{"id":5198,"date":"2023-04-15T20:14:47","date_gmt":"2023-04-15T18:14:47","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5198"},"modified":"2023-04-15T20:14:48","modified_gmt":"2023-04-15T18:14:48","slug":"gli-spettri-della-sera-e-tornata-stella-damore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2023\/04\/15\/gli-spettri-della-sera-e-tornata-stella-damore\/","title":{"rendered":"Gli spettri della sera: \u00e8 tornata Stella D&#8217;Amore"},"content":{"rendered":"\n<p>Ci sono autori la cui scrittura \u00e8 per noi cos\u00ec familiare, da avere la sensazione di conoscerli da sempre, e cos\u00ec aspettiamo con ansia ogni loro nuovo scritto. Appartiene alla mia personale categoria di scrittori familiari<a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/08\/18\/autori-diversi-piera-ventre\/\"> <strong>Piera Ventre<\/strong><\/a>, che ha recentemente pubblicato il suo nuovo romanzo, <strong>Gli spettri della sera<\/strong>, con l&#8217;editore di sempre, Neri Pozza.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo libro mi ha fatto compagnia durante un viaggio aereo intercontinentale, tenendomi sveglio per tutta la notte. Sebbene la scrittura della Ventre sia familiare, ogni suo nuovo libro \u00e8 una sorpresa, riuscendo a essere, allo stesso tempo, uguale e diverso rispetto ai precedenti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"616\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Gli-spettri-della-sera-1-616x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5202\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Gli-spettri-della-sera-1-616x1024.jpg 616w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Gli-spettri-della-sera-1-181x300.jpg 181w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Gli-spettri-della-sera-1-768x1276.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Gli-spettri-della-sera-1-924x1536.jpg 924w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Gli-spettri-della-sera-1-1232x2048.jpg 1232w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Gli-spettri-della-sera-1-480x798.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Gli-spettri-della-sera-1.jpg 1535w\" sizes=\"(max-width: 616px) 100vw, 616px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La prima sorpresa che ho avuto \u00e8 stato ritrovare <em>Stella D&#8217;Amore<\/em>, la bambina protagonista del romanzo d&#8217;esordio della scrittrice napoletana, <em>Palazzokimbo<\/em>, ormai cresciuta. Oh, tranquilli, non si tratta di un sequel di <em>Palazzokimbo<\/em>, e nemmeno di una saga familiare, genere che va tanto di moda di questi tempi. Stella non \u00e8 la protagonista assoluta, ma una dei protagonisti di un romanzo corale, assieme al cugino Michele, alla sorella Angela, alla madre, alla zia Marina, al marito di lei Rens\u00ecn e alla mamma di lui Lodovina; a differenza di <em>Palazzokimbo<\/em> non siamo a Napoli, anche se la citt\u00e0 \u00e8 presente nei ricordi dei protagonisti, ma nel Monferrato, dove la zia Marina \u00e8 andata a vivere dopo il matrimonio con Rens\u00ecn. L&#8217;autrice parte da un episodio, il primo viaggio nel Monferrato di Stella e Michele, per poi ripercorrere, attraverso i ricordi dei diversi protagonisti, gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso le riflessioni dei protagonisti, la Ventre induce il lettore a riflessioni personali, come, per esempio, quando descrive l&#8217;invidia: <em>mi convinsi che l&#8217;invidia era un sentimento monco; nasceva, per la maggior parte delle volte, da una presupposizione, da un&#8217;ipotesi che metteva in luce solo il bello lasciando volontariamente nell&#8217;oblio tutto ci\u00f2 che avremmo voluto non vedere<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Con i suoi scritti, ogni volta la Ventre mi fa salire sulla giostra della memoria, riportando in vita episodi del mio passato, cos\u00ec simili a quelli descritti nel libro. Non conosco l&#8217;autrice, non conosco la sua famiglia, non so quanto, dei suoi romanzi, provenga dal vissuto e quanto sia frutto di creativit\u00e0, eppure ogni volta (ma forse questa volta ancora di pi\u00f9 che negli altri romanzi) mi ritrovo a leggere di un&#8217;Italia che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 e che pure era ben presente non troppo tempo fa. Leggendo delle vicende di Marina, mi sono ricordato della sorella di un vicino di casa che, quando io ero bambino, and\u00f2 in sposa a un agricoltore di Mantova, conosciuto tramite un sensale. Raccontando di un funerale, con poche, precise parole la Ventre mette a confronto le diverse usanze tra il nord e il sud della penisola: <em>a Napoli preferivano metterli nella cassa in abiti che fossero pi\u00f9 comodi, si vede<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>La lingua utilizzata, un italiano accurato pennellato da espressioni dialettali, non solo napoletane ma anche del Monferrato, risulta come sempre gradevole e scorrevole. Questo romanzo \u00e8 sicuramente un omaggio alla terra che ha dato i natali a Pavese e Fenoglio, ma \u00e8 soprattutto un regalo per noi lettori. Buona lettura!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono autori la cui scrittura \u00e8 per noi cos\u00ec familiare, da avere la sensazione di conoscerli da sempre, e cos\u00ec aspettiamo con ansia ogni loro nuovo scritto. Appartiene alla mia personale categoria di scrittori familiari Piera Ventre, che ha recentemente pubblicato il suo nuovo romanzo, Gli spettri della sera, con l&#8217;editore di sempre, Neri Pozza. Questo libro mi ha fatto compagnia durante un viaggio aereo intercontinentale, tenendomi sveglio per tutta la notte. 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