{"id":5499,"date":"2024-03-08T16:46:14","date_gmt":"2024-03-08T15:46:14","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5499"},"modified":"2024-03-08T18:54:57","modified_gmt":"2024-03-08T17:54:57","slug":"fuori-campo-monica-seles-come-lei-nessuna-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2024\/03\/08\/fuori-campo-monica-seles-come-lei-nessuna-mai\/","title":{"rendered":"Fuori campo: Monica Seles, come lei nessuna mai"},"content":{"rendered":"\n<p>Mia cugina Pia, che mi conosce bene e conosce la mia passione per il tennis, mi ha regalato uno dei libri pi\u00f9 graditi degli ultimi tempi: <strong>Fuori campo<\/strong> di Vito Lamberti, pubblicato da <a href=\"https:\/\/www.rubbettino.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rubbettino<\/a> con la prefazione di Alberto Angela.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro racconta la carriera di <strong>Monica Seles<\/strong>, dagli inizi a quel tragico venerd\u00ec 30 aprile 1993, quando fu accoltellata durante un cambio di campo, mentre giocava i quarti di finale del torneo di Amburgo contro la bulgara Magdalena Maleeva. Chi, come me, ha una certa et\u00e0, ricoda benissimo quell&#8217;episodio e le conseguenze che ebbe sul mondo del tennis, e dello sport pi\u00f9 in generale. Per i pi\u00f9 giovani, questa potrebbe essere una lettura interessante per scoprire lo sport, e la cronaca, di trenta anni fa.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"536\" height=\"820\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Fuori-campo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5500\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Fuori-campo.jpg 536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Fuori-campo-196x300.jpg 196w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Fuori-campo-480x734.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Monica Seles aveva poco pi\u00f9 di diciannove anni quando fu accoltellata ad Amburgo. Era la solida numero 1 del mondo, avendo detronizzato la tedesca Steffi Graf. Aveva vinto, a quell&#8217;et\u00e0, ben otto prove del Grande Slam (tre volte gli Australian Open e il Roland Garros, due volte gli US Open) ed era stata finalista a Wimbledon. Con il suo gioco anticipato, fatto di colpi bimani, stava rivoluzionando il mondo del tennis. Vinceva sempre, e per questo non era amata dalle colleghe. Un folle, Guenter Parche, che si dichiar\u00f2 tifoso di Steffi Graf, la accoltell\u00f2 in quel tragico giorno di fine aprile. Dichiar\u00f2 che voleva solo ferire la Seles, per permettere alla sua beniamina di tornare numero 1 del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa che effettivamente accadde, anche perch\u00e9 le top 10 del circuito femminile di allora (tra le altre, oltre alla Graf, Gabriela Sabatini, Arantxa Sanchez, Martina Navratilova, Conchita Martinez, Mary Joe Fernandez&#8230;) si riunirono la settimana dopo, durante il torneo di Roma, e decisero di non congelare la classfica della Seles, che cos\u00ec, durante la convalescenza, ogni settimana perdeva punti. L&#8217;unica a opporsi a questa decisione fu Gabriela Sabatini, che riteneva che i punti della Seles andassero congelati, cosa che gi\u00e0 avveniva per le giocatrici in gravidanza.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;atteggiamento per nulla empatico delle colleghe, assieme al fatto che le autorit\u00e0 tedesche riconobbero all&#8217;attentatore l&#8217;infermit\u00e0 mentale, resero il ritorno della Seles molto pi\u00f9 lungo del previsto. Se le ferite fisiche si rimarginarono in pochi mesi, quelle dell&#8217;anima ebbero bisogno di molto pi\u00f9 tempo, e forse non si sanarono mai del tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Monica rientr\u00f2 in campo nell&#8217;agosto del 1995, prima in un&#8217;esibizione contro Martina Navratilova, che, pentitasi dell&#8217;atteggiamento egoistico di due anni prima, la aiut\u00f2 a rientrare in campo, e poi agli Open del Canada, che vinse a mani basse. Rientr\u00f2 come numero 1 del mondo, a pari merito con Steffi Graf, la numero 1 in base ai tornei giocati. Le due si affrontarono nella finale degli US Open all&#8217;inizio di settembre1995, e la tedesca prevalse per 76 06 63.<\/p>\n\n\n\n<p>La Seles era ritornata, ma non era pi\u00f9 la stessa. Era spesso sovrappeso e soffriva di bulimia. Vinse diversi altri tornei, tra i quali gli Australian Open del 1996, ma non torn\u00f2 mai quella che era stata prima della coltellata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro di Lamberti ha il merito di riportare alla luce questo scandalo sportivo e di far conoscere ai giovani Monica Seles, la campionessa che a meno di 20 anni aveva vinto gi\u00e0 8 Slam, come lei nessuna mai, n\u00e8 prima n\u00e8 dopo. Lamberti alterna, alla cronaca del tempo, dei monologhi interiori della Monica Seles del 30 aprile 1993, che osserva la Monica Seles post incidente; in questo modo lo scritto si trasforma, da saggio giornalistico, in emozione pura.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-cyan-bluish-gray-color has-text-color\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mia cugina Pia, che mi conosce bene e conosce la mia passione per il tennis, mi ha regalato uno dei libri pi\u00f9 graditi degli ultimi tempi: Fuori campo di Vito Lamberti, pubblicato da Rubbettino con la prefazione di Alberto Angela. Il libro racconta la carriera di Monica Seles, dagli inizi a quel tragico venerd\u00ec 30 aprile 1993, quando fu accoltellata durante un cambio di campo, mentre giocava i quarti di finale del torneo di Amburgo contro la bulgara Magdalena Maleeva. 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