{"id":4864,"date":"2022-07-09T05:48:00","date_gmt":"2022-07-09T03:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4864"},"modified":"2022-07-05T19:49:29","modified_gmt":"2022-07-05T17:49:29","slug":"la-lunga-notte-senza-luna-ultima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2022\/07\/09\/la-lunga-notte-senza-luna-ultima-parte\/","title":{"rendered":"La lunga notte senza luna (ultima parte)"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Il racconto di Brigida giunge al suo termine ma non le vicende della sua vita che proseguono con numerosi alti e bassi, balzi in avanti che testimoniano del suo coraggio, brusche frenate che la bloccano in pensieri fissi e ossessivi, immagini del passato che non mancano di tormentarla. Confusione, paura, incertezza continuano ad accompagnarla ma lei continua ad aggrapparsi alla speranza che la vita le regali anche qualche sorriso in pi\u00f9.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>PASSATO, PRESENTE, FUTURO<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per fortuna, in terapia il passato non \u00e8 sempre al centro dell\u2019attenzione. Mi piace quando si parla di mio figlio, dei suoi progressi a scuola, delle cose che facciamo insieme. Il mio presente \u00e8 questo, dedicarmi a lui, qualche uscita con un\u2019amica, il lavoro in campagna, piccoli gesti che riempiono la mia quotidianit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo mi piacerebbe incontrare un brav\u2019uomo, avere una relazione, ma data la mia attrazione per le situazioni patologiche, devo stare attenta a non infilarmi in qualche altro incubo. Essermi separata \u00e8 stata la cosa migliore che potessi fare per me stessa e non ho intenzione di tornare indietro!<\/p>\n\n\n\n<p>E poi c\u2019\u00e8 lei, mia madre, un impegno non da poco, destinato, negli anni, a diventare pi\u00f9 gravoso perch\u00e9 sar\u00e0 sempre meno autonoma e avr\u00e0 bisogno di maggiore assistenza e naturalmente toccher\u00e0 a me.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la psicologa ultimamente stiamo affrontando proprio questo tema ed ho capito che lei, tra tutti quelli che mi hanno fatto male, \u00e8 stata la \u201cmeno peggio\u201d, non che sia stata buona con me, ancora oggi mantiene intatto il suo atteggiamento sprezzante e caparbio e me ne d\u00e0 un saggio ogni giorno, ma almeno riconosco che ha tentato una qualche forma di protezione, anzi, a dire il vero, a volte provo una gran pena perch\u00e9 so che anche lei ha dovuto subire molte umiliazioni e maltrattamenti. Questo mi fa provare meno rabbia e, come spera la dottoressa, mi pu\u00f2 aiutare a tollerare il suo carattere.<\/p>\n\n\n\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che star\u00f2 veramente meglio solo quando morir\u00e0, trover\u00f2 la mia pace, come \u00e8 gi\u00e0 accaduto con mio padre e mio zio. Da quando loro non ci sono pi\u00f9 un senso di liberazione e alleggerimento hanno preso il posto dell\u2019angoscia e dell\u2019oppressione e sono delle bellissime sensazioni, mai provate prima! Talvolta, di notte, mi sveglio di soprassalto, sento i lamenti di mio padre che mi chiama, il cuore in gola, il corpo paralizzato nel letto, il sudore freddo che mi percorre tutta, poi piano piano mi calmo e realizzo che era un sogno, lui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, \u00e8 tutto finito. Si! Sono contenta che sia morto, non \u00e8 una cosa bella da dire, ma non posso ignorare la soddisfazione che sento nel sapere che non pu\u00f2 pi\u00f9 nuocere. E\u2019 con questo spirito che mi reco al cimitero, dove i pensieri si affollano, ricordi, immagini si sovrappongono, allora la rabbia sale e devo andare via.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche volta per\u00f2 penso alle loro storie che pure sono state drammatiche e divento un po\u2019 pi\u00f9 comprensiva, soltanto un po\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che io sono figlia dell\u2019incontro di due malati, figli, a loro volta, di due famiglie ugualmente malate, bieche ed egoiste, il cui unico valore \u00e8 stato quello di salvaguardare i propri interessi, ignorando i principi di base della comune morale e non considerando la sofferenza che hanno causato.<\/p>\n\n\n\n<p>Una parte di me appartiene a questo sistema e non posso farci niente, non posso cambiare la realt\u00e0, ma un\u2019altra parte si augura di essere migliore di loro, di avere qualche possibilit\u00e0 in pi\u00f9, ma soprattutto la speranza che per mio figlio le cose andranno diversamente, per lui il futuro si presenta pi\u00f9 sereno.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sta facendo buio, seduta sulla panchina, nell\u2019angolo in fondo alla piazzetta costruita con pezzi di colonne e capitelli romani di questo borgo antico, guardo il sole che, tramontando, stende i suoi raggi infuocati su un mare di vetro trasparente, ravviva il giallo tufaceo delle insenature capricciose che delineano la costa, accarezza i morbidi lineamenti delle colline sullo sfondo, tinge di rosa e arancio le soffici nuvole che se ne stanno immobili nel cielo, come ad aspettare di essere inondate di luce. Magnifico! Domani sar\u00e0 bello, ma prima che arrivi bisogna lasciare la scena alla notte, che per me sar\u00e0 ancora lunga, una lunga notte senza luna.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>IL TRATTAMENTO<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per un popolo come quello napoletano che ha costruito parte della sua identit\u00e0 sulla superstizione con riti e consuetudini che modellano la vita quotidiana, la morte \u00e8 una questione seria, va trattata con rispetto e non si pu\u00f2 pensare di esserle superiore. Abbiamo un detto, \u201cMorte desiderata non viene mai\u201d, lo ripeto a Brigida con toni un po\u2019 scherzosi ogni volta che afferma che la morte della madre metter\u00e0 fine ad ogni cosa. Forse sar\u00e0 anche cos\u00ec, ma io la invito comunque a lavorare sulla possibilit\u00e0 di sviluppare maggiore autodeterminazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso terapeutico di Brigida \u00e8 stato incostante e faticoso fin dall\u2019inizio a causa della sua imprevedibilit\u00e0. Nel corso del tempo mi sono resa conto che il comportamento della paziente oscillava da modalit\u00e0 sottomesse (vittimismo, dipendenza, compiacimento dell\u2019altro) ad altre seduttive (eccessivo investimento nella terapia, bisogno di vicinanza) che appartengono ad una personalit\u00e0 con stile di <strong>attaccamento disorganizzato. <\/strong>Si tratta di una strategia di riorganizzazione della personalit\u00e0 finalizzata a controllare la figura di riferimento rendendola meno minacciosa e a cercare maggiore visibilit\u00e0 ed attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa premessa, possiamo dire che il lavoro terapeutico ha attraversato varie fasi: la rivelazione degli abusi \u00e8 avvenuto in un momento in cui Brigida era agitata a causa del marito che la perseguitava per cui ci si \u00e8 limitati ad offrire un supporto di ascolto e contenimento. Quando la vicenda si \u00e8 ridimensionata, grazie all\u2019intervento delle Forze dell\u2019Ordine, Brigida ha cominciato a parlare della sua vita e si \u00e8 potuto tentare di esplorare gli eventi traumatici. In effetti \u00e8 stato fondamentale garantirle una certa sicurezza perch\u00e9, attraverso una maggiore libert\u00e0 di azione e movimento, ha potuto sperimentare la capacit\u00e0 di prendersi cura di s\u00e9 e di rassicurarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci siamo concentrati sul passato con l\u2019intento di rompere il silenzio, oltrepassare il muro della colpa e della vergogna, dare parola al dolore, narrare l\u2019indicibile. Per Brigida raccontare la storia \u00e8 importante, si mettono insieme i pezzi e i ricordi possono essere elaborati; certo non \u00e8 detto che riuscir\u00e0 a superare tutto, la psicoterapia non elimina il trauma, per\u00f2 pu\u00f2 produrre significati nuovi, scoprire prospettive diverse da cui guardare i propri ricordi, magari restituirle quel sollievo e quella speranza che muovono il cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"174\" height=\"289\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Rosaria-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4866\" title=\"\"><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Se per Brigida ripercorrere la propria storia traumatica non \u00e8 stato n\u00e9 semplice n\u00e9 lineare, per me l\u2019ascolto \u00e8 stato altrettanto pesante. La mia resistenza ad ascoltare e metabolizzare i contenuti si \u00e8 sommata e confusa con la sua, con la conseguenza di andare incontro a mancanze ed errori professionali tanto maggiori quanto pi\u00f9 forte \u00e8 l\u2019impatto con la situazione, con l\u2019impotenza e il dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 stato a questo punto che ho deciso di portare questa storia alla supervisione del Master con la precisa richiesta di avere un feedback su come stavo procedendo e su quali obiettivi puntare.<\/p>\n\n\n\n<p>In supervisione si \u00e8 venuta a creare una situazione per me insolita: il gruppo, sinceramente colpito da questa donna, mi ha chiesto di scrivere una lettera a nome di tutti in cui si esprimere la grande ammirazione per il coraggio mostrato nell\u2019affrontare tante avversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La consegna della lettera a Brigida ha prodotto, come effetto immediato, una profonda commozione e gratitudine perch\u00e9 si \u00e8 sentita attraversare da una ventata di visibilit\u00e0 e considerazione come raramente \u00e8 accaduto. A lungo termine, questo gesto, credo abbia contribuito a consolidare la fiducia della relazione terapeutica nonostante momenti di crisi e perfino di interruzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Da un po&#8217; di tempo il percorso \u00e8 ripreso in modo regolare, Brigida \u00e8 assidua e motivata a stare meglio per se stessa e perch\u00e9 vuole essere una buona madre. Continuiamo a ricostruire il passato, ma in un modo diverso, meno arrabbiato. Avere uno spazio dove sentirsi ascoltati e compresi, dove poter nominare e riconoscere quello che le \u00e8 successo, \u00e8 un modo di esercitare un nuovo tipo di controllo, laddove, finora, il silenzio ha segnato l\u2019unica via per dominare la paura e la vergogna. Brigida sa bene cosa vuol dire ignorare la realt\u00e0 interiore, negare ostinatamente quella esterna, custodire segreti e nascondere informazioni, vede la madre fare questo ogni giorno in un lento ed incessante processo di deterioramento di un s\u00e9 perennemente in guerra con il mondo, per tenere in piedi un sistema di bugie e falsit\u00e0 dove continuare ad illudersi. No! Brigida ha scelto la verit\u00e0 anche se fortemente penosa distanziandosi dalla madre e da quella fucina di inganni quale \u00e8 stata la sua famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Seguendo il modello di Lewis Herman che suddivide il trattamento con le vittime di traumi in tre fasi: <strong>1. sicurezza e stabilizzazione, 2. venire a patti con la memoria traumatica, 3. integrazione e costruzione di senso, <\/strong>Brigida \u00e8 ancora nella seconda con brevissime incursioni nella terza. L\u2019obiettivo \u00e8 di elaborare il lutto per ci\u00f2 che ha perso e soprattutto per ci\u00f2 che non \u00e8 stato per non doversi perdere in quella disperazione esistenziale che non ha potuto affrontare nell\u2019infanzia.<\/p>\n\n\n\n<p>Consapevole del fatto che la ricostruzione del trauma non sar\u00e0 mai interamente completa poich\u00e9 nuovi eventi potranno sempre risvegliarlo, la sfida \u00e8 percepire, nominare, identificare ci\u00f2 che accade dentro di s\u00e9 ed imparare a padroneggiare meglio le proprie emozioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto alla terza fase, spero che Brigida riuscir\u00e0 ad integrare l\u2019esperienza traumatica nella sua vita, a riguadagnare la fiducia verso gli altri, ad accedere a nuove forme di coinvolgimento affettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo ancora lontani, per\u00f2 l\u2019aver accettato che la sua storia fosse divulgata in un racconto con l\u2019intento di <em>\u201cessere di aiuto a quanti hanno vissuto esperienze simile alla mia\u201d <\/em>potrebbe annunciarsi come il timido avvio di una diversa esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>BIBLIOGRAFIA<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Agnello Hornby S.,<\/strong> (2013), <em>Il male che si deve raccontare: per cancellare la violenza domestica, <\/em>Feltrinelli Milano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chasseguet Smirgel J.,<\/strong> (1987), <em>Creativit\u00e0 e perversione, <\/em>Raffaello Cortina Editore Milano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cheli M., Gambuzza C.,<\/strong> (a cura di) (2017), <em>Il disturbo post traumatico complesso: dalla teoria alla pratica multidisciplinare, <\/em>Franco Angeli Milano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Felitti, V.J, Anda, R.F, Williamson, D.F, Spitz A.M, Edwards, V, Koss, M.P, Marks, J.S.,<\/strong> (1998), \u201c<a href=\"http:\/\/www.ajpm-online.net\/article\/PIIS0749379798000178\/abstract\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Relationship of Childhood Abuse and Household Dysfunction to Many of the Leading Causes of Death in Adults<\/a>. The Adverse Childhood Experience (ACE) Study\u201d, in &nbsp;<em>American Journal of Preventive Medicine<\/em>, vol. 14.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Foti C.,<\/strong> (a cura di) (2003) <em>L\u2019ascolto dell\u2019abuso e l\u2019abuso nell\u2019ascolto. Abuso sessuale sui minori: contesto clinico, giudiziario, sociale,<\/em> Franco Angeli Milano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Herman J. L.,<\/strong> (1992), <em>Guarire dal trauma. Affrontare le conseguenze della violenza, dall\u2019abuso domestico al terrorismo, <\/em>Magi Editore, Roma 2005.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Liotti G., Farina B.,<\/strong> (2011), <em>Sviluppi traumatici. Eziopatogenesi, clinica e terapia della dimensione dissociativa, <\/em>Raffaello Cortina Editore, Milano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Selvini M.,<\/strong> (2008), \u201cUndici tipi di personalit\u00e0. L\u2019integrazione della diagnosi di personalit\u00e0 nel pensiero complesso\u201d, in <em>Ecologia della mente,<\/em> Vol. 31.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Selvini M.,<\/strong> (2014), \u201cL\u2019integrazione della diagnosi di personalit\u00e0 e dei funzionamenti non-traumatici nel pensiero sistemico\u201d, in <em>Ecologia della mente,<\/em> Vol. 37.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Steinberg M., Schnall M.,<\/strong> (2001), La dissociazione. <em>I cinque sintomi fondamentali, <\/em>tr. It. Raffaello Cortina Editore Milano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Van Der Kolk B. A.,<\/strong> (2005), \u201cIl Disturbo Traumatico dello Sviluppo: verso una diagnosi razionale per i bambini cronicamente traumatizzati\u201d, in V. Caretti , G. Craparo (a cura di) <em>Trauma e psicopatologia, <\/em>tr. It.Astrolabio Roma 2009.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Van Der Kolk B. A.,<\/strong> (2014), <em>Il corpo accusa il colpo, <\/em>tr. It. Raffaello Cortina Editore Milano.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi volesse leggere, o rileggere, la prima parte del racconto, trova il link <a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2022\/04\/02\/la-lunga-notte-senza-luna-prima-parte\/\">qui<\/a>. <\/p>\n\n\n\n<p>Chi fosse interessato alla seconda parte del racconto, la trova <a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2022\/04\/15\/la-lunga-notte-senza-luna-seconda-parte\/\">qui<\/a>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il racconto di Brigida giunge al suo termine ma non le vicende della sua vita che proseguono con numerosi alti e bassi, balzi in avanti che testimoniano del suo coraggio, brusche frenate che la bloccano in pensieri fissi e ossessivi, immagini del passato che non mancano di tormentarla. Confusione, paura, incertezza continuano ad accompagnarla ma lei continua ad aggrapparsi alla speranza che la vita le regali anche qualche sorriso in pi\u00f9. 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