{"id":5971,"date":"2025-07-27T00:41:00","date_gmt":"2025-07-26T22:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5971"},"modified":"2025-07-26T12:42:55","modified_gmt":"2025-07-26T10:42:55","slug":"morti-bianche-una-vergogna-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2025\/07\/27\/morti-bianche-una-vergogna-nazionale\/","title":{"rendered":"Morti bianche, una vergogna nazionale"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Chi mi conosce sa che, da ventisei anni, mi occupo di sicurezza sul lavoro nell&#8217;industria chimica. Considero questo tema molto di pi\u00f9 che un semplice lavoro, e negli anni \u00e8 diventata quasi una missione cercare di diffondere consapevolezza sul tema. Raramente ne ho scritto sul blog, sia perch\u00e9 scrivo essenzialmente per scaricare lo stress della vita quotidiana, sia perch\u00e9 quando, ahim\u00e8 quotidianamente, si verificano infortuni mortali, le testate giornalistiche se ne occupano diffusamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure ogni tanto, come oggi, non riesco a tacere. La causa scatenante \u00e8 l&#8217;infortunio mortale di venerd\u00ec 25 luglio 2025, in un cantiere a Napoli, zona Vomero. Le indagini accerteranno la verit\u00e0 ma gi\u00e0 si pu\u00f2 dire che, delle tre vittime, solo una era regolarmente assunta, mentre le altre due lavoravano a nero; gi\u00e0 si pu\u00f2 dire che, accanto ai corpi delle vittime, non sono stati trovati i dispositivi di protezione individuale, in particolare mancavano le cinture di sicurezza, che avrebbero aiutato le vittime a restare nel cestello.<\/p>\n\n\n\n<p>Non voglio soffermarmi sul fatto che il numero di infortuni sul lavoro sta continuando ad aumentare e che le misure messe in atto da questo governo (per esempio la patente a punti) sono insufficienti, se non addirittura inadeguate. Nemmeno voglio ribadire quanto detto e ridetto negli <a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2021\/08\/23\/la-sicurezza-aziendale\/\">anni<\/a>, e cio\u00e8 che sono necessarie due azioni coordinate, formazione\/consapevolezza e controlli adeguati, soprattutto nei settori lavorativi pi\u00f9 vulnerabili in tema di infortuni, quali l&#8217;edilizia, l&#8217;agricoltura, la logistica&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei qui sottolineare l&#8217;ignavia che colpisce tutti noi cittadini su questi temi, almeno fino a quando questi temi non riguardano persone a noi care. Se vediamo qualcuno lavorare in maniera non sicura, per strada, sul luogo di lavoro, nel nostro condominio, preferiamo girarci dall\u2019altra parte invece di intervenire. Se si tratta di votare su referendum che affrontano tematiche di lavoro, relative alla sicurezza e non solo, preferiamo astenerci. Al momento delle elezioni, se ci sono candidati che si occupano di queste tematiche, noi preferiamo votarne altri. Permettetemi, a questo proposito, un ricordo personale: quando ero candidato alla Camera dei deputati (elezioni politiche del 2018), nella circoscrizione Europa (quindi c\u2019era la possibilit\u00e0 di esprimere, oltre al voto al partito, due preferenze per i candidati), molti preferirono votare candidati che promettevano di tutto e il contrario di tutto, invece di concentrarsi su chi proponeva temi di interesse comune. Particolare successo avevano i candidati che proponevano l\u2019abolizione dell\u2019IMU per gli Italiani all\u2019estero, promessa, peraltro, non ancora mantenuta. Insomma, il Paese \u00e8 lo specchio fedele di questo Parlamento inadeguato.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, in quest\u2019indifferenza generalizzata, che ha radici profonde, ci sono stati artisti, cantanti, intellettuali, che questi temi li hanno sempre affrontati, purtroppo mai abbastanza ascoltati. Un esempio \u00e8 il drammaturgo e poeta napoletano Raffaele Viviani che, quasi un secolo fa (era il 1930), componeva la poesia \u201cFravecature\u201d, qui recitata da Isa Danieli, che trattava il tema delle morti bianche. Riporto il testo, con la traduzione in italiano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Isa Danieli recita &quot;Fravecature&quot; di R. Viviani e Pino De Maio canta &quot;&#039;A canzona da&#039; fatica&quot;\" width=\"1170\" height=\"878\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3hjS_tOmDAY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><em>All\u2019acqua e a \u2018o sole fr\u00e0veca<br>cu na cucchiara \u2018mmano,<br>pe\u2019 ll\u2019aria \u2018ncopp\u2019a n\u2019anneto,<br>fore a nu quinto piano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nu pede miso fauzo,<br>nu muvimento stuorto,<br>e fa nu vuolo \u2018e l\u2019angelo:<br>primma c\u2019arriva, \u00e8 muorto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nu strillo; e po\u2019 n\u2019accorrere:<br>gente e fravecature.<br>\u2013 Risciata ancora\u2026 \u00c8 Ruoppolo!<br>Tene ddoie criature!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019aizano e s\u2019 \u2018o portano<br>cu na carretta a mano.<br>Se move ancora ll\u2019anneto<br>fore d\u2019 \u2018o quinto piano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E passa stu sparpetuo,<br>cchi\u00fa d\u2019uno corre appriesso;<br>e n\u2019ato, \u2018ncopp\u2019a n\u2019anneto,<br>canta e fatica \u2018o stesso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2018<em>Nterra, na pala \u2018e cavece<br>cummoglia \u2018a macchia \u2018e sango,<br>e \u2018e sghizze se scer\u00e9ano<br>cu \u2018e scarpe sporche \u2018e fango.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quanno \u00f4 spitale arrivano,<br>la folla \u00e8 trattenuta,<br>e chi sape \u2018a disgrazia<br>racconta comm\u2019\u00e8 gghiuta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E attuorno, tutt\u2019 \u2018o popolo:<br>\u2013 Madonna! \u2013 Avite visto?<br>\u2013 D\u2019 \u2018o quinto piano! \u2013 \u2018E Virgine!<br>\u2013 E comme, Giesucristo \u2026 ?!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E po\u2019 accumpare pallido<br>chillo c\u2019 \u2018ha accumpagnato:<br>e, primma ca ce \u2018o spiano,<br>fa segno ca \u00e8 spirato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cu \u2018o friddo dint\u2019a ll\u2019anema,<br>la folla s\u2019alluntana;<br>\u2018e lume gi\u00e0 s\u2019appicciano;<br>la via se fa stramana.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E \u2018a casa, po\u2019, \u2018e manibbele,<br>muorte, poveri figlie,<br>mentre magnano, a tavola,<br>ce \u2018o diceno a \u2018e famiglie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2018<em>E mamme \u2018e figlie abbracciano,<br>nu sposo abbraccia \u2018a sposa\u2026<br>E na mugliera trepida,<br>aspetta, e nn\u2019arreposa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>S\u2019appenne \u2018a copp\u2019a ll\u2019asteco;<br>sente \u2018o rilorgio: \u2018e nnove!<br>Se dice nu rusario\u2026<br>e aspetta e nun se move.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019acqua p\u2019 \u2018o troppo v\u00f3llere<br>s\u2019\u00e8 strutta \u2018int\u2019 \u2018a tiana,<br>\u2018o ffuoco \u00e8 fatto c\u00e9nnere.<br>Se sente na campana.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E \u2018e ppiccerelle chiagneno<br>pecch\u00e9 vonno magna\u2019:<br>\u2013 Mamm\u00e0, mett\u00edmmo \u2018a tavula!<br>\u2013 Si nun vene pap\u00e0?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2018<em>A porta! Tuzzul\u00e9ano:<br>\u2013 Foss\u2019\u00edsso? \u2013 E va \u2018arapi\u2019.<br>\u2013 Chi site? \u2013 \u2018O capo d\u2019opera.<br>Ruoppolo abita qui?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 <em>Gnors\u00ec, quacche disgrazia?<br>Io veco tanta gente\u2026<br>\u2013 Calmateve, vest\u00edteve\u2026<br>\u2013 Madonna! \u2013 \u00c8 cosa \u2018e niente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 sciuliato \u2018a l\u2019anneto<br>d\u2019 \u2018o primmo piano. \u2013 Uh, Dio!<br>e sta \u00f4 spitale? \u2013 E logico.<br>\u2013 Uh, Pascalino mio!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E ddoie criature sbarrano<br>ll\u2019uocchie senza capi\u2019;<br>a mamma, disperannose,<br>nu lampo a se vesti\u2019;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>e cchiude \u2018a dinto; e scenneno<br>pe\u2019 grade cu \u2018e cerine.<br>\u2013 Donna Rache\u2019! \u2013 Maritemo<br>che ss\u00e0, sta \u00ea Pellerine.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 sciuliato \u2018a ll\u2019anneto.<br>S\u00ec, d\u2019 \u2018o sicondo piano.<br>E via facenno st\u2019anneto,<br>ca saglie chiano chiano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 <em>Diciteme, spiegateme.<br>\u2013 Curaggio. \u2013 \u00c8 muorto?! \u2013 \u00c8 muorto!<br>D \u2018o quinto piano. \u2018All\u2019anneto.<br>Nu pede miso stuorto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>P\u2019 \u2018o schianto, senza chiagnere,<br>s\u2019abbatte e perde \u2018e senze.<br>\u00c8 Dio ca vo\u2019 na pausa<br>a tutte \u2018e sufferenze.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E quanno \u2018a casa \u2018a portano,<br>trovano \u2018e ppiccerelle<br>\u2018nterra, addurmute. E luceno<br>\u2018nfaccia ddoie lagremelle.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Muratori<\/strong><\/em><br>di&nbsp;<strong>Raffaele Viviani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sotto la pioggia e al sole lavora il muratore<br>con in mano la cazzuola<br>sospeso su un\u2019impalcatura,<br>fuori, al quinto piano.<\/p>\n\n\n\n<p>Un piede in fallo,<br>un movimento sghembo,<br>e vola come un angelo:<br>prima di giungere, \u00e8 morto.<\/p>\n\n\n\n<p>Un grido e poi accorrono:<br>gente e muratori.<br>\u2013 Ancora respira\u2026 \u00e8 Ruoppolo!<br>Ha due bimbi piccoli!<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sollevano e lo allontanano<br>su una barella a mano.<br>Si muove ancora l\u2019asse<br>fuori al quinto pianto.<\/p>\n\n\n\n<p>E passa questo corteo,<br>pi\u00f9 di uno lo rincorre;<br>mentre un altro, sull\u2019impalcatura<br>canta e continua a lavorare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per terra un mucchio di calce<br>nasconde la macchia di sangue,<br>e gli schizzi si diffondono<br>con le scarpe sporche di fango.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando giungono all\u2019ospedale,<br>la folla resta fuori,<br>e chi \u00e8 a conoscenza della disgrazia<br>racconta com\u2019\u00e8 accaduta.<\/p>\n\n\n\n<p>E intorno il popolo:<br>\u2013 Madonna! \u2013 Avete visto?<br>\u2013 Dal quinto piano! \u2013 Vergine\u2026<br>\u2013 E come\u2026 Ges\u00f9 Cristo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Poi appare, pallido,<br>chi l\u2019ha accompagnato:<br>e, prima che gli chiedano,<br>fa segno che \u00e8 spirato.<\/p>\n\n\n\n<p>Col freddo nell\u2019anima,<br>la folla s\u2019allontana;<br>gi\u00e0 si accendono le luci della sera;<br>la strada diventa tortuosa.<\/p>\n\n\n\n<p>A casa, poi, i compagni<br>smorti, poveri figli,<br>lo raccontano alle famiglie<br>a tavola, mentre mangiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Le mamme abbracciano i figli,<br>lo sposo abbraccia la sposa\u2026<br>e una moglie, trepidante,<br>attende e non s\u2019acquieta.<\/p>\n\n\n\n<p>Si affaccia al balcone,<br>sente l\u2019orologio: le nove!<br>Recita un rosario\u2026<br>E aspetta e non si muove.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019acqua si consuma in pentola<br>per il troppo bollire,<br>il fuoco \u00e8 fatto cenere.<br>Si sente una campana.<\/p>\n\n\n\n<p>I piccoli piangono<br>perch\u00e9 vogliono mangiare:<br>\u2013 Mamma, mettiamo a tavola!<br>\u2013 Se non viene pap\u00e0\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>La porta! Bussano:<br>\u2013 \u00c8 lui? \u2013 Va ad aprire.<br>\u2013 Chi siete? \u2013 Il capo d\u2019opera.<br>Ruoppolo abita qui?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 S\u00ec, qualche disgrazia?<br>Vedo tanta gente\u2026<br>\u2013 Calmatevi, vestitevi\u2026<br>\u2013 Madonna! \u2013 Non \u00e8 successo niente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 \u00c8 scivolato dall\u2019impalcatura<br>dal primo piano. \u2013 Uh, Dio!<br>Ed \u00e8 all\u2019ospedale? \u2013 \u00c8 logico.<br>\u2013 Uh, Pasqualino mio!<\/p>\n\n\n\n<p>I due piccoli sbarrano gli occhi<br>senza intendere;<br>la mamma, disperandosi,<br>si vest\u00ec in un lampo,<\/p>\n\n\n\n<p>e li chiude in casa; e scendendo<br>i gradini con una candela.<br>\u2013 Donna Rache\u2019 \u2013 Mio marito<br>forse \u00e8 al Pellegrini.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 scivolato dall\u2019impalcatura.<br>S\u00ec, dal secondo piano.<br>E man mano quest\u2019impalcatura<br>sale piano piano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ditemi, fatemi capire.<br>\u2013 Coraggio. \u2013 \u00c8 morto?! \u2013 \u00c8 morto!<br>Dal quinto piano. Dall\u2019impalcatura.<br>Mise un piede in fallo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il dolore, senza piangere,<br>cade e perde i sensi.<br>\u00c8 Dio che d\u00e0 una pausa<br>A tutte le sofferenze.<\/p>\n\n\n\n<p>E quando la riaccompagnano a casa,<br>trovano i piccoli<br>a terra, addormentati. E brillano<br>in volto due lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema delle morti bianche arriv\u00f2 anche al festival di Sanremo, nel 1972, mio anno di nascita, grazie ad Anna Identici e alla sua canzone Era bello il mio ragazzo. Una canzone che mi commuove ogni volta che la ascolto. Inutile dire che fu subito eliminata.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Anna Identici - Era bello il mio ragazzo\" width=\"1170\" height=\"658\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/k0Uj-tzOJak?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>N.B. In copertina, la foto del monumento ai caduti sul lavoro, a Pozzuoli. E&#8217; tratta dal sito <a href=\"https:\/\/www.ildesk.it\/arte-e-cultura\/primo-maggio-morti-sul-lavoro-fravecature-di-raffaele-viviani\/?cmplz-force-reload=1753525172529\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ildesk.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi mi conosce sa che, da ventisei anni, mi occupo di sicurezza sul lavoro nell&#8217;industria chimica. Considero questo tema molto di pi\u00f9 che un semplice lavoro, e negli anni \u00e8 diventata quasi una missione cercare di diffondere consapevolezza sul tema. Raramente ne ho scritto sul blog, sia perch\u00e9 scrivo essenzialmente per scaricare lo stress della vita quotidiana, sia perch\u00e9 quando, ahim\u00e8 quotidianamente, si verificano infortuni mortali, le testate giornalistiche se ne occupano diffusamente.&nbsp; Eppure ogni tanto, come oggi, non riesco a tacere. 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