{"id":5654,"date":"2024-09-26T17:58:19","date_gmt":"2024-09-26T15:58:19","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5654"},"modified":"2024-09-22T17:59:05","modified_gmt":"2024-09-22T15:59:05","slug":"cipro-lisola-di-afrodite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2024\/09\/26\/cipro-lisola-di-afrodite\/","title":{"rendered":"Cipro, l&#8217;isola di Afrodite"},"content":{"rendered":"\n<p>Giugno 2024, ho una settimana di ferie. Voglio andare in vacanza, in un posto bello caldo, per togiermi dalle ossa il freddo svizzero. Devo per\u00f2 fare attenzione: dopo il carcinoma bianco al viso, dell&#8217;autunno scorso, non posso certo permettermi una vacanza fatta di solo sole e mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi reco nell&#8217;agenzia di viaggi <em><a href=\"https:\/\/www.finestrasulmondo.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cFinestra sul mondo\u201d<\/a><\/em> di Monza, dove trovo l&#8217;aiuto di cui ho bisogno per decidere l&#8217;itinerario che faccia al caso mio. La meta che scelgo \u00e8 un&#8217;isola, <strong>Cipro<\/strong>, e l&#8217;itinerario \u00e8 quello offerto da <a href=\"https:\/\/www.qualitygroup.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quality group<\/a>: base a Limassol, in un albergo tre stelle, sul mare, ed escursioni guidate giornaliere. La lingua della visita sar\u00e0 l&#8217;italiano o l&#8217;inglese a seconda del numero dei partecipanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Parto di sera tardi, da Zurigo, e atterro all&#8217;aeroporto di <strong>Larnaca<\/strong> nella notte. Trovo ad aspettarmi un&#8217;efficientissima addetta dell&#8217;agenzia, che mi organizza velocemente un taxi per <strong>Limassol<\/strong>. Il tassista \u00e8 un giovane indigeno che parla benissimo inglese e durante il tragitto mi racconta un po&#8217; della vita locale. Arrivato in albergo, dopo aver espletato le formalit\u00e0 di registrazione, il portiere di notte mi comunica che in camera trover\u00f2 un piatto freddo, dal momento che \u00e8 troppo tardi per organizzare una cena. Ringrazio grato, non mi aspettavo nulla da mangiare. Entro in camera comunque alle 2.30 del mattino e non mi va di mangiare, vado immediatamente a dormire.<\/p>\n\n\n\n<p>La domenica \u00e8 libera da visite, ne approfitto per dormire fino a tardi, ma mi sveglio comunque in tempo per gustare il ricco buffet che l&#8217;hotel organizza per colazione. Finito di mangiare, ho tempo per visitare l&#8217;hotel e i suoi dintorni. Si tratta dell&#8217;<em>Harmony Bay hotel<\/em>, sul lungomare di Limassol, un tre stelle che offre tutto quello di cui ho bisogno. L&#8217;albergo \u00e8 dotato di piscina, che io comunque non utilizzer\u00f2, mi interessa di pi\u00f9 il mare. La spiaggia davanti all&#8217;albergo \u00e8 piccolina, ma basta camminare un po&#8217; per trovare ampi spazi e anche una pineta appena dietro la spiaggia. E&#8217; l\u00ec che la gente locale si reca per fare il bagno, \u00e8 l\u00ec che trascorrer\u00f2 la maggior parte del tempo libero, non solo la domenica, ma anche durante la settimana dopo le escursioni. Alla reception c&#8217;\u00e8 un giovane impiegato, Christos, che mi d\u00e0 informazioni su Limassol, mi convince a prendere l&#8217;autobus di linea per andare in centro (bellissimo, con un porto turistico che non ha nulla da invidiare a quelli delle cittadine di mare italiane, e poi chiese e moschee, con viuzze piene di ristoranti); con lui parler\u00f2 durante tutta la settimana, affrontando diversi temi: le tradizioni locali, la religione, la politica, la storia. Sar\u00e0 Christos a darmi le prime informazioni importanti sull&#8217;occupazione turca di parte dell&#8217;isola (oltre alla guida, naturalmente). La sera, anche se la cena in albergo \u00e8 gi\u00e0 pagata, preferisco mangiare in una delle taverne tipiche dell&#8217;isola, non lontano dall&#8217;hotel: antipasto con olive locali e poi un&#8217;ottima frittura di triglie, che mi ricorda che appartengo al Mediterraneo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0017-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5657\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0017-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0017-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0017-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0017-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0017-480x360.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0017.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il luned\u00ec mattina cominciano le escursioni, e conosco finalmente la guida e i miei compagni di viaggio: una coppia canadese, di origine latinoamericana, con cui comunichiamo in inglese, che rester\u00e0 con noi solo per due giorni, e tre amiche italiane, simpaticissime, con cui viagger\u00f2 per tutta la settimana. La guida \u00e8 una signora cipriota della mia et\u00e0, Dimitra, non solo preparatissima sulla sua isola, ma molto coinvolgente nelle spiegazioni. Viaggiamo in minibus, il nostro autista \u00e8 un signore anziano, Anton, la cui storia scopriremo l&#8217;ultimo giorno. Il viaggio inizia con una sosta a <strong>Petra tou Romiou<\/strong> che, secondo la leggenda, \u00e8 il luogo di nascita della dea Afrodite. Panorami mozzafiato, un cielo azzurro e un sole splendente rendono l&#8217;inizio della vacanza molto promettente. Comincio a conoscere i miei compagni di viaggio, tutti garbati, puntuali e simpaticissimi. Ci rechiamo poi a <strong>Pafos<\/strong> e cominciamo le visite tra monasteri, quale quello di <em>Ayios Neofytos<\/em>, e siti archeologici come le <em>Tombe dei Re<\/em>, del IV secolo a.C. Emozionante ammirare i mosaici della <em>casa di Dioniso<\/em>. Completiamo la visita con la chiesa di <em>Panagia Crysopolitisa<\/em>, dove, secondo la tradizione, San Paolo venne flagellato. Ritorniamo nel tardo pomeriggio: c&#8217;\u00e8 tempo di una passeggiata in pineta e sulla spiaggia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il marted\u00ec \u00e8 il giorno di <strong>Nicosia<\/strong>, la capitale. Ma cominciamo la giornata visitando il sito archelogico di <em>Chirokitia<\/em>, insediamento neolitico. Non sono nemmeno le 10 di mattina e la temperatura ha gi\u00e0 raggiunto i 40\u00b0C. Arrivati nella capitale, visitiamo il <em>museo nazionale<\/em>, ricco di reperti archeologici, la <em>cattedrale di San Giovanni<\/em>, passeggiamo per il centro storico. Dopo una sosta per rigenerarci, ci dirigiamo al check-point, per visitare la parte occupata dai turchi. Fa impressione vedere una citt\u00e0 europea divisa al suo interno, sembra di essere tornati ai tempi del muro di Berlino. Eppure \u00e8 cos\u00ec da cinquant&#8217;anni, e l&#8217;Europa attuale sembra essere indifferente a tutto questo. Mostriamo i passaporti ai militari, ci fanno entrare nella parte occupata, che giriamo soffermandoci soprattutto sul <em>caravanserraglio Buyuk Han<\/em>. La parte turca \u00e8 nettamente pi\u00f9 povera di quella europea, la gente \u00e8 estremamente gentile. Nel tempo libero giro con le signore italiane, notiamo tutti la differenza con il resto della citt\u00e0. Nuovo controllo passaporti, torniamo nella citt\u00e0 libera. Prima di ripartire, visto il caldo, decido di prendere una granita; mi serve un ragazzo nigeriano, trasferitosi a Cipro da poco tempo, che ha nostalgia della sua terra e mi racconta di quanto bello sia il suo Paese. Rientriamo nel tardo pomeriggio e, dopo una passeggiata sulla spiaggia, torno alla taverna per mangiare altro buon pesce.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mercoled\u00ec \u00e8 dedicato ai <strong>monti Troodos<\/strong> e alla visita di diverse, bellissime chiese bizantine, tra le quali <em>Ayios Nicolais<\/em>, <em>Panagia di Pothithou<\/em> e <em>Asinou<\/em>. Abbiamo l&#8217;occasione di parlare con alcuni preti, che Dimitra conosce personalmente. Si ritorna in albergo in pomeriggio, e io ne approfitto per fare un nuovo giro in citt\u00e0.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0014-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5658\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0014-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0014-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0014-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0014-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0014.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il gioved\u00ec torniamo a visitare siti archeologici, ma cominciamo la nostra avventura visitando il <em>castello<\/em> di <strong>Kolossi<\/strong>. Ci spostiamo poi a <strong>Curium<\/strong>, dove visitiamo l&#8217;immenso <em>teatro greco-romano<\/em>. Dopo il sito archeologico, tocca al <em>monastero di Stravos<\/em>, che si trova nel villaggio di <strong>Omodos<\/strong>. Ne approfittiamo anche per degustare un vino locale. Io di solito non bevo, ma stavolta faccio volentieri un&#8217;eccezione. Lungo la strada un fuori programma: ci fermiamo a visitare un nuovo, piccolo <em>museo<\/em>, quello delle ferrovie.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0012-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5659\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0012-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0012-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0012-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0012-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0012.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il venerd\u00ec \u00e8 la giornata di <strong>Famagosta<\/strong>, che rappresenter\u00e0, per me, il momento top di questo viaggio. Si va nella regione occupata dai turchi, di nuovo un attento controllo passaporti. Prima di arrivare in citt\u00e0, ci fermiamo a <strong>Salamina<\/strong> (da non confondere con quella greca) per la visita di teatro, anfiteatro, terme e palestra. Arriviamo poi a Famagosta, dove visitiamo la <em>cittadella<\/em>, che risente degli echi shakespeariani dell&#8217;Otello. Ci dedichiamo poi alla <em>cattedrale di San Nicola<\/em>, oggi diventata moschea. Giriamo poi per la citt\u00e0 e ci imbattiamo in diverse altre moschee, alcune appena riaperte dopo il restauro, tanto che nemmeno Dimitra le aveva ancora visitate. Per tutta la passeggiata, siamo accompagnati da una guida turco-cipriota, che non dice una parola ma ci segue ovunque. Pare che questo sia l&#8217;unico modo per visitare la citt\u00e0. Dopo la sosta per un breve pranzo, ci dirigiamo in un <em>quartiere fantasma<\/em>, per visitare il quale dobbiamo sottoporci a un altro controllo di polizia. Questa parte della citt\u00e0 \u00e8 stata abbandonata nell&#8217;agosto del 1974 dai greco-ciprioti, che in questo quartiere abitavano. Gli era stata promessa la restituzione delle propriet\u00e0, se solo avessero ufficialmente riconosciuto che l&#8217;area era di appartenenza del governo turco, ma nessuno lo fece. E cos\u00ec ci aggiriamo tra negozi, scuole, perfino bar e discoteche abbandonati. Scopriamo che qui viveva Anton, il nostro autista, un adolescente nel 1974. Fu costretto, con tutta la famiglia, a scappare nella parte europea dell&#8217;isola e, da bravo fratello maggiore, cominci\u00f2 a lavorare per permettere al fratellino e alla sorellina, oggi medico e professoressa universitaria, di studiare. Anton ha continuato a svolgere lavori umili, eppure \u00e8 diventato l&#8217;eroe della sua famiglia. Passeggiando per la citt\u00e0, Anton si illumina e, anche se non riusciamo a comunicare a causa delle nostre barriere linguistiche, ci porta a visitare tutti i luoghi della sua infanzia, fino alla spiaggia. Il mare \u00e8 azzurro, cristallino, il pi\u00f9 bel mare di tutta Cipro. Mentre ascolto la storia di Anton, mi tornano in mente racconti della mia storia personale, che non posso ricordare perch\u00e9, in quell&#8217;agosto 1974, io ero troppo piccolo, avevo solo due anni. Eravamo andati in vacanza in Grecia, in macchina, assieme a degli amici di mio padre, quando cominciarono a spirare dei tempestosi venti di guerra tra Grecia e Turchia, proprio per la questione di Cipro, e cos\u00ec fummo costretti a scappare nell&#8217;allora Yugoslavia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0008-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5660\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0008-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0008-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0008-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0008-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0008-480x360.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0008.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il sabato \u00e8 il giorno della mia partenza. Ho l&#8217;aereo il pomeriggio, cos\u00ec ho ancora il tempo di un ultimo bagno con le mie compagne di viaggio, prima di recarmi all&#8217;aeroporto. Durante il viaggio, a causa di un guasto tecnico, siamo costretti a un atterraggio di emergenza ad Atene. Ci dicono che effettueranno dei controlli e ripartiremo, ma le ore passano e niente succede. I bambini, fino a quel momento tranquilli, cominciano a frignare. A mezzanotte ci informano che ci offriranno un hotel, e due bus ci vengono a prendere per portarci a dormire. L&#8217;hotel \u00e8 sul mare, appena a sud di Atene, in direzione di Lavrion, dove andavo a lavorare qualche anno fa. Sono uno dei primi a ricevere la chiave della camera, mi fiondo a letto. Alle 2 ricevo una telefonata, hanno prenotato un posto per me sul volo delle 16.30. Avr\u00f2 quindi il tempo, se non per una visita di Atene, per una capatina sulla spiaggia. La mattina mi alzo presto, tutto rilassato, e vado a fare colazione in questo albergo elegante. Scopro che i miei compagni di viaggio, quasi tutti svizzeri, sono agitati; a differenza mia, a loro non \u00e8 stato offerto alcun volo di ritorno. E&#8217; domenica, e il tour operator (molto conosciuto) con cui hanno prenotato il viaggio, non risponde. Cominciano a organizzarsi alla spicciolata, prenotano voli a prezzi astronomici, si recano in aeroporto. Tra i passeggeri c&#8217;\u00e8 un signore somalo, che non parla inglese. Nessuno sembra fare caso a lui. Mi offro di aiutarlo, e cos\u00ec alle 11, quando dobbiamo lasciare le camere, invece di andare in spiaggia ce ne andiamo in aeroporto. I voli per Zurigo sono esauriti ma, dato che il signore abita a Berna, gli propongo di cercare un volo per Ginevra. Che troviamo, ma solo per le 22. Pranziamo insieme, restiamo insieme fino alla partenza del mio volo, e poi ci risentiamo la sera tardi, quando anche il mio compagno di sventura \u00e8 arrivato a destinazione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0006-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5661\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0006-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0006-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0006-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0006-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0006-480x360.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/IMG-20240921-WA0006.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giugno 2024, ho una settimana di ferie. 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