{"id":5961,"date":"2025-07-15T17:41:12","date_gmt":"2025-07-15T15:41:12","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5961"},"modified":"2025-07-15T17:41:13","modified_gmt":"2025-07-15T15:41:13","slug":"forza-anisimova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2025\/07\/15\/forza-anisimova\/","title":{"rendered":"Forza Anisimova!"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo scorso sabato 12 luglio si \u00e8 giocata la finale femminile del torneo di <a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/11\/20\/wimbledon-forever\/\">Wimbledon<\/a>, tra la polacca Iga Swiatek, ex numero 1 del mondo e gi\u00e0 vincitrice di 5 tornei dello Slam (quattro volte al Roland Garros e una volta agli US Open) e la statunitense Amanda Anisimova <em>(foto dal web)<\/em>, gi\u00e0 semifinalista al Roland Garros qualche anno fa. L&#8217;incontro si preannunciava equilibrato, per due principali ragioni: l&#8217;erba non era la superficie preferita della polacca, e inoltre l&#8217;americana aveva disputato un torneo eccellente battendo, tra le altre, la numero 1 del mondo, la bielorussa Arina Sabalenka.<\/p>\n\n\n\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 stata ben diversa: la Swiatek ha vinto l&#8217;incontro con il punteggio di 60 60, in meno di un&#8217;ora di gioco. L&#8217;unica altra volta che la finale di Wimbledon si concluse con questo risultato fu nel 1911, con la vittoria della britannica Lambert sulla connazionale Boothby. Noi spettatori abbiamo visto solo una giocatrice, la Swiatek, in campo, l&#8217;altra era rimasta, mentalmente, negli spogliatoi. Mi \u00e8 dispiaciuto veramente tanto per la Anisimova, una giocatrice che qualche anno fa ha perso il padre, prematuramente, che nel 2023 si \u00e8 fermata diversi mesi per tutelare la sua salute mentale, che \u00e8 tornata al tennis pi\u00f9 forte di prima, tanto da vincere, la scorsa primavera, uno dei tornei pi\u00f9 importanti dopo quelli del Grande Slam, a Doha, presentandosi a Wimbledon come favorita numero 13. Durante una orribile premiazione, la giovane statunitense \u00e8 scoppiata pi\u00f9 volte in lacrime, ma ha avuto la grazia di congratularsi con la sua avversaria, e di ringraziare la madre, suo unico sostegno (Amanda \u00e8 figlia di due immigrati russi).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"552\" height=\"501\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Anisimova-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5963\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Anisimova-1.jpg 552w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Anisimova-1-300x272.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Anisimova-1-480x436.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 552px) 100vw, 552px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Quanto accaduto alla Anisimova non \u00e8 una novit\u00e0, nel tennis pu\u00f2 accadere una giornata no, in cui si resta con la testa negli spogliatoi. Certo, \u00e8 terribile se questo accade in finale, ancora peggio se si tratta di una finale di un torneo Major. Abbiamo avuto dei precedenti proprio a Wimbledon, anche se non si verific\u00f2 un punteggio tanto severo. Nel 2013, la tedesca Sabine Lisicki, giocatrice \u201cerbivora\u201d, partiva come favorita contro la francese Marion Bartoli, ma per l&#8217;emozione non riusc\u00ec a giocare il suo tennis, raccogliendo, tra una lacrima e l&#8217;altra, solo 5 games. Ma forse il momento pi\u00f9 clamoroso resta la finale del 1993 tra Steffi Graf e la ceca Jana Novotna, una delle giocatrici pi\u00f9 belle di tutti i tempi sui prati. Jana aveva perso il primo set al tie-break, ma cominci\u00f2 a giocare talmente bene che in pochi minuti vinse il secondo set per 61 e in breve si trov\u00f2 4-1 e 40-15 nel terzo. In quel momento si rese conto che stava per scrivere un capitolo fondamentale della storia del tennis e&#8230; si blocc\u00f2! Commise due doppi falli consecutivi, stecc\u00f2 tutti i colpi possibili, e l&#8217;incontro si concluse con la vittoria della Graf per 76 16 64. Durante la premiazione (a quei tempi i giocatori non dovevano pronunciare alcun discorso durante la cerimonia) la Novotna scoppi\u00f2 in un pianto incontenibile sulla spalla della duchessa di Kent, che cercava invano di consolarla. Fu solo cinque anni dopo, e dopo un&#8217;altra finale persa (nel 1997) che la Novotna riusc\u00ec a prendersi la rivincita e vincere finalmente il suo meritato Wimbledon.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;episodio pi\u00f9 simile a quello di sabato scorso si verific\u00f2 per\u00f2 al Roland Garros, nel 1988, quando la solita Graf batt\u00e9, con il punteggio di 60 60, la sovietica Natalia Zvereva che, in lacrime durante la premiazione, rifiut\u00f2 il microfono. La Zvereva aveva, allora, solo 17 anni, e quella finale le segn\u00f2 la carriera in singolare, tanto da dare priorit\u00e0 al doppio, diventando facilmente la numero 1 del mondo di specialit\u00e0. Solo a fine carriera Natalia si render\u00e0 conto di essere anche un&#8217;ottima giocatrice di singolare, tanto da battere, proprio a Wimbledon, Steffi Graf.<\/p>\n\n\n\n<p>Io auguro alla Anisimova di riprendersi presto dalla sconfitta e di continuare con successo la carriera di singolare; sono certo che, se ci creder\u00e0, molto presto sar\u00e0 lei a vincere un torneo del Grande Slam.<\/p>\n\n\n\n<p>P.S. Della storica vittoria di Sinner non scrivo, lo stanno facendo tutti. Mi limito a immaginare cosa avrebbe scritto Gianni Clerici.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso sabato 12 luglio si \u00e8 giocata la finale femminile del torneo di Wimbledon, tra la polacca Iga Swiatek, ex numero 1 del mondo e gi\u00e0 vincitrice di 5 tornei dello Slam (quattro volte al Roland Garros e una volta agli US Open) e la statunitense Amanda Anisimova (foto dal web), gi\u00e0 semifinalista al Roland Garros qualche anno fa. L&#8217;incontro si preannunciava equilibrato, per due principali ragioni: l&#8217;erba non era la superficie preferita della polacca, e inoltre l&#8217;americana aveva disputato un torneo eccellente battendo, tra le altre, la numero 1 del mondo, la bielorussa Arina Sabalenka. La realt\u00e0 \u00e8<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5962,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rank_math_lock_modified_date":false,"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[1211,1214,97,1213],"coauthors":[69],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5961"}],"collection":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5961"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5965,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5961\/revisions\/5965"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5962"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5961"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=5961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}