{"id":5430,"date":"2024-01-19T22:04:00","date_gmt":"2024-01-19T21:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5430"},"modified":"2024-01-17T18:12:36","modified_gmt":"2024-01-17T17:12:36","slug":"asylum-fotografie-per-conoscere-i-rifugiati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2024\/01\/19\/asylum-fotografie-per-conoscere-i-rifugiati\/","title":{"rendered":"Asylum: fotografie per conoscere i rifugiati"},"content":{"rendered":"\n<p>Forse non tutti sanno che, dei 193 Paesi riconosciuti dalle Nazioni Unite, 85 criminalizzano le persone LGBTIQ+ con limitazioni della libert\u00e0 di espressione, con la possibilit\u00e0, in alcuni, di finire in prigione, o di essere addirittura condannati a morte. Nel dettaglio, la condanna a morte \u00e8 prevista nei seguenti Paesi: Mauritania, Somalia, Afghanistan, Iran, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Yemen. La prigione \u00e8 prevista in 61 Paesi, in 6 dei quali \u00e8 previsto addirittura l&#8217;ergastolo: Uganda, Zambia, Tanzania, Sudan, Barbados e Guyana.<\/p>\n\n\n\n<p>Di contro, solo 11 Paesi hanno inserito, nella propria costituzione, la protezione contro le discriminazioni basate sull&#8217;orientamento sessuale: Malta, Portogallo, San Marino, Svezia, Sudafrica, Bolivia, Cuba, Ecuador, Messico, Nepal, Fiji e soltanto 4 proibiscono le cosiddette \u201cterapie di conversione\u201d: Germania, Malta, Brasile, Ecuador.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi numeri vi hanno sorpreso, vero? Immaginate cosa significhi aver paura di esprimere i propri sentimenti, o di subire abusi, in famiglia o da parte dello Stato, per ci\u00f2 che si \u00e8 o per chi si ama. Immaginate di scappare per trovare la propria sicurezza e subire discriminazione anche nella comunit\u00e0 che accoglie, a causa di omofobia, bifobia, transfobia.<\/p>\n\n\n\n<p>Avete provato a immaginare e non ci siete riusciti, perch\u00e9 troppo doloroso il solo pensiero? Ecco, sappiate che questo \u00e8 ci\u00f2 che diversi rifugiati che incontriamo nel nostro Paese hanno subito. Il fotografo italiano Umberto Nicola Nicoletti, figlio di madre nata in Libia da genitori siciliani e di padre nato in Calabria ed emigrato in Germania, ha realizzato un libro fotografico che racconta queste persone.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"536\" height=\"701\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Asylum-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5432\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Asylum-1.jpg 536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Asylum-1-229x300.jpg 229w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Asylum-1-480x628.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il libro si intitola <strong>Asylum<\/strong>, \u00e8 edito da Rizzoli, \u00e8 scritto sia in inglese che in italiano, ed \u00e8 unico nel suo genere per un motivo molto semplice: le foto non sono tristi e lugubri, piene di persone derelitte, ma Nicoletti ha rappresentato queste giovani donne e uomini in tutto lo splendore della loro et\u00e0 e della loro vitalit\u00e0. Tutti i protagonisti sembrano dei modelli che gareggiano in bellezza, le foto sono meravigliose. A corredo delle foto, i loro pensieri. Eccone alcuni:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Mio padre aveva sentito che avrei voluto sposare un uomo e mi sta ancora cercando per ammazzarmi. Nel mio paese per ripulire il tuo onore devi lavarlo con il sangue\u201d<\/em> (Eurasia).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Quello che mi \u00e8 successo qui in America per mano del Dipartimento per la Sicurezza Interna \u00e8 stata l&#8217;esperienza pi\u00f9 traumatica. Sono venuto qui implorando aiuto per la mia incolumit\u00e0. Ma mi avete messo in carcere completamente nudo in una stanza gelata pur non avendo commesso alcun crimine. Non te lo aspetti qui, ma nel mio paese. Sei solo un richiedente asilo, non sei nessuno. Io non voglio essere nessuno e sono stanco di esserlo\u201d<\/em> (Americhe).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Ho passato una vita a nascondermi, e sono venuto in un paese in cui posso dichiararmi ed essere me stesso. Ora sto aspettando di sapere se mi toccher\u00e0 tornare indietro e ricominciare a nascondermi\u201d <\/em>(Africa).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>I miei amici, mia madre e i miei parenti mi chiedevano perch\u00e9 non avessi un ragazzo. La pressione sociale era pesantissima&#8230; Cos\u00ec, per evitare di essere scoperta, quando ero giovane frequentai degli uomini e arrivai addirittura a sposarmi\u201d<\/em> (Eurasia).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Ogni tanto parlo con mia madre. Mio padre non l&#8217;ho pi\u00f9 sentito, non vuole pi\u00f9 parlare con me. Ma una madre come pu\u00f2 rinnegare chi ha portato in grembo?\u201d<\/em> (Oceania).<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro libro necessario, per conoscere il mondo che ci circonda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse non tutti sanno che, dei 193 Paesi riconosciuti dalle Nazioni Unite, 85 criminalizzano le persone LGBTIQ+ con limitazioni della libert\u00e0 di espressione, con la possibilit\u00e0, in alcuni, di finire in prigione, o di essere addirittura condannati a morte. Nel dettaglio, la condanna a morte \u00e8 prevista nei seguenti Paesi: Mauritania, Somalia, Afghanistan, Iran, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Yemen. La prigione \u00e8 prevista in 61 Paesi, in 6 dei quali \u00e8 previsto addirittura l&#8217;ergastolo: Uganda, Zambia, Tanzania, Sudan, Barbados e Guyana. 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