{"id":5997,"date":"2025-08-13T12:36:21","date_gmt":"2025-08-13T10:36:21","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=5997"},"modified":"2025-08-08T12:36:43","modified_gmt":"2025-08-08T10:36:43","slug":"alla-scoperta-di-brazzaville","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2025\/08\/13\/alla-scoperta-di-brazzaville\/","title":{"rendered":"Alla scoperta di Brazzaville"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La casa editrice <a href=\"https:\/\/ogzero.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Orizzonti Geopolitici<\/a> propone, da qualche tempo, una collana intitolata <em>Le citt\u00e0 visibili<\/em>, nella quale pubblica libri su diverse citt\u00e0 del mondo, non le pi\u00f9 conosciute, facendocele scoprire. Avevo gi\u00e0 letto, e presentato nel blog, due libri della collana: <a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2023\/07\/22\/a-freetown-con-federico-monica\/\">Freetown<\/a>, scritto da Federico Monica, e <a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2024\/07\/12\/a-bobo-dioulasso-con-chiara-rigotti\/\">Bobo &#8211; Dioulasso<\/a>, scritto da Chiara Rigotti. Ho visitato entrambe le citt\u00e0, Freetown poco dopo aver letto il libro, Bobo \u2013 Dioulasso diversi anni prima della pubblicazione dello stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Da poco ho letto un nuovo libro della collana, Brazzaville, scritto da<strong> Lorenzo Orioli<\/strong>, gi\u00e0 docente di ecologia degli ambienti tropicali, attualmente funzionario professionale agronomo presso l\u2019Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, oltre a occuparsi di cooperazione internazionale e salvaguardia dell\u2019ambiente fin dagli anni novanta del secolo scorso. &nbsp;&nbsp;Il suo libro ci presenta Brazzaville in tutti i suoi aspetti, da quello storico a quello geografico, oltre a raccontarci della societ\u00e0 attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Partendo dalla fondazione di Brazzaville, non si puo\u2019 prescindere dalla storia di un esploratore italiano, naturalizzato francese, <strong>Pierre (Pietro Paolo) Savorgnan de Brazza<\/strong>, e dalla sua avventura sul fiume Congo che lo port\u00f2, per conto dei francesi, ad accordarsi con la popolazione locale e a fondare la citt\u00e0. Nel corso delle sue spedizioni, Brazza si distinse per il rapporto amichevole con gli indigeni e fu noto per il rispetto delle culture africane. Tutto il contrario dell\u2019esploratore britannico Standley, a lui contemporaneo. La citt\u00e0 di Brazzaville prende il nome proprio da lui, nome che \u00e8 stato mantenuto anche alla fine delle esperienze coloniali in Africa. Sebbene le sue esplorazioni fossero sponsorizzate dalla Francia, Brazza si scontr\u00f2 presto con le autorita\u2019 francesi, a causa delle sue posizioni umanitarie e anti-schiaviste. Dopo un periodo di esilio, torn\u00f2 in Africa nel 1905, ma mori\u2019 poco dopo il suo arrivo a Dakar. Orioli ci racconta diffusamente la &nbsp;vita di Brazza, ma anche la storia del mausoleo costruito in suo onore, con relative polemiche e conflitti. &nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"753\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Brazzaville.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5998\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Brazzaville.jpg 500w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Brazzaville-199x300.jpg 199w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Brazzaville-480x723.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L\u2019autore si concentra poi sullo sviluppo della citt\u00e0, sia dal punto di vista urbanistico che da quello sociale. E ci porta a fare un giro virtuale per i suoi quartieri, soffermandosi sui due principali, Bacongo e Poto-Poto, uno europeo, l\u2019altro multiculturale africano. Orioli non manca di mettere in evidenza una sorta di apartheid ante-litteram per quanto riguarda la distribuzione degli abitanti della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Non vengono trascurati gli aspetti sociali, come il fenomeno dei sapeurs (cosa sono? Leggete il libro e lo scoprirete) e nemmeno gli aspetti culturali, con informazioni importanti sull\u2019arte congolese. Infine, ma certo non ultimo per ordine di importanza, viene trattato il tema ambientale, descrivendo la situazione, passata e presente, del verde cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p>Terminata la lettura di questo libro, ho deciso: presto visiter\u00f2 Brazzaville.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La casa editrice Orizzonti Geopolitici propone, da qualche tempo, una collana intitolata Le citt\u00e0 visibili, nella quale pubblica libri su diverse citt\u00e0 del mondo, non le pi\u00f9 conosciute, facendocele scoprire. Avevo gi\u00e0 letto, e presentato nel blog, due libri della collana: Freetown, scritto da Federico Monica, e Bobo &#8211; Dioulasso, scritto da Chiara Rigotti. 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