue, ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigioso premio <em>The bridge<\/em>, che si propone come un \u201cponte letterario\u201d che unisce le culture americana e italiana, favorendone la mutua comprensione.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"656\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Re-ombra-1-656x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4713\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Re-ombra-1-656x1024.jpg 656w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Re-ombra-1-192x300.jpg 192w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Re-ombra-1-768x1199.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Re-ombra-1-984x1536.jpg 984w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Re-ombra-1-480x749.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Re-ombra-1.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 656px) 100vw, 656px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;autrice, nata ad Addis Abeba e residente a New York, dove insegna all&#8217;universit\u00e0, si \u00e8 ispirata alla storia della sua bisnonna per scrivere questo romanzo. Getey, questo il nome della bisnonna, si era sposata molto giovane, con un uomo tanto pi\u00f9 anziano di lei. Quando l&#8217;imperatore Hail\u00e9 Selassi\u00e9 ordin\u00f2 alle famiglie di mandare i primogeniti nell&#8217;esercito, lei si present\u00f2 volontaria in quanto primogenita. Il padre si oppose e, quando consegn\u00f2 il proprio fucile allo sposo della figlia perch\u00e9 rappresentasse la famiglia, Getey intent\u00f2 una causa per riavere il fucile. Vinta la causa e riavuto il fucile, si arruol\u00f2 e and\u00f2 in guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>La bisnonna Getey ha ispirato la figura della protagonista di questo romanzo, Hirut, ragazzina spaurita, orfana di entrambi i genitori, vittima di un sistema patriarcale che la vuole schiava. Quando per\u00f2 la guerra contro gli invasori italiani si fa incandescente, Hirut si arruola e diventa la temuta guardiana del \u201cre ombra\u201d. Il romanzo \u00e8 composto di tre grandi sezioni, oltre al prologo e all&#8217;epilogo: l&#8217;<strong>invasione<\/strong>, la <strong>resistenza<\/strong> e i <strong>ritorni<\/strong>. Accanto alla storia di resistenza di Hirut e del suo popolo ve ne \u00e8 un&#8217;altra, quella di Ettore, fotografo ebreo in missione in Etiopia. Sia Hirut che Ettore ripercorreranno la storia delle loro famiglie e, inevitabilmente, la storia recente dei loro Paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo romanzo ha tanti pregi, primo fra tutti il merito di farci scoprire una pagina poco conosciuta della storia, ma anche quello di mettere al centro degli avvenimenti le donne, quelle donne che tante guerre hanno combattuto e che mai sono state riconosciute. Da non perdere.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questi giorni, monopolizzati dalla guerra in Ucraina, ci fanno inevitabilmente solidarizzare con chi resiste all&#8217;aggressore, con chi cerca di scacciare l&#8217;invasore, pur avendo molti meno mezzi per farlo. Mentre ci sentiamo vicini al popolo ucraino, tendiamo a dimenticare che, non troppi anni fa, gli aggressori siamo stati noi e che altre popolazioni, in particolare quella etiope, con molti meno mezzi dei nostri, hanno operato una strenua resistenza proprio contro il nostro esercito. 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