{"id":5394,"date":"2023-10-11T14:47:00","date_gmt":"2023-10-11T12:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5394"},"modified":"2023-10-11T14:42:37","modified_gmt":"2023-10-11T12:42:37","slug":"profughi-dieci-storie-vere-raccontate-da-piergiorgio-paterlini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2023\/10\/11\/profughi-dieci-storie-vere-raccontate-da-piergiorgio-paterlini\/","title":{"rendered":"Profughi: dieci storie vere raccontate da Piergiorgio Paterlini"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il libro che vi presento oggi \u00e8 perfetto per la rubrica \u201cLibri nascosti\u201d, perch\u00e9 \u00e8 talmente nascosto da essere addirittura fuori commercio. Sto parlando di <strong>\u201cProfughi. Dieci storie vere raccontate da Piergiorgio Paterlini\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro nasce all&#8217;interno del progetto SIPROIMI (ex SPRAR) del Comune di Reggio Emilia, con l&#8217;intenzione di descrivere e offrire alcune delle storie di migranti accolti in questo territorio. La cooperativa<a href=\"https:\/\/www.dimoradabramo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <em>Dimora d&#8217;Abramo<\/em><\/a>, che gestisce il progetto, ha scelto di intraprendere la scrittura di queste storie, condividendo obiettivi e linee di lavoro con il Comune di Reggio Emilia, a dieci anni dall&#8217;avvio del progetto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"614\" height=\"819\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Profughi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5395\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Profughi.jpg 614w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Profughi-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Profughi-480x640.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 614px) 100vw, 614px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Lo scrittore <a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/07\/28\/stanno-smontando-il-mare-colloquio-con-piergiorgio-paterlini\/\">Piergiorgio Paterlini<\/a> si \u00e8 assunto il compito di incontrare i migranti, di ascoltare queste storie dialogando con i protagonisti, come aveva gi\u00e0 fatto per la stesura di alcuni suoi libri famosi, quali <em>Ragazzi che amano ragazzi<\/em> e <em>I brutti anatroccoli<\/em>, per poi sparire completamente dal racconto scritto, che si svolge sempre in prima persona. Grazie a Paterlini impariamo a conoscere Aliou, B.S, Chico, Jeobabi, Monson, Samana, Shakawat, Seydou, Sulayman e Zeeshan, i dieci protagonisti del libro, e le loro disavventure nei Paesi d&#8217;origine, prima di arrivare, con tanta fatica e sofferenza, in Italia. Scopriamo la loro vita in Paesi quali Mali, Bangladesh, Costa d&#8217;Avorio, Congo, Gambia, Sri Lanka, Pakistan&#8230; Alcuni sono scappati dalla fame, altri perch\u00e9 in pericolo di vita. Nella prefazione al libro, Paterlini ci pone una domanda retorica: <em>E&#8217; peggio morire di guerra o di fame?<\/em> E, per dissipare ogni eventuale dubbio, ci fornisce anche la risposta, che per molti di noi \u00e8 ovvia: <em>E&#8217; peggio morire<\/em>. I dieci protagonisti del libro sono semplicemente scappati verso la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi do un consiglio di lettura: abbiate a portata di mano un fazzoletto mentre leggete. Sebbene non leggerete nulla di nuovo, e sebbene il tono della scrittura sia quanto pi\u00f9 neutro possibile, ci si commuove nel leggere le tragedie che i protagonisti dei racconti hanno dovuto affrontare. S\u00ec, molte di queste cose le abbiamo lette negli articoli di giornale, ma l&#8217;effetto \u00e8 diverso. L\u00ec si parlava di sconosciuti, qui di ragazzi che stiamo imparando a conoscere. Leggendo questi racconti, non ho potuto non riflettere sul fatto che tutti questi ragazzi siano scappati da Paesi che sono stati saccheggiati per secoli dall&#8217;Occidente, e migrano alla ricerca di sopravvivenza e di una vita migliore, la stessa vita migliore che noi italiani, popolo migrante, cerchiamo da secoli. I migranti sono come le nuvole, e non si possono fermare le nuvole.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi starete domandando come ho fatto a leggere questo libro, se \u00e8 fuori commercio. Molto semplice, ho scritto una e-mail alla Dimora d&#8217;Abramo, al seguente indirizzo: <a href=\"mailto:segreteria@dimoradabramo.it\">segreteria@dimoradabramo.it<\/a> chiedendo di ricevere una copia del libro. Ho aspettato pazientemente qualche settimana, consapevole che il loro lavoro \u00e8 un altro, e poi ho ricevuto, gratis, questo gioiellino. In un momento storico buio come questo, <strong>Profughi<\/strong> non \u00e8 solo un raggio di sole nella vita di tanti, ma \u00e8 un vero e proprio atto di resistenza. Fra non molto, le future generazioni ci giudicheranno per tutto quello che (non) abbiamo fatto in questo periodo storico. Come piccolo, piccolissimo atto di restistenza, contattiamo la Dimora d&#8217;Abramo, ordiniamo il libro, leggiamolo, regaliamolo, testimoniamo da che parte stiamo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro che vi presento oggi \u00e8 perfetto per la rubrica \u201cLibri nascosti\u201d, perch\u00e9 \u00e8 talmente nascosto da essere addirittura fuori commercio. Sto parlando di \u201cProfughi. Dieci storie vere raccontate da Piergiorgio Paterlini\u201d. Il libro nasce all&#8217;interno del progetto SIPROIMI (ex SPRAR) del Comune di Reggio Emilia, con l&#8217;intenzione di descrivere e offrire alcune delle storie di migranti accolti in questo territorio. La cooperativa Dimora d&#8217;Abramo, che gestisce il progetto, ha scelto di intraprendere la scrittura di queste storie, condividendo obiettivi e linee di lavoro con il Comune di Reggio Emilia, a dieci anni dall&#8217;avvio del progetto. Lo scrittore Piergiorgio<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5396,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rank_math_lock_modified_date":false,"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[996,976,458,391,78],"coauthors":[69],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5394"}],"collection":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5394\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5396"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5394"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=5394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}