{"id":5711,"date":"2024-11-22T19:27:00","date_gmt":"2024-11-22T18:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5711"},"modified":"2024-11-22T19:17:32","modified_gmt":"2024-11-22T18:17:32","slug":"demo-diario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2024\/11\/22\/demo-diario\/","title":{"rendered":"Horgen, un viaggio lungo sedici anni"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Horgen, 25 settembre 2024<\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-91a07728e954ae0916fa7a3a14dbc822\"><strong><em>La casa \u00e8 vuota, pulita da cima a fondo. Sto aspettando la padrona di casa per l&#8217;ispezione finale e la consegna delle chiavi. Non ho dove sedermi e cos\u00ec mi sistemo\u00a0 sul davanzale della finestra. Non so descrivere come mi sento, emozioni di ogni tipo attraversano la mente e il cuore.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen14-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5744\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen14-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen14-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen14-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen14-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen14-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen14-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Era settembre anche quando arrivai, nel 2008, precisamente sabato 13. Giunsi nell&#8217;appartamento temporaneo, che l&#8217;azienda mi aveva riservato per un mese, poco prima delle 17, sotto una pioggia torrenziale; un bilocale ultramoderno in una residenza per anziani, e cos\u00ec l&#8217;impatto non fu dei migliori. Alla reception l&#8217;addetta, nel consegnarmi le chiavi mi informa che, se ho intenzione di fare la spesa, devo affrettarmi perch\u00e8 \u00e8 sabato e i negozi chiuderanno alle 17 in punto. Mi fiondo in centro, alla Migros, che, essendo in ristrutturazione, serve temporaneamente i clienti in un piccolo prefabbricato. Tutto sembra angusto, desolato. Al rientro a casa mi rendo conto che i termosifoni sono gi\u00e0 accesi. Stremato, vado a letto. Le cose non migliorano di molto la mattina dopo, Horgen sembra una citt\u00e0 morta. Vado allora a Zurigo, al centro commerciale della stazione, per comprare un po&#8217; di pane e organizzarmi per i giorni seguenti. Luned\u00ec 15, mio primo giorno di lavoro in Svizzera, vado in sito indossando un caldissimo pullover, e mi stupisco nel vedere in giro gente con la maglietta a maniche corte. Per fortuna la maggior parte delle persone \u00e8 vestita come me. Il mio nuovo capo, un tedesco, uno dei migliori leader che io abbia mai avuto in carriera, mi fa visitare il sito, mi presenta ad alcuni dei colleghi, ma qui siamo in diverse centinaia, mi ci vorr\u00e0 tempo per conoscere tutti. Mi invita a pranzo a mensa, ma sono le 11.30, devo aver equivocato, forse vuole offrirmi uno snack per colazione. Scopro subito che purtroppo non ho equivocato, \u00e8 proprio ora di pranzo. Non ho fame, ma mangio per educazione. Comincio a domandarmi se non abbia fatto un errore a trasferirmi qui.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen2-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5747\" style=\"width:818px;height:auto\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen2-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen2-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen2-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen2-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen2-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen2-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La padrona di casa \u00e8 in ritardo, io continuo a ricordare. A ripensarci oggi, mi viene da sorridere per i miei dubbi di allora. Mi sovvengono tanti ricordi buffi, il primo dei quali riguarda il mio primo incontro con l&#8217;idraulico. A dispetto del nome, Orlandini, il signore non parla italiano e nemmeno inglese. Deve venire a fare dei controlli nel palazzo, e la padrona di casa chiede a tutti i condomini di prendere un appuntamento a seconda delle proprie esigenze. Telefono e il Sig. Orlandini mi d\u00e0 appuntamento per il giorno dopo alle 7.30. Mi chiede anche se pu\u00f2 venire prima, nel caso finisca in anticipo con il cliente precedente. Il giorno stabilito sono in casa, ma alle 7.30 non si vede nessuno. Non mi meraviglia, penso che gli idraulici sono sempre in ritardo. Alle 8 mi rendo conto che c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va, in fondo l&#8217;draulico \u00e8 svizzero, e cos\u00ec provo a telefonare. Mi risponde la signora Orlandini, che per fortuna parla inglese e mi informa che suo marito effettivamente \u00e8 venuto da me alle 7.30, ma di mattina! Non so cosa dire, balbetto scuse, le spiego che ero convinto che l&#8217;appuntamento fosse alle 7.30 di sera, ma la signora mi risponde stizzita che la famiglia Orlandini non lavora dopo le 5 della sera. Prendo un nuovo appuntamento per le 4 del giorno dopo, sperando vivamente che intendano di pomeriggio e non di notte.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" data-id=\"5748\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen4-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5748\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen4-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen4-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen4-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen4-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen4-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen4-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" data-id=\"5745\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen9-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5745\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen9-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen9-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen9-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen9-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen9-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen9-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" data-id=\"5743\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen10-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5743\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen10-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen10-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen10-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen10-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen10-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen10-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Ci sono stati altri equivoci e situazioni imbarazzanti, all&#8217;inizio, ma la mia vita \u00e8 cambiata quando ho incominciato a parlare tedesco. Ho fatto delle amicizie molto importanti, che durano tuttora. Ho cominciato a conversare con vicini e conoscenti, a salutarmi per strada con i passanti, a godere delle passeggiate lungo il lago dopo il lavoro, per cercare di scaricare la tensione della giornata trascorsa. Le chiacchierate con gli autisti degli autobus, specialmente durante la pandemia, quando eravamo gli unici in giro, e il lavoro con la polizia, e poi con i vigili del fuoco, che si \u00e8 presto trasformato in stima receproca. Senza rendermene conto, ho cominciato a sentirmi a casa, tanto da trascorrere, nella piccola Horgen e in questa casa ormai vuota, quasi un terzo della mia vita. Il momento pi\u00f9 alto di questi sedici anni? Sicuramente l&#8217;ottenimento della cittadinanza elvetica, conquistata studiando la sera il materiale in tedesco per prepararmi all&#8217;esame.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen21-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5746\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen21-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen21-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen21-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen21-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen21-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Horgen21-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Horgen, un viaggio lungo sedici anni che si conclude oggi, 25 settembre. Mi sento un po&#8217; triste, perch\u00e8 questo \u00e8 il mio ultimo giorno di residenza in Svizzera, ma allo stesso tempo sono felice, perch\u00e9 oggi comincia una nuova fase delle mia vita, che sicuramente mi porter\u00e0 tante altre sorprese.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era settembre anche quando arrivai, nel 2008, precisamente sabato 13. 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