{"id":5493,"date":"2024-02-24T01:05:00","date_gmt":"2024-02-24T00:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5493"},"modified":"2024-02-18T15:23:34","modified_gmt":"2024-02-18T14:23:34","slug":"sister-deborah-e-se-il-messia-fosse-donna-e-nera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2024\/02\/24\/sister-deborah-e-se-il-messia-fosse-donna-e-nera\/","title":{"rendered":"Sister Deborah: e se il Messia fosse donna e nera?"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; stato pubblicato da poco, dalla casa editrice <a href=\"https:\/\/utopiaeditore.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Utopia<\/a>, con la traduzione di Giuseppe G. Allegri, l&#8217;ultimo romanzo di Scholastique Mukasonga, <strong>Sister Deborah<\/strong>. La Mukasonga \u00e8 una scrittrice ruandese che io apprezzo molto, tanto da aver raccontato delle sue opere pi\u00f9 volte in questo blog. Nata nel 1956, ha subito fin dall&#8217;infanzia le umiliazioni e le violenze causate dai conflitti interetnici, tanto da essere costretta ad abbandonare gli studi e a rifugiarsi all&#8217;estero. Dopo aver vissuto in Burundi, nel 1992 si \u00e8 stabilita in Francia. I suoi cari sono stati vittima del genocidio del 1994: ben trentasette membri della sua famiglia furono massacrati in quei mesi.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo romanzo, la scrittrice ruandese riflette ancora una volta su colonialismo e religione. La trama di Sister Deborah \u00e8 semplice e, allo stesso tempo, molto accattivante. <em>Negli anni trenta del Novecento, un vasto movimento di conversione al cristianesimo investe l&#8217;Africa orientale. In Ruanda i missionari cattolici invocano la discesa dello Spirito Santo, perch\u00e9 possa annientare il paganesimo indigeno. Il reverendo Marcus, pastore afroamericano giunto dagli Stati Uniti, fonda assieme a una guaritrice, Sister Deborah, una missione evangelica in territorio ruandese. Nei suoi sermoni l&#8217;uomo annuncia l&#8217;arrivo ormai prossimo di un salvatore. \u00c8 proprio Sister Deborah a precisare che non solo il messia sar\u00e0 di colore, ma addirittura una donna. Le ruandesi iniziano allora a scioperare, abbandonano i campi, tengono lontani i mariti, convinte che, dopo mille anni di infelicit\u00e0, una nuova epoca di gioia e prosperit\u00e0 attenda le donne. I disordini si diffondono, ma sono rapidamente repressi dalle truppe coloniali. Sister Deborah scompare e la sua vita si sublima in leggenda. Non tutto, per\u00f2, \u00e8 perduto. Ikirezi, una bambina ruandese che un tempo la suora ha miracolosamente curato, infondendo in lei il suo potere taumaturgico, \u00e8 nel frattempo diventata una brillante accademica africanista e si mette sulle tracce della sua benefattrice. Riuscir\u00e0 a ritrovarla? E, se s\u00ec, prima o dopo che una donna nera, messia di un&#8217;era nuova, rivoluzioni il mondo?<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"658\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Mukasonga-Sister-Deborah-copertina-e-book-658x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5494\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Mukasonga-Sister-Deborah-copertina-e-book-658x1024.jpg 658w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Mukasonga-Sister-Deborah-copertina-e-book-193x300.jpg 193w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Mukasonga-Sister-Deborah-copertina-e-book-768x1195.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Mukasonga-Sister-Deborah-copertina-e-book-987x1536.jpg 987w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Mukasonga-Sister-Deborah-copertina-e-book-1316x2048.jpg 1316w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Mukasonga-Sister-Deborah-copertina-e-book-480x747.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Mukasonga-Sister-Deborah-copertina-e-book.jpg 1400w\" sizes=\"(max-width: 658px) 100vw, 658px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Non \u00e8 solo la religione, quindi, il tema del romanzo, non \u00e8 solo il colonialismo, del quale la Mukasonga, pur non giudicandolo esplicitamente, mette in evidenza le ingiustizie e le violenze; tema fondamentale di questo nuovo romanzo \u00e8 il femminismo: perch\u00e9 il messia non pu\u00f2 essere donna? E perch\u00e9 dovrebbe essere necessariamente bianco? Il libro si apre con uno slogan, femminista e antirazzista, utilizzato dal movimento Black Lives Matter: <em>\u201cI met God, she&#8217;s Black\u201d<\/em>, ho incontrato Dio, \u00e8 nera.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei grandi talenti della Mukasonga \u00e8 quello di condensare, nei suoi brevi romanzi, una quantit\u00e0 incredibile di temi rilevanti e, senza mai schierarsi apertamente, mettere in evidenza le contraddizioni e le brutture dell&#8217;essere umano, in particolare del maschio bianco che tanto ha influito sulla storia del Ruanda. Ogni anno si parla di lei nel toto Premio Nobel, chiss\u00e0 che, una volta, questa previsione non diventi realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; stato pubblicato da poco, dalla casa editrice Utopia, con la traduzione di Giuseppe G. 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