{"id":4889,"date":"2022-07-29T18:00:00","date_gmt":"2022-07-29T16:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4889"},"modified":"2022-07-29T17:41:29","modified_gmt":"2022-07-29T15:41:29","slug":"perche-il-bambino-cuoce-nella-polenta-linfanzia-e-i-suoi-dolori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2022\/07\/29\/perche-il-bambino-cuoce-nella-polenta-linfanzia-e-i-suoi-dolori\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il bambino cuoce nella polenta: l&#8217;infanzia e i suoi dolori"},"content":{"rendered":"\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p>Conoscete <strong>Aglaja Veteranyi<\/strong>? Io ho scoperto la sua storia solo pochi anni fa. Scrittrice rumena naturalizzata svizzera, nacque a Bucarest nel 1962, da una famiglia in parte ungherese, che era dedita all&#8217;arte circense. La sua infanzia fu caratterizzata dai continui spostamenti dovuti alle tourn\u00e9e circensi, a cui prese parte attiva fin dall&#8217;et\u00e0 di tre anni. Il <strong>circo<\/strong> port\u00f2 Aglaja e la sua famiglia in Europa, Africa e Sud America. Nel 1977 fugg\u00ec, con la sua famiglia, dalla Romania e dal regime oppressivo di Ceausescu, riparando in Svizzera, a Zurigo.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;arrivo a <strong>Zurigo<\/strong>, quindicenne, non avendo mai ricevuto un&#8217;istruzione, la Veteranyi era ancora analfabeta, ma, con una forza di volont\u00e0 non comune, impar\u00f2 da <strong>autodidatta<\/strong> una nuova lingua, il tedesco, e apprese velocemente a leggere e scrivere. In Svizzera studi\u00f2 recitazione e si dedic\u00f2 alla scrittura. Con lo scrittore Ren\u00e9 Oberholzer fond\u00f2 il gruppo letterario sperimentale <em>Die Wortepumpe<\/em>. Nel 1996 diede vita, insieme al suo compagno Jens Nielsen, al gruppo teatrale <em>Die Engelmaschine<\/em>. I suoi scritti cominciarono a venir pubblicati in riviste e antologie letterarie. Il suo primo <strong>romanzo<\/strong>, <em>Warum das Kind in der Polenta kocht<\/em>, fu pubblicato nel 1999, ottenendo, oltre a un ottimo successo di pubblico e di critica, numerosi riconoscimenti letterari. Nonostante il grande successo, Aglaja Veteranyi si tolse la vita a soli 39 anni, gettandosi nel lago di Zurigo, il 3 febbraio 2002. Il suo secondo romanzo, in realt\u00e0 scritto prima dell&#8217;uscita del romanzo d&#8217;esordio, usc\u00ec postumo nel 2002.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"536\" height=\"731\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Il-bambino-cuoce.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4890\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Il-bambino-cuoce.jpg 536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Il-bambino-cuoce-220x300.jpg 220w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Il-bambino-cuoce-480x655.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il libro che vi propongo oggi \u00e8 il primo, pubblicato nel 2005 da un piccolo editore e riproposto da <a href=\"https:\/\/www.kellereditore.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Keller<\/a> nel 2019 con la traduzione di Emanuela Cavallaro, <strong>Perch\u00e9 il bambino cuoce nella polenta<\/strong>. Non tutti hanno avuto il privilegio di un&#8217;infanzia felice, ma i bambini spesso non hanno ancora gli strumenti per esprimere il dolore, e cos\u00ec raccontano quello che vivono, con pensieri semplici, elementari. In questo romanzo la Veteranyi riesce a tornare bambina e a descrivere ci\u00f2 che le accade con poche e semplici parole. I capitoli del romanzo sono brevi, fatti di poche frasi, proprio come se fossero scritti da una bambina, le osservazioni spiazzanti e logiche allo stesso tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Eccovi qualche esempio:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Dio parla le lingue straniere?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Capisce anche gli stranieri?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>O forse gli angeli stanno in piccole cabine di vetro e traducono?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E DAVVERO ESISTE UN CIRCO IN CIELO?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mamma dice di s\u00ec. Pap\u00e0 ride. Lui ha avuto brutte esperienze con Dio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Se Dio fosse Dio, dice, scenderebbe gi\u00f9 e ci aiuterebbe.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma perch\u00e9 dovrebbe scendere, se comunque noi pi\u00f9 tardi saliamo a lui?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Qui ogni paese \u00e8 all&#8217;estero.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il circo \u00e8 sempre all&#8217;estero. Ma nella roulotte c&#8217;\u00e8 casa. Apro la porta della roulotte il meno possibile, perch\u00e9 casa mia non evapori.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Aglaja Veteranyi riesce, in poche frasi, a raccontare il <strong>dolore<\/strong> senza mai menzionarlo. Un libro toccante, triste ma essenziale, che ci porta inevitabilmente a riflettere sui nostri primi dolori. Una lettura importante, per conoscere e onorare quest&#8217;artista sfortunata, che in Italia ancora troppo poche persone conoscono.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conoscete Aglaja Veteranyi? Io ho scoperto la sua storia solo pochi anni fa. Scrittrice rumena naturalizzata svizzera, nacque a Bucarest nel 1962, da una famiglia in parte ungherese, che era dedita all&#8217;arte circense. La sua infanzia fu caratterizzata dai continui spostamenti dovuti alle tourn\u00e9e circensi, a cui prese parte attiva fin dall&#8217;et\u00e0 di tre anni. Il circo port\u00f2 Aglaja e la sua famiglia in Europa, Africa e Sud America. Nel 1977 fugg\u00ec, con la sua famiglia, dalla Romania e dal regime oppressivo di Ceausescu, riparando in Svizzera, a Zurigo. 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