{"id":4753,"date":"2022-04-15T00:55:00","date_gmt":"2022-04-14T22:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4753"},"modified":"2022-04-12T12:55:43","modified_gmt":"2022-04-12T10:55:43","slug":"la-lunga-notte-senza-luna-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2022\/04\/15\/la-lunga-notte-senza-luna-seconda-parte\/","title":{"rendered":"La lunga notte senza luna (seconda parte)"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Prosegue il racconto della vita di Brigida che, in questa seconda parte, si concentra sul rapporto con la famiglia che ha inevitabilmente scolpito buona parte della sua personalit\u00e0 e di tutti i meccanismi psicopatologici che ne sono derivati.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>LA MADRE<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La terapia \u00e8 faticosa e quando si parla di mia madre lo \u00e8 ancora di pi\u00f9. L\u2019ho detto pi\u00f9 volte alla psicologa di non toccare questo argomento, non ce la faccio, ma lei insiste e puntualmente ci finiamo sopra, evidentemente \u00e8 una tappa obbligata che devo affrontare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono nata in una famiglia dove l\u2019essere femmina costituisce una vera disgrazia, vali meno di niente!<\/p>\n\n\n\n<p>Mia madre, donna dai lineamenti fini e delicati, ha dedicato tutta la sua vita a coltivare la terra e allevare animali, trascurando completamente la sua femminilit\u00e0 e bellezza che sono sfiorite presto.<\/p>\n\n\n\n<p>Forte e decisa, ha sposato mio padre per ripicca verso la famiglia che la voleva sposata ad uno locale, ma l\u2019affare si \u00e8 rivelato pessimo, il loro rapporto \u00e8 stato disastroso fin dall\u2019inizio per gli atteggiamenti violenti di mio padre che ci ha sempre paralizzato per la paura.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando penso a mia madre \u00e8 difficile dire cosa provo, perch\u00e9, se da un lato non ha mai smesso di accanirsi contro di me con le sue critiche spietate che mi hanno annullato, se non ha mai impedito i rapporti incestuosi, dall\u2019altro, so che ha fatto quel che ha potuto per sottrarci alle costanti minacce di morte di mio padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Accadeva che quando lei riusciva a prendersi cura dei figli, questo sembrava infastidirlo molto fino a farlo scatenare. Era come se non sopportasse che ai figli fossero dedicate delle attenzioni, forse perch\u00e9 neanche lui le aveva ricevute. Con la psicologa abbiamo ripercorso la sua storia e ho capito che anche lui ha sofferto molto, la morte prematura della madre, l\u2019abbandono della zia, il collegio, un\u2019infanzia di privazioni e un ambiente familiare tirannico e prevaricatore, vicino addirittura alla malavita del posto, devono spiegare il suo tremendo carattere e l\u2019incapacit\u00e0 di mostrare affetto, ma sono contenta che sia morto, perch\u00e9 solo cos\u00ec potevo liberarmi di lui. Mio padre \u00e8 stato un maledetto mostro che ci ha tenuto in ostaggio, oppressi da un incessante senso di allarme e di paura. Ringrazio Dio che sia morto e, insieme a lui, mio zio che non \u00e8 stato da meno.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la separazione sono tornata a casa dei miei e non avrei dovuto, lo so. Vivere con una donna che nega quello che \u00e8 successo e sconferma continuamente tutto ci\u00f2 che faccio mi mette a dura prova, ma non posso permettermi altro, sia per questioni economiche sia perch\u00e9 cos\u00ec posso stare pi\u00f9 vicino a mio figlio. Ma tutto ha un prezzo e il mio \u00e8 quello di dover sottostare ai capricci di un\u2019anziana che oramai vive in un suo mondo, convinta di aver fatto tutto bene e consapevole di aver bisogno di me anche se non me lo dir\u00e0 mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Si lamenta, brontola, ma alla fine vince sempre, \u00e8 la pi\u00f9 forte ed io sono solo un prodotto sbiadito che non ha n\u00e9 la sua forza, n\u00e9 la sua tenacia. Non \u00e8 facile dover ammettere di essere alla sua merc\u00e8, perch\u00e9 segna una grande sconfitta, ma mi permette di rassegnarmi e sopportare meglio la realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Mia madre resta una figura assolutamente enigmatica per i suoi comportamenti, molti dei quali incomprensibili, come la decisione di non separarsi da mio padre, immagino per orgoglio, perch\u00e9 avrebbe dovuto ammettere di aver sbagliato a scegliere lui o magari per proteggerci.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi chiedo perch\u00e9 si sia tenuto in casa mio zio per 34 anni permettendo anche a lui di spadroneggiare sulle nostre vite, perch\u00e9 ha prediletto cos\u00ec tanto mio fratello instaurando un rapporto quasi morboso e riservando a me disprezzo e noncuranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono interrogativi destinati a non avere risposte, ma solo ipotesi che neanche mi piacciono.<\/p>\n\n\n\n<p>La psicologa mi spinge a rimanere concentrata sul mio ruolo di madre, sottolineando pi\u00f9 le differenze delle somiglianze con mia madre; dice che sono maggiormente capace di prendermi cura di mio figlio, di saperlo proteggere di pi\u00f9, questo mi aiuta, \u00e8 importante per me prendere le distanze da mia madre, ma prima che sia convinta del tutto passer\u00e0 tempo, la strada \u00e8 lunga.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"595\" height=\"842\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Rosaria-copertina-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4756\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Rosaria-copertina-1.jpg 595w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Rosaria-copertina-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Rosaria-copertina-1-480x679.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em><strong>LE DIFESE<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Che cosa \u00e8 diventata Brigida con tutto il carico di dolore e sofferenza che si porta dentro?<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano clinico attraversa in pieno tutte e tre le dimensioni che misurano il livello di gravit\u00e0 degli abusi subiti:<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>Il tipo di abuso subito e la durata:<\/strong> dai racconti si evincono abusi molto gravi che abbracciano l&#8217;ambito fisico, sessuale e psicologico e, in ogni caso, sembrano essere durati a lungo in un clima di minaccia e paura.<\/li><li><strong>L\u2019et\u00e0 e le risorse individuali di cui dispone:<\/strong> gli abusi sono iniziati in un\u2019et\u00e0 precocissima senza che vi sia stata la possibilit\u00e0 di sviluppare adeguate risorse per potersi difendere.<\/li><li><strong>L\u2019identit\u00e0 dell\u2019abusante:<\/strong> pi\u00f9 figure, nell\u2019ambito familiare hanno avuto contatti di tipo sessuale e violento con lei.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Brigida non scende mai nei dettagli, n\u00e9 io glieli chiedo, aspetto che sia lei a farlo quando se la sente, forse \u00e8 anche un modo per proteggere me stessa da particolari aberranti che turbano non poco. In ogni caso, l\u2019insieme dei traumi interpersonali vissuti, interferendo con il suo normale sviluppo psichico, affettivo e relazionale, hanno alterato le 6 macro aree comportamentali, le cui manifestazioni sintomatologiche determinano un quadro psicopatologico rilevante e complesso.<\/p>\n\n\n\n<ol><li><strong>La regolazione delle emozioni e degli impulsi: <\/strong>Brigida incontra moltissime difficolt\u00e0 a gestire emozioni intense come la rabbia che si manifesta attraverso esplosioni incontrollate. Altre volte, invece, si presenta profondamente depressa, i pensieri negativi, persino la postura, ripiegata su se stessa risente di questo stato. A questo si aggiungono comportamenti auto lesivi (abbuffate di cibo), tendenze suicidarie (2 tentativi), scarsa capacit\u00e0 auto protettiva (fidanzati violenti, inadeguati, incidenti\u2026<strong>)<\/strong><\/li><li><strong>Attenzione e consapevolezza: <\/strong>riguarda il meccanismo di dissociazione, essenza del trauma. L\u2019esperienza di vita di Brigida \u00e8 frammentata cosicch\u00e9 ricordi, immagini, sensazioni talvolta emergono in modo improvviso e involontario. E\u2019 capitato che facesse riferimento per es. a persone che la riportavano indietro con la memoria, oppure a situazione che riattivavano il vissuto di invisibilit\u00e0 cosa che la manda fuori di testa. La sua memoria \u00e8 caotica, disorganizzata e non adattiva come quella ordinaria. Te ne accorgi quando, all\u2019improvviso interrompe il flusso delle nostre riflessioni per raccontare un qualche episodio riapparso dal passato, come se sentisse un bisogno irresistibile di tirarlo fuori senza un vero scopo, oppure quando un banale evento del presente funge da stimolo per rimandarla nel passato.<\/li><li><strong>La percezione di s\u00e9: <\/strong>disastrosa! Senso di impotenza, scarsa autoefficacia, sensazione di sentirsi danneggiata,, senso di colpa e di vergogna, bassa autostima, rassegnazione, non sentirsi compresa, vista, considerata, Brigida rispecchia pienamente le caratteristiche di quest\u2019area che, a mio parere, risulta la pi\u00f9 compromessa. E\u2019 in gran parte consapevole di questi aspetti non riconoscendosi alcuna possibilit\u00e0 di cambiamento.<\/li><li><strong>I rapporti interpersonali: <\/strong>il tratto che accomuna la maggior parte delle sue relazioni \u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 di mettere le giuste distanze con le persone verso le quali spesso mostra un\u2019eccessiva intimit\u00e0 e vicinanza; io credo che questo sia un modo per sentirsi speciale, cos\u00ec come il porsi come \u201cinfermiera\u201d che si prende costantemente cura dell\u2019altro, unico ruolo riconosciutole dalla famiglia.<\/li><li><strong>Somatizzazione:<\/strong> mangiare, ingrassare fino a dover ricorrere all\u2019 intervento chirurgico \u00e8 stato il modo di Brigida di provare a rendersi visibile somatizzando la profonda amarezza di tutta una vita.<\/li><li><strong>Sistemi di significato:<\/strong> la visione che ella ha di se stessa \u00e8 tutta sbilanciata verso l&#8217;amarezza e la disillusione che non le permettono di riconoscersi una qualche forma di valore e di sentirsi padrona della propria vita e delle proprie scelte.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>La storia di questa donna, dal punto di vista dei suoi sintomi, affonda le radici in un\u2019 esperienza primaria in cui si \u00e8 andato progressivamente strutturando un attaccamento disorganizzato, dove quelle stesse figure che dovevano garantire sicurezza e protezione, sono state invece fonte di una \u201cpaura senza fine\u201d. Il risultato? Lo descrivo con le parole di Van Der Kolk, uno dei pi\u00f9 importanti e noti studiosi in questo campo: <em>\u201c\u2026Se non si dispone<\/em> <em>di un senso di sicurezza interno, \u00e8 difficile distinguere la sicurezza dal pericolo. Se ci si sente costantemente obnubilati, situazioni potenzialmente pericolose possono farci sentire vivi. Se ci si convince di essere una cattiva persona (altrimenti per quali motivi i genitori ci avrebbero trattato in modo orribile?), ci si comincia ad aspettare che le altre persone ci tratteranno in modo orribile. Probabilmente ci si merita tutto questo e, comunque, non c\u2019\u00e8 niente che si possa fare in merito. Quando individui disorganizzati hanno delle auto rappresentazioni come queste, sono sostanzialmente programmati per essere traumatizzati da esperienze successive\u2026\u201d<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue il racconto della vita di Brigida che, in questa seconda parte, si concentra sul rapporto con la famiglia che ha inevitabilmente scolpito buona parte della sua personalit\u00e0 e di tutti i meccanismi psicopatologici che ne sono derivati. LA MADRE La terapia \u00e8 faticosa e quando si parla di mia madre lo \u00e8 ancora di pi\u00f9. L\u2019ho detto pi\u00f9 volte alla psicologa di non toccare questo argomento, non ce la faccio, ma lei insiste e puntualmente ci finiamo sopra, evidentemente \u00e8 una tappa obbligata che devo affrontare. 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