{"id":5772,"date":"2024-12-26T07:42:00","date_gmt":"2024-12-26T06:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5772"},"modified":"2024-12-19T19:37:01","modified_gmt":"2024-12-19T18:37:01","slug":"fammi-un-indovinello-una-scoperta-da-condividere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2024\/12\/26\/fammi-un-indovinello-una-scoperta-da-condividere\/","title":{"rendered":"Fammi un indovinello: una scoperta da condividere"},"content":{"rendered":"\n<p>Ho appena scoperto una scrittrice fantastica, Tillie Lerner Olsen, morta nel 2007, che andrebbe scoperta anche dal pubblico italiano. Figlia di ebrei russi di militanza socialista, nacque negli Stati Uniti nel 1912, precisamente in Nebraska. I genitori, che avevano partecipato alla rivoluzione del 1905, si erano rifugiati in questo Stato dopo essere fuggiti dalla Russia. A vent\u2019anni Tillie, che apparteneva alla lega dei giovani comunisti, ha la prima figlia, che chiama Karla in onore di Karl Marx, da un uomo che l\u2019abbandona poco dopo. E\u2019 costretta a lavorare duro per mantenere la famiglia e cosi\u2019 svolge i mestieri piu\u2019 diversi: cameriera, lavandaia, saldatrice&#8230; Partecipa al nascente movimento sindacale nella San Francisco degli anni trenta, e in una delle tante riunioni incontra colui che diventera\u2019 il suo nuovo marito, Jack Olsen, dal quale avra\u2019 altre tre figlie. Il suo attivismo sindacale la portera\u2019 in carcere per ben due volte: nel 1932, a Kansas City, per aver distribuito volantini ai suoi colleghi di lavoro, con l\u2019accusa di disturbo della quiete pubblica &nbsp;e rumori molesti; non avendo i soldi per pagare la cauzione, restera\u2019 in carcere per diverse settimane. Viene arrestata una seconda volta nel 1934, a San Francisco, in concomitanza con lo sciopero generale.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 solo negli anni cinquanta, con le figlie ormai cresciute e grazie a una borsa di studio dell\u2019universita\u2019 di Stanford, che la Olsen potra\u2019 dedicarsi interamente alla scrittura. Nel corso della sua carriera letteraria scrivera\u2019 racconti, saggi, romanzi, con un\u2019attenzione costante ai temi del lavoro, alla condizione femminile, ai problemi politici e sociali.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"536\" height=\"794\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Fammi-un-indovinello.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5773\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Fammi-un-indovinello.jpg 536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Fammi-un-indovinello-203x300.jpg 203w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Fammi-un-indovinello-480x711.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L\u2019editore <a href=\"https:\/\/www.mariettieditore.it\/#\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Marietti<\/a> ha appena pubblicato il libro di racconti <strong>\u201cFammi un indovinello\u201d,<\/strong> tradotti da Giovanna Scocchera, che permetteranno di far conoscere la Olsen anche al pubblico italiano. Si tratta di quattro racconti, diversi fra loro eppure con tante similitudini. In <em>\u201cSono qui che stiro\u201d <\/em>una madre lavoratrice riflette sulla figlia maggiore, ormai adulta, tra sensi di colpa e moti di speranza. In <em>\u201cEhi marinaio, che nave?\u201d <\/em>il protagonista beve per combattere, o almeno dimenticare, la solitudine. In <em>\u201cO si\u2019\u201d<\/em> la comunita\u2019 nera e\u2019 costretta a soffocare la frustrazione, per poi farla esplodere durante le cerimonie religiose. In <em>\u201cFammi un indovinello\u201d<\/em> l\u2019anziana protagonista, ormai annientata dalla malattia, resta comunque fedele ai principi della propria giovinezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro e\u2019 scritto con un numero minimo di parole, tutte necessarie, e &nbsp;tutti i racconti sono caratterizzati da &nbsp;un dolore gentile ma persistente. &nbsp;Vi e\u2019 la consapevolezza che i talenti straordinari dei protagonisti sono mortificati dai pregiudizi e dalla necessita\u2019 di soddisfare, prima di tutto, i bisogni primari. Tillie Olsen e\u2019 stata una gigante della letteratura nordamericana del secondo novecento. E\u2019 ora di scoprirla anche in Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho appena scoperto una scrittrice fantastica, Tillie Lerner Olsen, morta nel 2007, che andrebbe scoperta anche dal pubblico italiano. Figlia di ebrei russi di militanza socialista, nacque negli Stati Uniti nel 1912, precisamente in Nebraska. 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