{"id":5043,"date":"2022-10-26T20:11:00","date_gmt":"2022-10-26T18:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5043"},"modified":"2022-10-25T20:52:17","modified_gmt":"2022-10-25T18:52:17","slug":"cara-sinistra-e-ora-di-svegliarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2022\/10\/26\/cara-sinistra-e-ora-di-svegliarsi\/","title":{"rendered":"Cara sinistra, \u00e8 ora di svegliarsi"},"content":{"rendered":"\n<p>Nei giorni scorsi si \u00e8 insediato il nuovo parlamento italiano e, appena qualche giorno dopo, il nuovo governo di destra, come legittima conseguenza della netta vittoria alle elezioni dello scorso 25 settembre. Non commento sui nomi delle massime cariche istituzionali e dei ministri; sono certo che, dal punto di vista umano, siano tutti delle brave persone, ma dal punto di vista politico le loro storie, azioni e dichiarazioni rappresentano tutto quello che io combatto da sempre e rischiano di far tornare le lancette dell&#8217;orologio della storia italiana indietro di decenni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne parlavo con mio padre, 77 anni, uomo di sinistra da sempre, che anche questa volta, come al solito ha votato a sinistra, e le sue considerazioni mi hanno sorpreso. Mi ha detto infatti: <em>\u201cIo mai voterei questa gente qui, ma non mi fanno paura. Al di l\u00e0 dei principi, nella vita quotidiana non possono fare, alla gente come me, niente di peggio di quanto fatto finora: la pensione \u00e8 sempre pi\u00f9 bassa, i servizi funzionano sempre meno. Non li voterei mai, ma questi qui non possono far peggio &#8230;\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le sue parole mi hanno fatto riflettere, e hanno spinto il mio gi\u00e0 alto malessere post-elezioni a livelli estremi. Ho avuto purtroppo la conferma, l&#8217;ennesima, che la sinistra non \u00e8 pi\u00f9 capace di rappresentare il suo popolo, e nemmeno di parlargli. Lo pensavo da tanto ma, se queste considerazioni sono presenti anche a casa mia, dove mai si salterebbe una votazione e mai si voterebbe a destra, non oso immaginare quali discorsi si facciano altrove.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre nel PD si consuma l&#8217;ennesima resa dei conti, non vedo, a sinistra, nel mio partito, alcun tentativo di analizzare le cause del nostro risultato elettorale. Abbiamo ottenuto il 3.5% dei consensi, contro il 3.4% delle politiche 2018. Se nel 2018 aveva votato circa il 73% degli aventi diritto al voto, questa volta ha votato solo il 64% degli aventi diritto. E&#8217; da circa 15 anni che non superiamo queste percentuali, eppure tra gli iscritti, almeno tra quelli che frequento io, la cosa non sembra particolarmente preoccupante: si discute animatamente se sia stato giusto presentarsi in coalizione col PD invece che presentarsi da soli, come se il risultato dipendesse ogni volta dal PD e non da noi. E&#8217; vero, in Europa siamo andati meglio, sia nel 2018, quando abbiamo raggiunto un 5.4%, che quest&#8217;anno, quando abbiamo superato nettamente il 9%; la ragione secondo me sta nel fatto che, sia nel 2018 con Liberi e Uguali, che quest&#8217;anno con l&#8217;Alleanza Verdi Sinistra, abbiamo ben utilizzato il fatto che all&#8217;estero \u00e8 possibile esprimere le preferenze, presentando candidati con solide competenze su argomenti specifici, decisamente sopra la media dei candidati degli altri partiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qualche mese sto lavorando regolarmente in Italia, per circa una settimana al mese; i miei luoghi di lavoro sono le fabbriche, e per recarmi l\u00ec prendo il treno dei pendolari alle 6 di mattina. Sono questi i luoghi in cui incontro la nostra gente, quella gente che da pi\u00f9 di un decennio non si sente rappresentata dalla sinistra e ha smesso di votarci. Eppure i problemi di vita quotidiana che devono affrontare sono molto pi\u00f9 numerosi di quelli di vent&#8217;anni fa. Io credo che la sinistra abbia perso la capacit\u00e0 di parlare a questa gente, soprattutto perch\u00e9 ha perso la capacit\u00e0 di ascoltare: la sinistra ha spesso le risposte, ma forse le domande sono altre. La presenza sul territorio diminuisce, eppure \u00e8 tanta la presenza di associazioni e laboratori impegnati nel sociale. A questa gente, che rappresenta il nostro interlocutore naturale, non sappiamo parlare pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi aspetterei perci\u00f2 una seria e profonda riflessione sulla nostra gestione politica degli ultimi 10-15 anni, per comprendere come siamo arrivati fin qui e correggere la rotta. Non so se questa riflessione avverr\u00e0, o forse sta gi\u00e0 avvenendo e io non ne sono a conoscenza, e non so nemmeno chi legger\u00e0 questo articolo, ma vorrei comunque dare il mio punto di vista su alcuni punti critici:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>I politici della destra sono percepiti, a torto o a ragione, come parte del popolo, mentre gli esponenti della sinistra come fighetti radical-chic (e in alcuni casi lo siamo). Io credo che il maggior merito di Giorgia Meloni, assolutamente non sottolineato a sinistra, sia quello di essere diventata presidente del consiglio partendo dall&#8217;organizzazione giovanile del suo partito, con origini familiari modeste. E&#8217; quello che dovrebbe accadere a sinistra, ma non accade. Lo stesso Salvini \u00e8 percepito come uno del popolo. Ricordo bene che, quando nel 1999 mi trasferii a Milano, lo incontravo regolarmente in citt\u00e0 mentre, da semplice consigliere comunale, volantinava.<\/li><li>Molti di noi sono gi\u00e0 in contatto con le associazioni presenti sul territorio. E&#8217; vero, ma complessivamente non lo siamo abbastanza, e dobbiamo comunque trovare un modo migliore per comunicare le nostre azioni e le nostre idee. Io credo che la mia generazione, quella dei quaranta-cinquantenni, abbia complessivamente fallito sul piano della comunicazione. Sarebbe bene lasciare questi compiti alle generazioni successive, e dare loro il pi\u00f9 ampio spazio possibile. Ottima \u00e8 stata la scelta di candidare Ilaria Cucchi e Aboubakar Soumahoro, che hanno fatto delle loro vicende personali delle vere e proprie lotte civili e sociali, dando voce agli invisibili.<\/li><li>Per le persone fino alla mia generazione, che hanno ascoltato da nonni e genitori i racconti della dittatura e della guerra, l&#8217;antifascismo \u00e8 un valore e un principio a s\u00e9 stante. Non \u00e8 cos\u00ec per i ventenni di oggi, che, per comprenderne l&#8217;importanza, devono coniugare l&#8217;antifascismo con la negazione dei diritti di oggi. Per loro La Russa non \u00e8 pericoloso perch\u00e9 a casa colleziona i busti del duce, ma per le sue dichiarazioni contro i diritti delle minoranze. Proprio per questo bisogna combattere per tutelare i diritti civili e sociali gi\u00e0 acquisiti, e lottare per conquistare quelli che mancano. I temi ambientali non possono e non devono essere slegati da quelli sociali e civili. Il tema del lavoro, inclusa la sicurezza sui luoghi di lavoro, deve essere il punto cardinale della sinistra italiana.<\/li><li>Per quanto scritto sopra, ritengo che l&#8217;alleanza elettorale Verdi \u2013 Sinistra italiana debba diventare un vero e proprio partito, come sarebbe dovuto gi\u00e0 accadere con Liberi e Uguali nel 2018. Non accadde per ragioni che io ancora non riesco a comprendere.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Concludo questa mia riflessione con le parole che Norma Rangeri ha scritto qualche giorno fa: <em>\u201cNoi di sinistra, come ogni cittadino democratico e antifascista, dobbiamo chiederci come mai siamo stati sconfitti tanto duramente, per quali ragioni ci ritroviamo la destra al potere, perch\u00e9 non siamo riusciti a diventare una maggioranza solida, credibile, duratura\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi si \u00e8 insediato il nuovo parlamento italiano e, appena qualche giorno dopo, il nuovo governo di destra, come legittima conseguenza della netta vittoria alle elezioni dello scorso 25 settembre. 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