{"id":5281,"date":"2023-07-02T05:29:00","date_gmt":"2023-07-02T03:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5281"},"modified":"2023-06-20T20:50:59","modified_gmt":"2023-06-20T18:50:59","slug":"gentiluomini-dellovest-miseria-e-nobilta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2023\/07\/02\/gentiluomini-dellovest-miseria-e-nobilta\/","title":{"rendered":"Gentiluomini dell&#8217;ovest: miseria e nobilt\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Fin da ragazzo, ho sempre amato i romanzi che raccontavano delle condizioni della gente comune, della fatica sul lavoro, dello sforzo di trovare e mantenere un lavoro, e degli effetti delle condizioni lavorative sulla vita privata. Ho sempre amato autori come Verga, Serao, Dickens, Zola&#8230; E ho cercato, nel tempo, di leggere autori contemporanei che proponessero le stesse tematiche. Con il passare degli anni ho avuto sempre pi\u00f9 difficolt\u00e0 a trovare romanzi all&#8217;altezza delle mie aspettative; non so dire se io sia diventato pi\u00f9 esigente o se siano gli autori contemporanei a preferire altri temi.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche settimana fa l&#8217;editore <a href=\"https:\/\/www.safaraeditore.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Safar\u00e0<\/a> ha pubblicato il romanzo che cerco da anni: si tratta di <strong>Gentiluomini dell&#8217;ovest<\/strong> di Agnes Owens, pubblicato negli anni &#8217;80 nel Regno Unito e finalmente disponibile anche in italiano, grazie alla traduzione di Anna Mioni.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"667\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Gentiluomini.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5282\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Gentiluomini.jpg 500w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Gentiluomini-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Gentiluomini-480x640.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L&#8217;editore descrive il romanzo cos\u00ec: <em>Gentiluomini dell\u2019Ovest<\/em><em>\u00e8 il primo romanzo pubblicato da Agnes Owens nonch\u00e9 l\u2019opera che la introdusse nel circolo dei letterati scozzesi. Romanzo corale costituito da una serie di episodi tra loro connessi, l\u2019opera narra le vicende di Mac, muratore ventiduenne che fatica a sbarcare il lunario nella Glasgow degli anni Ottanta. Esilarante parabola sulla povert\u00e0 di mezzi e la ricchezza di spirito, Agnes Owens celebra la classe lavoratrice scozzese in un ritratto umoristico e spesso tagliente nella sua mirabile precisione, capace di rivelare l\u2019immancabile unione di dramma e commedia in ciascuna delle avventure dell\u2019eroe di questo romanzo cos\u00ec come nella commovente, avvinazzata, indimenticabile umanit\u00e0 che lo circonda.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mai descrizione fu pi\u00f9 esatta. Le pagine del libro sono taglienti, essenziali, ricche di umorismo e talvolta sarcasmo. Non mancano di essere drammatiche, senza per\u00f2 mai scadere nel pietismo. Proprio come la vita vera, queste pagine sono un misto di gioia e dolore, di commedia e dramma. Il risultato \u00e8 eccellente grazie alla maestria dell&#8217;autrice, che Alasdair Gray considera <em>la pi\u00f9 ingiustamente trascurata di tutte le scrittrici scozzesi<\/em>. Forse \u00e8 il caso di spendere qualche parola sull&#8217;autrice, che ha avuto due mariti (il primo, alcolizzato, morto giovane), sette figli, un&#8217;infinit\u00e0 di lavori, tra i quali: dattilografa, operaia in fabbrica, addetta alle pulizie&#8230; Un giorno, gi\u00e0 cinquantenne, decise di iscriversi a un corso di scrittura, come pretesto per uscire di casa e distrarsi un po&#8217;. Fu notata per il suo stile ironico e arguto, per la sua scrittura priva di fronzoli. Fu incoraggiata a scrivere dagli scrittori scozzesi Alasdair Gray e James Kelman, e cos\u00ec nacque <em>Gentiluomini dell&#8217;ovest<\/em>, romanzo breve, fatto di capitoli brevi in cui si racconta la quotidianit\u00e0 del giovane Mac, di sua madre, dei suoi amici. Si tratta di persone povere, eppure Mac \u00e8 un gentiluomo, perch\u00e9 buono d&#8217;animo. Diversi sono gli esempi nel libro che confermano questa affermazione: pur disapprovando lo stile di vita dello straniero, come tutti gli altri abitanti del luogo, Mac gli fa compagnia e gli \u00e8 vicino; pur detestando l&#8217;ex compagno di scuola, non esita ad aiutarlo. La povert\u00e0 \u00e8 raccontata senza sconti e in maniera realistica, forse anche perch\u00e9 vissuta in prima persona dall&#8217;autrice.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; proprio Alasdair Gray, nella postfazione al romanzo, che riflette su quanto sia difficile raccontare la povert\u00e0. <em>La povert\u00e0 vera \u00e8 cos\u00ec vergognosa che perfino i poveri detestano che venga loro ricordata e quei redditi modesti che consentono di avere un po&#8217; di piacere e di indipendenza nel tempo libero, di solito si guadagnano con un lavoro simile a una schiavit\u00f9. [\u2026] Un libro come questo poteva scriverlo solo qualcuno che conosceva e amava i muratori e, senza per forza approvare le parti pi\u00f9 crudeli della loro vita, nell&#8217;immaginarle trovava uno sfogo, e non una prigionia. Doveva per forza essere una madre a scriverlo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quanto \u00e8 ancora attuale il libro della Owen? A me sembra che fotografi la realt\u00e0 di tanti, oggi, quei tanti che spesso preferiamo non vedere. Ho ragione? Sono troppo pessimista? Leggete <em>Gentiluomini dell&#8217;ovest<\/em> e mi direte.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fin da ragazzo, ho sempre amato i romanzi che raccontavano delle condizioni della gente comune, della fatica sul lavoro, dello sforzo di trovare e mantenere un lavoro, e degli effetti delle condizioni lavorative sulla vita privata. Ho sempre amato autori come Verga, Serao, Dickens, Zola&#8230; E ho cercato, nel tempo, di leggere autori contemporanei che proponessero le stesse tematiche. 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