{"id":5418,"date":"2023-11-19T05:36:00","date_gmt":"2023-11-19T04:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5418"},"modified":"2023-11-18T12:36:57","modified_gmt":"2023-11-18T11:36:57","slug":"piccoli-mondi-il-romanzo-dellanima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2023\/11\/19\/piccoli-mondi-il-romanzo-dellanima\/","title":{"rendered":"Piccoli mondi: il romanzo dell&#8217;anima"},"content":{"rendered":"\n<p>Ci sono libri che, una volta letti, non si dimenticano ma restano dentro di noi, intrufolandosi sotto pelle e penetrando fino all&#8217;anima. Molti di questi libri sono dei classici della letteratura, dei quali non \u00e8 appropriato parlare qui, essendoci in giro studi approfonditi da parte di professori e critici competenti; ci sono per\u00f2 dei piccoli libri che possono avere dentro di noi lo stesso effetto dirompente, libri di cui si parla poco e perci\u00f2 \u00e8 appropriato raccontarne qui.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"725\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/piccoli-mondi-pdf-725x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5419\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/piccoli-mondi-pdf-725x1024.jpg 725w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/piccoli-mondi-pdf-212x300.jpg 212w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/piccoli-mondi-pdf-480x678.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/piccoli-mondi-pdf.jpg 731w\" sizes=\"(max-width: 725px) 100vw, 725px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il libro che vorrei proporvi, letto qualche mese fa, \u00e8 <strong>Piccoli mondi<\/strong>, del giovane scrittore Caleb Azumah Nelson, pubblicato dall&#8217;editore <a href=\"https:\/\/www.edizionidiatlantide.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Atlantide<\/a> con la traduzione di Anna Mioni. L&#8217;editore ci descrive il libro con queste parole: <em>L&#8217; unica cosa in cui Stephen riesce a riconoscersi davvero \u00e8 la musica. Danzerebbe ovunque: in chiesa con i suoi genitori e suo fratello Raymond, con i compagni di sempre in qualche scantinato, con la sua migliore amica Adeline mentre scoprono insieme i sentimenti che provano l\u2019uno per l\u2019altra, o da solo, ascoltando vecchi dischi di un padre che vorrebbe capire meglio, conoscere veramente. Suonerebbe poi tutto il giorno: la tromba \u00e8 per lui il modo migliore di raccontarsi, esprimere emozioni precluse alle parole. Ma cosa rester\u00e0 quando la musica sar\u00e0 finita, la situazione in casa peggiorer\u00e0 e Stephen si trover\u00e0 a percorrere la distanza che separa Londra dal Ghana? Con una lingua melodiosa, fatta di variazioni e ritornelli come un\u2019improvvisazione jazz, Caleb Azumah Nelson racconta tre estati del protagonista e ci fa dono di una storia incantevole sui mondi e le comunit\u00e0 che costruiamo per sentirci liberi, sul rapporto tra padri e figli, e sull\u2019educazione di un giovane uomo in cerca del proprio posto nell\u2019universo. Salutato unanimemente come la conferma del talento di un autore dall\u2019immensa maturit\u00e0 artistica, Piccoli mondi \u00e8 un romanzo luminoso e coinvolgente sui legami che ci segnano e i luoghi che ci formano, sul coraggio di seguire le nostre passioni per diventare chi siamo realmente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Eppure questa descrizione, cos\u00ec vera, finisce per essere riduttiva perch\u00e9, in meno di trecento pagine, questo libro contiene tanti piccoli mondi, mondi che sono, o sono stati, anche i nostri. La musica \u00e8 protagonista, \u00e8 vero, e fin dalla lingua, giustamente definita melodiosa, il romanzo si presenta come un romanzo musicale. Ma la musica ci fa viaggiare oltre e ci mette di fronte a temi universali, quali la scoperta dell&#8217;amore, che faranno sicuramente battere il cuore ai giovani lettori, e sospirare di nostalgia, o semplicemente di tenerezza, i lettori pi\u00f9 maturi. Si affronta il tema del rapporto genitori-figli, per scoprire che spesso i figli colgono molto di pi\u00f9 di quanto i genitori pensino; questo tema \u00e8 affrontato all&#8217;interno di un tema pi\u00f9 ampio, quello della migrazione; l&#8217;autore riesce a descrivere perfettamente il senso di spaesamento della seconda generazione, che non appartiene pi\u00f9 al Paese di origine dei genitori, e non appartiene ancora, o almeno non del tutto, al Paese in cui \u00e8 nata. Non \u00e8 da trascurare la descrizione del rapporto tra fratelli, cos\u00ec diversi e cos\u00ec uniti. E, per ultimo, mi preme sottolineare che Piccoli mondi \u00e8, anche, un romanzo di formazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, un romanzo che \u00e8 tanti romanzi, una storia complessa, in cui ciascun lettore trover\u00e0 almeno un pezzettino della sua storia personale. Piccoli mondi \u00e8 il regalo di Natale perfetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono libri che, una volta letti, non si dimenticano ma restano dentro di noi, intrufolandosi sotto pelle e penetrando fino all&#8217;anima. Molti di questi libri sono dei classici della letteratura, dei quali non \u00e8 appropriato parlare qui, essendoci in giro studi approfonditi da parte di professori e critici competenti; ci sono per\u00f2 dei piccoli libri che possono avere dentro di noi lo stesso effetto dirompente, libri di cui si parla poco e perci\u00f2 \u00e8 appropriato raccontarne qui. 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