{"id":5352,"date":"2023-08-18T18:32:00","date_gmt":"2023-08-18T16:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5352"},"modified":"2023-08-13T08:31:46","modified_gmt":"2023-08-13T06:31:46","slug":"salutando-michela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2023\/08\/18\/salutando-michela\/","title":{"rendered":"Salutando Michela"},"content":{"rendered":"\n<p>Pochi giorni fa \u00e8 morta la scrittrice <strong>Michela Murgia<\/strong>. Avevo deciso di non scriverne, perch\u00e9 fior di giornalisti e scrittori che stimo, da Roberto Saviano a Djarah Kan, da Giulia Sara Miori a Simona Vinci, da Alessandro Giammei a Sandra Petrignani, ne hanno scritto ampiamente, rappresentando perfettamente il mio sentire.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho cambiato idea leggendo un post di una persona che stimo, <em>\u201c Mai letto nulla della Murgia. E non credo proprio di iniziare ora\u201d<\/em> che mi spinge a dire, nel mio piccolo, la mia, cercando di fargli capire quanto abbia torto a non avvicinarsi a questa scrittrice.<\/p>\n\n\n\n<p>Una premessa mi sembra doverosa: non ho mai conosciuto personalmente la scrittrice. La scoprii anni fa, grazie a un film di Virz\u00ec da me molto amato, <em>Tutta la vita davanti<\/em>, tratto dal primo romanzo della Murgia, <em>Il mondo deve sapere<\/em>. Da allora non ho smesso mai di seguirla. Il suo capolavoro, <em>Accabadora<\/em>, mi fu regalato da Piera, mia carissima amica, sarda come la Murgia.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9, pur non conoscendo la Murgia, questa scrittrice \u00e8 diventata una parte importante della mia vita? Perch\u00e9 Michela (mi permetto di chiamarla per nome pur non avendone alcun diritto; i suoi cari mi perdoneranno) ha fatto, in grande, ci\u00f2 che io cerco di fare ogni giorno nel mio piccolo nella mia vita lavorativa, privata, e da due anni anche con questo blog: ha lottato contro il patriarcato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho scritto altre volte che il mondo \u00e8 organizzato in funzione del maschio, bianco, eterosessuale e cristiano; chiunque non si identifichi in tutte e quattro queste categorie \u00e8 stato oggetto, almeno una volta nella vita, di episodi di discriminazione, o quantomeno di esclusione. Con le sue opere, con i suoi interventi pubblici, con i suoi scritti sui giornali, la Murgia ha combattuto tutto questo. Bastano i titoli di alcuni dei suoi scritti per aver conferma di quanto sto dicendo: <em>Ave Mary: e la chiesa invent\u00f2 la donna<\/em>, <em>Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire pi\u00f9,<\/em> <em>God save the queer&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Michela si \u00e8 sempre esposta in prima persona, rendendo pubblica la sua vita perch\u00e9, quando si combatte per i diritti, il privato \u00e8 politico e il politico \u00e8, inevitabilmente, pubblico. Non sorprende che, in un Paese abituato al chiacchiericcio e ai sussurri, chi alza la voce e si espone in prima persona risulti antipatico, fastidioso.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"526\" height=\"526\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Murgia-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5358\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Murgia-1.jpg 526w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Murgia-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Murgia-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Murgia-1-480x480.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Negli ultimi mesi della sua vita la Murgia ha sfidato un altro tab\u00f9, pubblicizzando la sua malattia, costringendo cos\u00ec tutti noi a fare i conti con la morte, tema che alla maggioranza degli esseri umani non piace affrontare. Anni fa mia madre, nel suo piccolo mondo, fece la stessa cosa, parlando apertamente del suo cancro, evitando di indossare parrucche, mostrandosi per quello che era&#8230; Il risultato fu che ebbe la vicinanza di tantissime persone, ma diverse altre, a lei vicine prima della malattia, si allontanarono, non riuscendo a gestire questo faccia a faccia con la morte. Posso solo immaginare quanta forza abbia dovuto avere Michela Murgia per reggere, da personaggio pubblico, all&#8217;esposizione mediatica. Eppure Michela Murgia ha fatto tutto ci\u00f2, \u00e8 andata avanti per la sua strada per sostenere fino in fondo ci\u00f2 in cui credeva. Come ha scritto su <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Domani<\/strong> <\/a>del 12 agosto scorso <strong>Alessandro Giammei<\/strong>, <em>&#8220;Michela Murgia, come la chiamava la nazione in cui \u00e8 diventata un\u2019icona politico-letteraria, mi ha insegnato che gli armadi non sono necessariamente intransitivi nascondigli: basta farli permeabili (per esempio, non montandoci la porta). Se manca la porta, se l\u2019uscio contagia con la sua liminarit\u00e0 di soglia tutto lo spazio in cui dilaga senza pi\u00f9 argine, che senso ha pensare in termini di dentro e di fuori? Se il privato \u00e8 abbastanza specchiato da poter essere esibito con l\u2019orgoglio dell\u2019esempio, che bisogno c\u2019\u00e8 di distinguerlo dal pubblico\u2014il quale comunque tenterebbe d\u2019intrufolarvicisi, strisciante come una spia o aggressivo come un troll?&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/lorenzogasparrini.noblogs.org\/?fbclid=IwAR12XiCnh6zW1dxlt1W2G6B7WTOFdQY56TJWAG4w5uFqFI0rGX0gN-WNg3Y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lorenzo Gasparrini<\/a><\/strong>, maschio bianco, eterosessuale, filosofo, e femminista, ha spesso messo in evidenza che, oltre alle donne, vittime del patriarcato sono anche gli uomini che, avendo respirato per tutta la vita solo cultura patriarcale, non sono liberi di esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni, le proprie vulnerabilit\u00e0. Michela Murgia ha indicato la strada da seguire a chi vuole combattere tutto ci\u00f2, e allo stesso tempo ha incoraggiato a continuare chi queste battaglie le sta gi\u00e0 conducendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi piace ricordarla con le parole di <strong>Loredana Bert\u00e9<\/strong>: <em>Ho accolto con molta tristezza la notizia della scomparsa di Michela Murgia. Era una scrittrice forte, una donna straordinaria, decisa e combattiva.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma la sua eredit\u00e0 non andr\u00e0 persa: Michela ti ricorderemo durante ogni battaglia per rendere il mondo un posto migliore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ciao Michela, grazie di tutto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi giorni fa \u00e8 morta la scrittrice Michela Murgia. Avevo deciso di non scriverne, perch\u00e9 fior di giornalisti e scrittori che stimo, da Roberto Saviano a Djarah Kan, da Giulia Sara Miori a Simona Vinci, da Alessandro Giammei a Sandra Petrignani, ne hanno scritto ampiamente, rappresentando perfettamente il mio sentire. Ho cambiato idea leggendo un post di una persona che stimo, \u201c Mai letto nulla della Murgia. E non credo proprio di iniziare ora\u201d che mi spinge a dire, nel mio piccolo, la mia, cercando di fargli capire quanto abbia torto a non avvicinarsi a questa scrittrice. 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