{"id":5330,"date":"2023-08-12T18:26:00","date_gmt":"2023-08-12T16:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5330"},"modified":"2023-08-06T11:28:30","modified_gmt":"2023-08-06T09:28:30","slug":"un-break-a-strasburgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2023\/08\/12\/un-break-a-strasburgo\/","title":{"rendered":"Un break a Strasburgo"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p>Uno dei vantaggi di vivere in Svizzera \u00e8 che si trova al centro dell&#8217;Europa, rendendo possibili gite in Germania, Francia, Austria senza troppo sforzo. E cos\u00ec, approfittando del ponte del 1 agosto, decido di fare una capatina a Strasburgo, citt\u00e0 che ho visitato diverse altre volte e che non smette mai di piacermi. Ho proposto questa gita ad amiche e amici, ma tutti hanno rifiutato: alcuni non erano disponibili, altri non erano interessati. Decido di andare da solo e di visitare luoghi che non abbia gi\u00e0 visitato in precedenza.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"614\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0008.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5335\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0008.jpg 819w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0008-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0008-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0008-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Parto di sabato mattina, ho in programma di prendere il TGV fino a Basilea, ma \u00e8 stato incredibilmente soppresso, cos\u00ec ripiego sull&#8217;interregionale. Mentre sono impegnato a leggere il mio libro, oh niente di impegnativo, sono ben lontano da Proust, una famigliola si siede ai posti accanto al mio: giovani genitori e due figlie dell&#8217;et\u00e0 compresa tra due e cinque anni. Sorridono, sembrano gentili, e soprattutto calmi. Mai previsione fu pi\u00f9 sbagliata! Non appena il treno parte, le due bambine si trasformano in due moti perpetui, la maggiore saltando sul seggiolino di fronte al mio, in modo da arrivare al pulsante di apertura porta, che permette alla minore di ficcare il naso nell&#8217;altra parte del vagone. I genitori lasciano fare e le bimbe continuano cos\u00ec per tutta la durata del viaggio, tra una canzoncina, uno strillo, un pianto e una risata. Una persona nota, che scrive molto meglio di me, non avrebbe esitato a definire le due bambine \u201cpiccole lanzichenecche\u201d. Io sopporto e dopo un&#8217;ora abbondante il viaggio finisce; mentre la famigliola si avvia a prendere il treno per Francoforte, io vado a prendere quello per Strasburgo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho deciso di cominciare la mia gita con un piccolo parco che si trova nei pressi della stazione ferroviaria, <em>\u201cFosse des Remparts\u201d<\/em>, che costeggia il canale sul quale si possono ammirare, se si \u00e8 fortunati, gli uccelli che vanno ad abbeverarsi. Arrivo che il tempo \u00e8 incerto, ma \u00e8 lo stesso bellissimo passeggiare nel verde a pochi minuti dalla stazione; sono subito fortunatissimo, perch\u00e9 avvisto un airone che si ferma a bere. Purtroppo, non appena tento di fotografarlo, scappa viva. Al lato del sentiero, ci sono i cosiddetti \u201cgiardini familiari\u201d, tipici di questa parte d&#8217;Europa, e ogni tanto incontro uomini intenti a coltivare il loro pezzo di terra. Ci salutiamo cordialmente, cos\u00ec come con le persone che passano in bicicletta. Una signora, che porta un bambino a passeggio in carrozzino, mi indica un ponte per attraversare il fiume e percorrere il parco dall&#8217;altro lato, in una sorta di anello. Oltre agli aironi, riesco a scorgere altri uccelli, tra i quali diversi anatroccoli, chiassosi come le piccole lanzichenecche del mattino.<\/p>\n\n\n\n<p>Uscito dal parco, mi dirigo verso il centro della citt\u00e0, ma mi accorgo di un museo di cui ignoravo l&#8217;esistenza, il <a href=\"https:\/\/www.chateau-vodou.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">museo del vodou<\/a>. Il museo \u00e8 aperto solo di pomeriggio; sono da poco passate le 14, e cos\u00ec decido di entrare. Conosco l&#8217;argomento abbastanza bene, soprattutto grazie al mio viaggio in <a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2022\/01\/07\/in-benin-per-il-festival-voodoo\/\">Benin<\/a> del 2013, ma sono curioso di vedere come il tema sia presentato in Europa. Il museo si focalizza sulle <em>maschere Gelede<\/em> e, pur non dando l&#8217;infinit\u00e0 di informazioni che ho ricevuto durante il viaggio, spiega in maniera precisa il <em>\u201cmondo invisibile\u201d<\/em>. E&#8217; un museo che mi sento di consigliare a chi vuole cominciare a conoscere questa religione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"614\" height=\"819\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0004.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5337\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0004.jpg 614w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0004-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0004-480x640.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 614px) 100vw, 614px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Finita la mia visita, mi rendo conto di non aver ancora pranzato, e sono da poco passate le 16. Dal momento che sono vicino alla stazione, decido di andare a mangiare in un ristorante camerunense, <strong>Mangatama<\/strong>, che avevo scoperto per caso lo scorso novembre, quando ero a Strasburgo per lavoro. Il ristorante \u00e8 affollato, sono l&#8217;unico bianco, ma pochi minuti dopo entra un signore anziano, che sembra essere un cliente abituale, e cos\u00ec i bianchi sono diventati due. Resto per\u00f2 l&#8217;unico, bianco o nero che sia, che non parla francese. Alcuni piatti del menu li conosco gi\u00e0 e allora mi faccio spiegare dalla cameriera quelli che non conosco, e ordino proprio uno di questi piatti: verdure saltate con gamberi e banane fritte. L&#8217;attesa per mangiare \u00e8 lunga perch\u00e9 anche qui, come nei ristoranti in Africa, si cucina tutto al momento. Aspettare non \u00e8 un problema per me: mi guardo intorno mentre sorseggio la mia coca-cola e mi godo la piacevole atmosfera. Ogni volta che entra un nuovo cliente, trascorre diversi minuti a salutare il resto del ristorante, perch\u00e9 evidentemente si conoscono tutti. Siccome mi trovo nel bel mezzo della sala, molti dei nuovi arrivi si fermano a salutare anche me. Il livello sonoro \u00e8 tale da far impallidire le piccole lanzichenecche della mattina, e aumenta ulteriormente quando entra un giovane uomo con una valigia, che apre dopo aver salutato tutti. Dalla valigia escono decine di paia di scarpe sportive, che mostra a tutti i presenti. Le scarpe sono belle, nuove, vengono passate di mano in mano. Mi colpisce che nessuno si concentri sul numero di scarpe, ma tutti sul modello, sui colori. Non so se qualcuno compri qualcosa, nel frattempo il mio piatto \u00e8 arrivato e io lo divoro con gusto. Finito di mangiare, vado a pagare alla cassa e cos\u00ec mi ritrovo anch&#8217;io a salutare tutti prima di andare via.<\/p>\n\n\n\n<p>Dedico la domenica ai parchi e alle passeggiate, approfittando del fatto che non piove ancora. Ho intenzione di provare ad andare al Parlamento europeo a piedi. So che le istituzioni sono chiuse di domenica, ma vorrei capire quale sia la distanza dal centro citt\u00e0, dove mi trovo con l&#8217;hotel. Cammino per oltre un&#8217;ora e mi ritrovo di fronte a un palazzo che credo sia quello del Parlamento europeo, ma mi accorgo subito che qualcosa non torna; infatti, le bandiere sono molte di pi\u00f9 di ventisette e ci sono anche quelle di Svizzera, Macedonia del Nord, Liechtenstein, e altre che certamente non fanno parte dell&#8217;Unione europea. Capisco cos\u00ec di non essere all&#8217;ingresso del Parlamento europeo, bens\u00ec davanti a quello del Consiglio d&#8217;Europa, l&#8217;istituzione che si occupa di diritti umani. Da l\u00ec mi reco al parco dell&#8217;Orangerie, immenso, pieno di giardini fioriti, di famigliole in relax, di giovani e meno giovani che fanno sport&#8230; E soprattutto di panchine, dove posso sedermi a leggere. Trascorro il tardo pomeriggio in centro, tra la cattedrale, la petit France e piazza della Repubblica, che mi affascina da sempre.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"614\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0006.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5338\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0006.jpg 819w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0006-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0006-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0006-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il luned\u00ec \u00e8 il giorno del <strong><a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/portal\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parlamento europeo<\/a><\/strong>, finalmente. Mi sento emozionato come quando, tantissimi anni fa, visitai il Senato italiano con mio padre. So che le visite cominciano alle 9, ma mi reco l\u00ec in anticipo, arrivo alle 8.40. Tutt&#8217;intorno al parlamento ci sono lavori di costruzione, ricostruzione, manutenzione. Sono incerto su dove andare esattamente, alcuni operai mi indicano la via. Mi fermo davanti al gabbiotto della security, ci sono tre addetti che mi chiedono di aspettare e mi chiedono di mostrare un documento d&#8217;identit\u00e0 per la registrazione. Per l&#8217;occasione mostro la carta d&#8217;identit\u00e0 italiana, che mi fa sentire pi\u00f9 europeo di quella svizzera. Mentre aspetto, arrivano due giovani ragazzi austriaci, e una donna irlandese di una certa et\u00e0. Ci mettiamo a chiacchierare tutti insieme; gli addetti alla security ci mostrano lo stadio del tennis, poco distante, quello in cui, ogni anno a maggio, si disputano i campionati internazionali femminili, vinti quest&#8217;anno dall&#8217;ucraina Elina Svitolina.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 9 precise siamo solo in quattro, e cos\u00ec passiamo i controlli di sicurezza in tutta velocit\u00e0. Ci accolgono le impiegate e gli impiegati del parlamento, in maniera molto calorosa. Ci spiegano che al primo piano possiamo ammirare due mostre fotografiche, una di un&#8217;artista iraniana , e l&#8217;altra, <a href=\"https:\/\/www.worldpressphoto.org\/calendar\/2023\/iconic-strasbourg-france\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Iconic<\/a>, che mi ha attratto molto: si tratta di una selezione di fotografie, dal 1955 al 2023, che hanno catturato I momenti importanti della nostra storia recente. Guardando le fotografie, e leggendo degli avvenimenti pi\u00f9 importanti per ciascun anno, mi sono reso conto di ricordarli quasi tutti; \u00e8 questa la chiara evidenza del tempo che passa. Resto poi a lungo nella hall, tra le bandiere europee e foto storiche delle attivit\u00e0 parlamentari. Un&#8217;impiegata si offre di scattarmi delle foto tra le bandiere da tenere come ricordo, non posso certo rifiutare.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi reco poi in aula, dove mi viene data un&#8217;audioguida per le spiegazioni, disponibili in tutte e 24 le lingue dei Paesi che compongono il parlamento europeo. Naturalmente scelgo l&#8217;italiano, e comincio la mia visita comodamente seduto in poltrona: ripercorro la storia del parlamento europeo, le sue funzioni, le modalit\u00e0 di votazione, il ruolo delle commissioni, gli ospiti illustri. Resto per ore in aula, mi rendo conto che sono arrivati diversi altri visitatori. Una volta uscito dall&#8217;aula, mi fermo a osservare, sugli appositi schermi, la composizione del parlamento attuale e i profili di diversi dei 705 parlamentari. Scopro cos\u00ec che Mercedes Bresso, che ho sempre ammirato e della quale non ho notizie da anni, \u00e8 una parlamentare europea molto attiva. Prima di andar via, mi soffermo sulla mostra fotografica che ripercorre la vita e le attivit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Simone_Veil\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Simone Veil<\/a>, prima donna a essere nominata presidente del parlamento europeo, dal 1979 al 1982. Esco dal parlamento pi\u00f9 ricco, e sempre pi\u00f9 convinto dell&#8217;importanza di avere un&#8217;Europa unita, contro discriminazioni e fascismi vecchi e nuovi, per una vera inclusione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"614\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0011.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5339\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0011.jpg 819w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0011-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0011-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0011-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>E&#8217; arrivata l&#8217;ora di partire e tornare a casa; questo break a Strasburgo mi ha fatto proprio bene, torner\u00f2 sicuramente appena possibile.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"614\" height=\"819\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0009.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5340\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0009.jpg 614w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0009-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/IMG-20230802-WA0009-480x640.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 614px) 100vw, 614px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei vantaggi di vivere in Svizzera \u00e8 che si trova al centro dell&#8217;Europa, rendendo possibili gite in Germania, Francia, Austria senza troppo sforzo. 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