{"id":5832,"date":"2025-03-21T13:36:50","date_gmt":"2025-03-21T12:36:50","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5832"},"modified":"2025-03-15T13:37:14","modified_gmt":"2025-03-15T12:37:14","slug":"guinea-conakry-tra-peul-e-uomini-uccello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2025\/03\/21\/guinea-conakry-tra-peul-e-uomini-uccello\/","title":{"rendered":"Guinea Conakry, tra peul e uomini uccello"},"content":{"rendered":"\n<p>Sin dai miei primi viaggi, sono rimasto affascinato dall&#8217;etnia dei <strong>peul<\/strong>, o <strong>fulani<\/strong>, per usare il termine inglese. Questo popolo fiero, che si occupa di allevamento, \u00e8 nomade e abita praticamente tutta l&#8217;Africa sub-sahariana, \u00e8 originario della <strong>Guinea Conakry<\/strong>, e questo ha sempre costituito uno dei miei motivi di interesse per questa terra. L&#8217;altra cosa che mi attrae di questo Paese \u00e8 la presenza dei monti del Fouta Djalon, i pi\u00f9 alti dell&#8217;Africa occidentale, che ho scoperto grazie ai romanzi di <a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/10\/14\/il-terrorista-nero\/\">Tierno Monenembo<\/a>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5840\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Lo scorso febbraio \u00e8 arrivato il tempo per me di visitare questo Paese, grazie a un viaggio organizzato dal tour operator <a href=\"https:\/\/transafrica.biz\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Transafrica<\/a>. Ho gi\u00e0 viaggiato diverse volte con questo operatore, che io considero eccellente, e so gi\u00e0 che questo sar\u00e0 un viaggio particolare perch\u00e9, oltre a comprendere anche le visite di Liberia e Sierra Leone, sar\u00e0 guidato da Alberto Nicheli, il fondatore e proprietario di Transafrica. Dopo un lungo viaggio via Bruxelles, arrivo finalmente a Conakry, dove conosco Alberto e anche Cinzia, una dei direttori commerciali di Transafrica. Scopro che il gruppo \u00e8 composto da dieci viaggiatori, tutti stranieri. Scopro anche che, nel gruppo, sono quello che ha visitato meno Paesi al mondo. E pensare che in Italia vengo considerato un viaggiatore esperto&#8230; Otto dei dieci viaggiatori, incluso me, viaggiano da soli, cosa assolutamente normale all&#8217;estero, eppure in Italia io continuo a essere percepito come una bestia rara&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Ponte-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5841\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Ponte-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Ponte-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Ponte-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Ponte-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Ponte-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Ponte.jpg 1815w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La domenica mattina il tour inizia con la visita di <strong>Conakry<\/strong>. Ci distribuiamo nei due minibus, che ci trasporteranno tutto il tempo, guidati da due autisti locali, Geg\u00e8 e Traor\u00e8, che impareremo a conoscere meglio col passare dei giorni. Conakry \u00e8 caotica, trafficata. Mi colpiscono tre cose: i carri armati in citt\u00e0, la presenza continua della polizia, e il volto del Presidente del Paese, il generale Mamadi Doumboya, presente ovunque. Salito al potere nel 2021 con un colpo di Stato e con la promessa di portare la democrazia nel Paese, il generale sembra avere ancora molta strada da fare per raggiungere l&#8217;obiettivo, o almeno \u00e8 questa la sensazione che si prova girando per la capitale. Lasciamo Conakry e il mare e ci dirigiamo verso l&#8217;interno, fino alla tranquilla citt\u00e0 di <strong>Kindia<\/strong>. Siamo in montagna, qui l&#8217;aria \u00e8 pi\u00f9 fresca. A cena gustiamo i piatti locali e assistiamo a uno spettacolo di danze e giochi col fuoco, che mi fa entrare subito in sintonia col Paese. La mattina dopo si parte per un lungo viaggio che ci permette di raggiungere il cuore del Fouta Djalon. Arriviamo nella cittadina di <strong>Dalaba<\/strong>, e visitiamo un complesso coloniale, la <em>\u201ccasa a palabra\u201d<\/em>, dove l&#8217;amministrazione coloniae incontrava i capivillaggio fulani. E&#8217; in questa cittadina che la celebre <strong>Miriam Makeba<\/strong>, la cantante antiapartheid, incontr\u00f2 colui che sarebbe diventato suo marito, Stokley Carmichael, ex militante delle \u201cBlack Panters\u201d. La guida locale ci spiega con passione tutta la storia del luogo, sia quella coloniale che quella post-coloniale. Ma non \u00e8 solo la storia di Dabala che gli interessa&#8230; Io indosso la maglia del Napoli e, si sa, il calcio \u00e8 un grande veicolo di comunicazione. A questo giovane ragazzo piace il modo di giocare del Napoli, e gli piace tantissimo un nostro ex giocatore, Kvaratskhelia, che purtroppo per noi \u00e8 andato via, e cos\u00ec comincia a elencarmi tutte le sue imprese. Niente da dire, il Napoli \u00e8 nel nostro cuore a ogni latitudine.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Fuoco1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5835\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Fuoco1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Fuoco1-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Fuoco1-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Fuoco1-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Fuoco1-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Fuoco1-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nuovo giorno, e nuova avventura, stavolta nelle foreste del <strong>Fouta Djalon<\/strong>, fino ad arrivare alle cascate di <strong>Ditin<\/strong>, le pi\u00f9 grandi di questa regione. Dopo questa bella passeggiata nella natura, e dopo uno spuntino ristoratore, \u00e8 tempo di incontrare il consiglio degli anziani, ovvero la riunione dei capivillaggio fulani, che si svolge in una capanna tradizionale nella quale, in via eccezionale, siamo ammessi. Gli anziani ci raccontano la storia del loro popolo, di come si viveva prima e dopo il colonialismo, Alla fine, accettano di rispondere alle nostre domande di europei ignoranti. Per la notte ci fermiamo a Mamou, un&#8217;anonima cittadina che ha il pregio di avere un hotel che ci accoglie e ci permette cos\u00ec di spezzare il lungo viaggio. Il giorno dopo partenza all&#8217;alba, diretti a <strong>Kissidougou,<\/strong> chiamata da tutti Kissi. Per arrivarci attraversiamo Faranah, cittadina bagnata dal fiume Niger, il pi\u00f9 grande dell&#8217;Africa occidentale. A Kissi visitiamo un museo di cultura locale, molto interessante soprattutto per le maschere. Ci spiega tutto Ibrahim, giovane guida appassionata. Alla fine della visita, chiedo a Ibrahim se conosce un posto dove comprare un adattore elettrico per la Sierra Leone, che visiter\u00f2 dopo Guinea e Liberia. Mi accompagna al mercato e cos\u00ec, mentre giriamo tra negozi e bancarelle, abbiamo modo di conoscerci un po&#8217;. Ibrahim ha quarant&#8217;anni, sposato con due figli, \u00e8 di Conakry ma ha accettato questo lavoro in un posto cos\u00ec remoto perch\u00e9 da ragazzo ha perso il padre ed \u00e8 diventato, inevitabilmente, l&#8217;unico sostegno per sua madre e sua sorella. Oltre a essere direttore del museo, \u00e8 anche il direttore culturale della prefettura di Kissi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate6-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5836\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate6-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate6-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate6-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate6-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate6-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cascate6.jpg 1815w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>A proposito di cultura, \u00e8 ora di ammirare le danze tradizionali del popolo guineano. Ci trasferiamo perci\u00f2 a Macenta, per assistere alla danza di iniziazione delle giovani ragazze dell&#8217;etnia Toma. Lungo la strada ci fermiamo a mangiare in un ristorantino locale del villaggio di <strong>Guedekou<\/strong>, tristemente famoso per essere stato il luogo di inizio dell&#8217;epidemia di ebola di una decina di anni fa. Il villaggio si trova al confine tra Guinea, Sierra Leone e Liberia ed \u00e8 sede di un importante mercato che attrae la gente degli altri due Paesi, quindi \u00e8 stato facile per il virus diffondersi nella regione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cassava-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5839\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cassava-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cassava-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cassava-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cassava-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cassava-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Cassava-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La danza pi\u00f9 bella a cui assistiamo \u00e8 quella del giorno dopo, una danza sacra fatta dagli uomini uccello, giovani ragazzi che hanno la faccia dipinta di bianco e un gonnellino fatto di piume di uccello. La leggenda narra che gli uomini uccello posseggono il potere magico dell&#8217;invisibilit\u00e0, cos\u00ec, in tempi di guerra, possono volare di villaggio in villaggio come messaggeri, senza essere visti dai nemici. Nel pomeriggio una passeggiata in una nuova forsta ci permette di scoprire, in un luogo nascosto, un ponte fatto di liane, che permette di attraversare il fiume. Tecnologia tribale molto efficace!<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Danza4-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5837\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Danza4-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Danza4-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Danza4-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Danza4-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Danza4-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Danza4.jpg 1815w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Dopo aver trascorso la notte in un accogliente hotel di Nzerekore, partiamo, attraversando la foresta di alberi della gomma, verso il confine. Il viaggio prosegue alla volta di Liberia e Sierra Leone, ma di questi Paesi vi racconto un&#8217;altra volta.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Uomini-uccello-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5838\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Uomini-uccello-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Uomini-uccello-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Uomini-uccello-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Uomini-uccello-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Uomini-uccello-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Uomini-uccello.jpg 1815w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sin dai miei primi viaggi, sono rimasto affascinato dall&#8217;etnia dei peul, o fulani, per usare il termine inglese. 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