{"id":4956,"date":"2022-08-23T20:23:03","date_gmt":"2022-08-23T18:23:03","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=4956"},"modified":"2022-08-23T20:23:05","modified_gmt":"2022-08-23T18:23:05","slug":"programma-di-alleanza-verdi-e-sinistra-italiana-italiani-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2022\/08\/23\/programma-di-alleanza-verdi-e-sinistra-italiana-italiani-allestero\/","title":{"rendered":"Programma di Alleanza Verdi e Sinistra Italiana &#8211; Italiani all\u2019estero"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Pubblico volentieri il programma per gli Italiani all&#8217;estero dell&#8217;alleanza Sinistra italiana &#8211; Verdi<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I dati del Rapporto Italiani nel Mondo 2021 della Fondazione Migrantes ci dicono che, al 1\u00b0 gennaio 2021, la comunit\u00e0 degli Italiani residenti all\u2019estero \u00e8 costituita da 5,6 milioni di unit\u00e0, pari al 9,5% dei quasi 60 milioni di cittadini residenti in Italia. Di questi, pi\u00f9 del 54% \u00e8 residente in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I dati sui flussi migratori ci parlano di un paese che ha ripreso a migrare. <\/strong>Dati nei quali non sono peraltro inclusi tantissimi nostri connazionali che scelgono di non registrarsi all&#8217;AIRE per paura di perdere tutele o per insicurezze temporali legate al loro status di emigrato. Nell\u2019ultimo decennio sono milioni gli italiani che si sono trovati costrette ad emigrare in cerca di un futuro migliore, futuro che in Italia non \u00e8 possibile trovare data la crisi sociale ed economica.<\/p>\n\n\n\n<p>Migrare deve essere un diritto, una scelta, non una costrizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Non siamo di fronte a una \u201cfuga di cervelli\u201d ma ad un fenomeno migratorio grande e complesso che deve essere per noi un indicatore assai preoccupante di un paese che non d\u00e0 futuro e prospettiva. Un segnale netto sull\u2019urgenza di ricostruire diritti e giustizia sociale, a cui si aggiunge la necessit\u00e0 di cambiare le forme organizzative della cittadinanza italiana all\u2019estero, oggi non adatte ai nuovi percorsi migratori in atto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"390\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Alleanza-Verdi-Sinistra-Italiana-1-1024x390.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4958\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Alleanza-Verdi-Sinistra-Italiana-1-1024x390.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Alleanza-Verdi-Sinistra-Italiana-1-300x114.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Alleanza-Verdi-Sinistra-Italiana-1-768x292.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Alleanza-Verdi-Sinistra-Italiana-1-1536x585.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Alleanza-Verdi-Sinistra-Italiana-1-480x183.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Alleanza-Verdi-Sinistra-Italiana-1.jpg 1657w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019Alleanza Verdi e Sinistra propone a tutte le elettrici e gli elettori nella circoscrizione estero i seguenti punti:<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong>Riforma circoscrizione estero e dei suoi organismi di rappresentanza. <\/strong>L&#8217;attuale rappresentanza per l&#8217;estero, dopo il taglio dei parlamentari, ha un rapporto di elettori-eletti che scoraggia qualsiasi intervento strutturale, e rende impossibile una reale incidenza sulle politiche nazionali. <strong>Abbiamo bisogno di togliere la rappresentanza degli italiani all\u2019estero dalla marginalizzazione in cui \u00e8 stata relegata.<\/strong> Proponiamo quindi una sostanziale riforma o l&#8217;integrazione degli elettori all&#8217;estero nelle circoscrizioni italiane di ultima residenza, da collocare nel contesto di una pi\u00f9 equilibrata riforma della cittadinanza e anche di una piena applicazione dei principi della cittadinanza europea. Tutti i cittadini devono poter essere liberi di esprimere il proprio voto dall\u2019estero per candidati nel territorio nazionale italiano. Di pari passo, chiediamo una <strong>riforma del CGIE e dei Comites<\/strong> con la consapevolezza che tali organismi, per come sono attualmente strutturati, non hanno mezzi e funzioni per rispondere alle esigenze della nostra comunit\u00e0 ed in particolare alle caratteristiche della nuova migrazione, e la scarsa partecipazione alle ultime elezioni ne \u00e8 la conferma. La riforma della rappresentanza deve puntare a valorizzare le esperienze pi\u00f9 di prossimit\u00e0 (a partire dai Comites) e renderle pi\u00f9 inclusive, aperte e capaci di sviluppare un lavoro di supporto e integrazione.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><strong>Istituzione di una commissione bicamerale permanente per gli italiani all\u2019estero. <\/strong>Gi\u00e0 nella scorsa legislatura la Camera aveva approvato l\u2019istituzione di una commissione bicamerale per gli italiani all\u2019estero, ma il progetto \u00e8 stato poi bloccato in Senato. Riteniamo necessario e urgente, anche alla luce della riduzione del numero di parlamentari, che questa venga approvata gi\u00e0 all\u2019inizio della prossima legislatura. La commissione dovr\u00e0 essere riferimento politico per la comunit\u00e0 italiana all\u2019estero, tenendo conto delle evoluzioni sociali e generazionali e lavorando per individuare e risolvere i problemi emergenti.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><strong>Attuazione del voto digitale. <\/strong>Le procedure di voto attualmente previste dal Ministero dell\u2019Interno per garantire il voto ai nostri connazionali residenti all\u2019estero sono farraginose e dispendiose, le esperienze di brogli e\/o perdita di voti sono evidenti. Pertanto, proponiamo di adottare soluzioni alternative basate sulla digitalizzazione come il voto elettronico certificato, effettuato in ambasciata, consolato o tramite sezioni elettorali mobili, o, vista la prossima introduzione per l\u2019estero, tramite SPID.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><strong>Riconoscimento formale dei diversi status di chi emigra<\/strong>: permanente, semi-permanente e temporaneo, con l&#8217;introduzione di diverse tipologie di iscrizione AIRE. <strong>Attualmente l\u2019AIRE risulta un sistema sottrattivo di diritti<\/strong>, specie per chi si trova in percorsi precari e frammentati: proponiamo quindi una differenziazione dello status di emigrante permette l&#8217;introduzione di strumenti differenziati di welfare, tassazione, diritti e doveri dei cittadini esteri basati sui differenti status.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><strong>Riforma per l&#8217;accesso degli iscritti AIRE al Servizio sanitario nazionale italiano.<\/strong> Secondo il Ministero della Salute, i cittadini italiani che trasferiscono (o hanno trasferito) la residenza in uno Stato in cui non \u00e8 in vigore alcuna convenzione con l&#8217;Italia perdono il diritto all&#8217;assistenza sanitaria sia in Italia sia all&#8217;estero, all&#8217;atto della cancellazione dall&#8217;anagrafe comunale e dell\u2019iscrizione all&#8217;AIRE. Proponiamo che l\u2019Italia garantisca l\u2019accesso al Sistema sanitario nazionale a tutti gli iscritti AIRE in base al loro status.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><strong>Protocolli di reciprocit\u00e0 con gli Stati europei per i capitoli sociali fondamentali<\/strong>. In un contesto di precariet\u00e0 e incertezza, l\u2019Italia dovrebbe garantire tutte le tutele necessarie per tutti i suoi cittadini, in Italia o all&#8217;estero. Proponiamo che capitoli sociali come disoccupazione, pensioni, invalidit\u00e0, matrimoni, adozioni e cittadinanze vengano riconosciuti come diritti all&#8217;interno dell&#8217;unione europea.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>Vogliamo rafforzare le <strong>agevolazioni fiscali e di misure di welfare per i cittadini che rientrano dall&#8217;estero<\/strong>; il cui focus va sempre pi\u00f9 spostato dai cervelli in fuga e dagli investitori a tutti i connazionali che rientrino in Italia in maniera definitiva. Queste misure e tutte le altre agevolazioni devono inoltre essere adeguatamente promosse nelle nostre comunit\u00e0, in questo senso \u00e8 utile la creazione di un portale per gli italiani all\u2019estero che sia un punto informativo accessibile ed esaustivo.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><strong>Riforma dell&#8217;organizzazione degli uffici consolari all&#8217;estero.<\/strong> Il personale e i fondi degli uffici consolari risultano ancora inadeguati rispetto ai numeri effettivi dei connazionali all\u2019estero, che hanno assistito ad una riduzione dei servizi e un allungamento dei tempi di fruizione, con attese che arrivano in alcuni casi fino a nove mesi. Chiediamo quindi lo <strong>stanziamento di maggiori fondi per gli uffici consolari<\/strong> e assunzioni che siano calcolate sulla base di numeri reali di presenza di nostri connazionali in un determinato paese, non solo sui dati AIRE.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><strong>Sviluppare la circolazione delle informazioni e garantire percorsi di orientamento per chi ha gi\u00e0 scelto di studiare o lavorare in Europa. <\/strong>Proponiamo un aumento dei fondi per il circuito degli Istituti Italiani di Cultura e per la promozione della cultura italiana all\u2019estero, serve infatti un impegno maggiore per <strong>favorire l\u2019apprendimento della lingua e della cultura italiane<\/strong>, in particolare i corsi di lingua e cultura italiana devono essere adeguati alle esigenze crescenti e sempre pi\u00f9 differenziate delle italiane e degli italiani all\u2019estero. Inoltre, attraverso l\u2019impegno delle diverse istituzioni presenti all\u2019estero, bisogna <strong>agevolare l\u2019integrazione nel sistema scolastico locale<\/strong>, in particolare quella dei bambini emigrati durante l\u2019et\u00e0 scolare.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><strong>Accelerare la digitalizzazione.<\/strong> La burocrazia consolare e le tante procedure previste per tutti gli Italiani residenti all\u2019estero beneficerebbero di una maggiore apertura sul fronte digitale. Proponiamo l\u2019accesso digitale a un maggior numero di procedure burocratiche nonch\u00e9 la promozione di maggior dialogo digitale tra i vari Ministeri per le operazioni consolari e l&#8217;integrazione dei sistemi di identit\u00e0 digitale tra i vari paesi Europei. La digitalizzazione dell&#8217;amministrazione estera sarebbe un ottimo banco di prova per l&#8217;agenda digitale in Italia.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li><strong>Strumenti concreti per chi sceglie lo studio all\u2019estero<\/strong>. Chiediamo una migliore armonizzazione dei titoli di studio, anche con accordi bilaterali con i paesi del territorio europeo (EU e non EU) per uno snellimento delle pratiche burocratiche universitarie e dei relativi costi per il riconoscimento dei percorsi di Laurea Triennale, Master e Dottorato. \u00c8 allo stesso tempo necessario lo sviluppo di strumenti per aumentare la partecipazione a bandi europei inter-universitari da parte di tutti gli Atenei italiani e l\u2019istituzione di borse di studio nazionali per l\u2019area geografica europea per la realizzazione di progetti di ricerca e innovazione. Infine, agevolazioni basate sul reddito per la certificazione di una lingua straniera durante il percorso di studi universitari.<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblico volentieri il programma per gli Italiani all&#8217;estero dell&#8217;alleanza Sinistra italiana &#8211; Verdi I dati del Rapporto Italiani nel Mondo 2021 della Fondazione Migrantes ci dicono che, al 1\u00b0 gennaio 2021, la comunit\u00e0 degli Italiani residenti all\u2019estero \u00e8 costituita da 5,6 milioni di unit\u00e0, pari al 9,5% dei quasi 60 milioni di cittadini residenti in Italia. Di questi, pi\u00f9 del 54% \u00e8 residente in Europa. I dati sui flussi migratori ci parlano di un paese che ha ripreso a migrare. 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