{"id":5367,"date":"2023-09-19T20:38:03","date_gmt":"2023-09-19T18:38:03","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5367"},"modified":"2023-09-18T17:54:20","modified_gmt":"2023-09-18T15:54:20","slug":"le-mie-stelle-nere-la-conoscenza-per-distruggere-il-razzismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2023\/09\/19\/le-mie-stelle-nere-la-conoscenza-per-distruggere-il-razzismo\/","title":{"rendered":"Le mie stelle nere: la conoscenza per distruggere il razzismo"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il libro che vi presento oggi \u00e8 rimasto inspegabilmente sul comodino per dieci lunghissimi anni, prima che mi decidessi finalmente a leggerlo; lo avevo comprato appena pubblicato, tanto che sulla copertina \u00e8 ancora presente l&#8217;etichetta con la scritta <em>\u201cNovit\u00e0\u201d<\/em>. Sto parlando di <strong>\u201cLe mie stelle nere\u201d<\/strong>, scritto dall&#8217;ex calciatore Lilian Thuram (con la collaborazione di Bernard Fillaire) nel 2010 e pubblicato dall&#8217;editore <a href=\"https:\/\/www.addeditore.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Add<\/a> nel 2013, con la traduzione di Sara Prencipe. Questo libro mi ha fatto compagnia durante il mio viaggio in Malawi, e mai lettura fu pi\u00f9 azzeccata.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi non lo conoscesse, l&#8217;autore, francese, nato nel 1972 in Guadalupa, \u00e8 l&#8217;ex calciatore di Parma e Juventus e padre di Marcus Thuram, attuale giocatore dell&#8217;Inter. Sostiene da sempre che non nasciamo razzisti, ma lo diventiamo. Per questo, tramite la sua fondazione \u201c<a href=\"https:\/\/www.thuram.org\/communique-fondation-lilian-thuram-en-italien\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fondation Lilian Thuram<\/a>\u201d Education contre le racisme, si impegna a distruggere il razzismo attraverso la conoscenza. Nel presentare la fondazione, scrive che \u201c<em>Razzisti non si nasce, lo si diventa. Questa verit\u00e0 \u00e8 la chiave di volta della Fondazione Education contre le racisme. Il razzismo \u00e8 una costruzione intellettuale e soprattutto politica. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che di generazion in generazione la Storia ci ha condizionati a tal punto che abbiamo finito per considerarci neri, bianchi, maghrebini, asiatici\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per poter distruggere i nostri pregiudizi \u00e8 importante capire come sono nati. La nostra societ\u00e0 deve assimilare il semplice concetto che il colore della pelle, il genere, la religione, la sessualit\u00e0 di una persona non ne determinano affatto l\u2019intelligenza, la lingua che parla, le abilit\u00e0 fisiche, la nazionalit\u00e0, quello che le piace o che detesta. Ognuno di noi \u00e8 in grado di imparare qualsiasi cosa, che sia il meglio oppure il peggio\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questo libro rappresenta un ulteriore strumento per diffondere la conoscenza. L&#8217;autore lo presenta cos\u00ec: <em>&#8220;Durante l&#8217;infanzia mi hanno indicato molte stelle. Le ho ammirate, le ho sognate: Socrate, Baudelaire, Einstein, Marie Curie, il generale De Gaulle, Madre Teresa&#8230; Ma nessuno mi ha mai parlato delle stelle nere. I muri della mia classe erano bianchi, erano bianche le pagine dei libri di storia. Non sapevo nulla dei miei antenati. Soltanto la schiavit\u00f9 veniva citata. Presentata in quel modo, la storia dei neri non era altro che una valle di armi e di lacrime. Questi ritratti di donne e uomini sono il frutto delle mie letture e conversazioni con alcuni storici e studiosi. Perch\u00e9 il modo migliore per combattere il razzismo e l&#8217;intolleranza \u00e8 arricchire le nostre conoscenze e il nostro immaginario. Da Lucy a Barack Obama, passando per Esopo, Dona Beatriz, Puskin, Anna Zingha, Aim\u00e9 C\u00e9saire, Martin Luther King e molti altri: stelle che mi hanno permesso di evitare la vittimizzazione, di credere nell&#8217;Uomo e soprattutto di avere fiducia in me stesso.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"753\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Le-mie-stelle-nere.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5368\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Le-mie-stelle-nere.jpg 500w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Le-mie-stelle-nere-199x300.jpg 199w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Le-mie-stelle-nere-480x723.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L&#8217;autore ci presenta le storie di una cinquantina di uomini e donne che per lui sono state fondamentali, e, leggendo le loro storie, ho imparato molto anch&#8217;io. Certo, alcune di queste persone le conoscevo molto bene: penso a <em>Mandela, Billie Holiday, Lumumba, Addi Ba<\/em>, di cui vi avevo gi\u00e0 raccontato grazie al romanzo <strong><a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/10\/14\/il-terrorista-nero\/\">Il terrorista nero<\/a><\/strong>. Molte altre le ho conosciute grazie a questa lettura: la poetessa <em>Phillis Wheatley<\/em>, il viaggiatore interplanetario <em>Checick Modibo Diarra,<\/em> lo scrittore camerunense <em>Mongo Beti<\/em>, il musicista dell&#8217;Illuminismo <em>Chevalier de Saint-Georges<\/em>&#8230; Mentre leggo il libro rifletto che non ho mai sentito parlare, a scuola, di queste persone, ma le ho scoperte grazie ai miei approfondimenti extra e post-scolastici.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ha colpito particolarmente l&#8217;elenco delle invenzioni che hanno come genitori scienziati neri. Qualche esempio? L&#8217;asse da stiro fu inventato da <em>Sarah Boone<\/em>, l&#8217;asciugatrice per abiti da <em>Ellen F. Eglin<\/em>, il sistema di apertura e chiusura degli ascensori da <em>Alexander Miles<\/em> nel 1867, la maschera antigas da <em>Garrett A. Morgan<\/em>, la trasfusione di sangue da <em>Charles Richard Drew<\/em>&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro \u00e8 scritto in maniera scorrevole, con parole semplici, in modo da essere accessibile ai lettori di tutte le generazioni. Pi\u00f9 lo leggevo, pi\u00f9 mi rendevo conto della mia ignoranza sul tema. Al tempo stesso, la mia ignoranza mi spingeva a continuare a leggere per saperne di pi\u00f9. A chi cosigliare la lettura di questo libro? Faccio mie le parole di Thuram: <em>Sapreste citarmi uno scienziato nero? Un esploratore nero? Un faraone nero? Se non lo sapete, qualunque sia il colore della vostra pelle, questo libro \u00e8 per voi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro che vi presento oggi \u00e8 rimasto inspegabilmente sul comodino per dieci lunghissimi anni, prima che mi decidessi finalmente a leggerlo; lo avevo comprato appena pubblicato, tanto che sulla copertina \u00e8 ancora presente l&#8217;etichetta con la scritta \u201cNovit\u00e0\u201d. Sto parlando di \u201cLe mie stelle nere\u201d, scritto dall&#8217;ex calciatore Lilian Thuram (con la collaborazione di Bernard Fillaire) nel 2010 e pubblicato dall&#8217;editore Add nel 2013, con la traduzione di Sara Prencipe. Questo libro mi ha fatto compagnia durante il mio viaggio in Malawi, e mai lettura fu pi\u00f9 azzeccata. 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