{"id":4746,"date":"2022-04-12T07:06:00","date_gmt":"2022-04-12T05:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4746"},"modified":"2022-04-08T23:06:59","modified_gmt":"2022-04-08T21:06:59","slug":"il-passo-falso-una-storia-di-resistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2022\/04\/12\/il-passo-falso-una-storia-di-resistenza\/","title":{"rendered":"Il passo falso, una storia di Resistenza"},"content":{"rendered":"\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p>Oggi vi presento l&#8217;ultimo romanzo di un&#8217;amica virtuale, conosciuta diversi anni fa grazie ai social, Marina Morpurgo. Oltre a essere una valente scrittrice, Marina \u00e8 anche un&#8217;eccellente traduttrice: ha tradotto, tra gli altri, il romanzo <strong><a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/11\/24\/may-sarton-vi-prego-cercate-di-capire\/\">Vi prego, cercate di capire<\/a><\/strong>, di cui vi avevo gi\u00e0 raccontato, e soprattutto la serie di thriller che ha come protagonista l&#8217;investigatrice pasticciona <strong>Agatha Raisin<\/strong>. Per questa ragione l&#8217;avevo contattata, diversi anni fa, su Anobii, e ci eravamo scambiati informazioni importanti su alcuni libri. Tempo dopo, su Facebook, venni a sapere che, durante una celebrazione del 25 aprile a Milano, una certa Marina Morpurgo era stata aggredita, per fortuna solo verbalmente, e, per esprimerle la mia solidariet\u00e0, decisi di chiederle l&#8217;amicizia. Feci cos\u00ec la conoscenza di una persona che \u00e8 un concentrato di energia, simpatia, ironia e autoironia. Grazie ai sui post, ho conosciuto i suoi genitori, \u201cla famiglia del mulino nero\u201d, i suoi figli, i suoi cani. Ogni episodio veniva raccontato con umorismo e allegria, tanto che spesso mi sono ritrovato a ridere davanti al computer. Solo molto tempo dopo, quando Marina annunci\u00f2 la pubblicazione del romanzo <em>Risorse disumane<\/em> (libro spassoso che tratta di un tema serissimo quale quello del lavoro), avrei capito che la Marina di Facebook era la stessa Marina di Anobii. Ebbene s\u00ec, la perspicacia non \u00e8 il mio forte.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"536\" height=\"755\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/il-passo-falso-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4748\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/il-passo-falso-1.jpg 536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/il-passo-falso-1-213x300.jpg 213w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/il-passo-falso-1-480x676.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Non potevo certo perdermi la lettura del nuovo romanzo di Marina, <strong>Il passo falso<\/strong>, appena pubblicato dall&#8217;editore <a href=\"https:\/\/www.astoriaedizioni.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Astoria<\/a>. Il protagonista principale di questo libro \u00e8 il professor Emilio Rastrelli, pediatra in pensione, con diversi problemi di salute e un inizio di demenza senile, che lo fa tornare spesso a un passato pieno di angosce, tanto da far sospettare che nasconda un oscuro segreto. Parallelamente, l&#8217;autrice racconta la storia di due giovani le cui vite si incrociarono, nei pressi del lago di Como, tra il 1943 e il 1944: Giuseppe, ebreo di madre inglese e padre italiano, in fuga per la sopravvivenza, e Antonio, camicia nera che sogna di diventare un dottore. Entrambi, pur con motivazioni diverse, hanno come obiettivo di raggiungere la Svizzera.<\/p>\n\n\n\n<p>Il romanzo, i cui personaggi sono frutto di invenzione, poggia su una cornice storica reale e ben documentata, la Resistenza italiana nella zona tra Lecco e la Valtellina. Con uno stile leggero, nel senso positivo di lieve, e con la consueta ironia, l&#8217;autrice ci conduce per mano tra i tormenti del professor Rastrelli fino a che, come in un thriller che si rispetti, ci svela il segreto che il professore nasconde. L&#8217; argomento drammatico viene trattato con sensibilit\u00e0 non comune, e l&#8217;ironia dell&#8217;autrice regala al lettore pi\u00f9 di un sorriso (se non vere e proprie risate), specialmente durante i racconti della dialisi del prof. Rastrelli, o del suo rapporto conflittuale con la moglie, degno dei migliori episodi di \u201cCasa Vianello\u201d. Un libro che tiene incollato il lettore a ogni pagina e cos\u00ec, quando, ahim\u00e8 troppo velocemente, si arriva alla fine del romanzo, il lettore si domanda gi\u00e0 quando uscir\u00e0 il prossimo romanzo di Marina Morpurgo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi vi presento l&#8217;ultimo romanzo di un&#8217;amica virtuale, conosciuta diversi anni fa grazie ai social, Marina Morpurgo. Oltre a essere una valente scrittrice, Marina \u00e8 anche un&#8217;eccellente traduttrice: ha tradotto, tra gli altri, il romanzo Vi prego, cercate di capire, di cui vi avevo gi\u00e0 raccontato, e soprattutto la serie di thriller che ha come protagonista l&#8217;investigatrice pasticciona Agatha Raisin. Per questa ragione l&#8217;avevo contattata, diversi anni fa, su Anobii, e ci eravamo scambiati informazioni importanti su alcuni libri. 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