{"id":6221,"date":"2026-04-01T01:28:00","date_gmt":"2026-03-31T23:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=6221"},"modified":"2026-03-28T13:29:41","modified_gmt":"2026-03-28T12:29:41","slug":"bossi-io-mi-ricordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2026\/04\/01\/bossi-io-mi-ricordo\/","title":{"rendered":"Bossi, io mi ricordo"},"content":{"rendered":"\n<p>Pochi giorni fa \u00e8 mancato Umberto Bossi, e in Italia si \u00e8 fatto, come al solito, a gara a santificarlo. Vorrei esprimere tutta la mia umana piet\u00e0 per la perdita di una vita umana, e le mie pi\u00f9 sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari. Detto questo, vorrei sommessamente ricordare chi fu Umberto Bossi: un politico piu\u2019 volte condannato, 4 delle quali in via definitiva: per violazione del finanziamento publico ai partiti, per vilipendio alla bandiera, per vilipendio al capo dello Stato, per aver sottratto indebitamente allo Stato 49 milioni di euro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo articolo non \u00e8 tanto di Bossi che vorrei parlare, ma di me ai tempi del massimo splendore di Bossi. Erano anni in cui la migrazione dall\u2019estero in Italia era piuttosto contenuta, e quindi il problema di tanti italiani eravamo noi meridionali. Ricordo un viaggio in Scozia, era il 1992, in pullman con giovani di tutta Italia, tra cui alcuni che inneggiavano alla secessione. Il peggio lo avrei per\u00f2 sperimentato alla fine degli anni \u201990, quando, da Pisa, mi trasferii in Lombardia. Vivevo a Milano, dove mai ebbi problemi: troppo grande e cosmopolita la citt\u00e0. Io giravo con le magliette di Napolimania, che riportavano frasi di proverbi napoletani, e mai ho ricevuto commenti negativi. Ebbi problemi solo una volta, in centro, perch\u00e9 indossavo una camicia di Versace, l\u2019unica della mia vita, di colore verde mela (non verde Lega); un ragazzo, guardandomi, cominci\u00f2 a urlare: \u201cabbasso la lega, W i terroni\u201d. Rimasi cos\u00ec stupito da non proferire parola; lo avessi fatto, il ragazzo si sarebbe accorto subito dell\u2019equivoco.<\/p>\n\n\n\n<p>Lavoravo in Brianza e, sebbene in stabilimento non ebbi mai particolari problemi, anche perch\u00e9 la maggioranza degli operai era di origine meridionale, il disagio era ascoltare i commenti fuori, udire la parola \u201cterrone\u201d svariate volte al giorno, percepire la diffidenza nei miei confronti, in quanto napoletano.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo una parentesi di 3 anni nel Lazio, tornai in Lombardia, di nuovo in Brianza, alla fine del 2004. La situazione era, se possibile, peggiorata. Il responsabile dell&#8217;amministrazione del personale dell&#8217;azienda che mi aveva assunto mi accolse dicendomi: <em>\u201cCon tutti i giovani laureati che ci sono qui, proprio un terrone dovevamo assumere?\u201d<\/em>. Una collega, che mi trovava gentile ed educato (mi sembra il minimo, sul posto di lavoro, ma anche altrove), credendo di farmi un complimento mi disse: <em>\u201c Non sembri proprio napoletano\u201d<\/em>. Il direttore di stabilimento, un abruzzese, allo stesso tempo mi diceva: <em>\u201cNappa, ricorda, tu devi essere pi\u00f9 bravo degli altri. Noi siamo meridionali, e dovremo sempre dimostrare di valere\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non and\u00f2 meglio quando, pochi mesi dopo, mi trasferii nella bassa bergamasca per lavorare nell&#8217;azienda presso la quale lavoro tuttora. Avevo difficolt\u00e0 a trovare casa, per prendere appuntamento con le agenzie immobiliari dovevo lasciare il biglietto da visita; un proprietario di Caravaggio mi chiese, in maniera molto aggressiva, perch\u00e9 mai volessi affittare un trilocale, per poi chiamarmi la sera e, con tono gentile, propormi di metterci d&#8217;accordo senza coinvolgere l&#8217;agenzia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo razzismo esplicito, questo pregiudizio evidente e dichiarato con orgoglio, non erano altro che la conseguenza della politica di Bossi e compagnia. Sono migliorate le cose nel frattempo? S\u00ec e no. S\u00ec per i meridionali, perch\u00e9 sono arrivati gli stranieri in Italia, che ricevono un trattamento equivalente. No perch\u00e9 il razzismo e i pregiudizi sono sempre presenti, hanno solo cambiato bersaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Bossi \u00e8 stato sicuramente un protagonista della storia politica italiana degli ultimi decenni, e sicuramente ha cambiato l&#8217;Italia; purtroppo, l&#8217;ha cambiata in peggio, e per questo non lo ritengo degno delle lodi post mortem.<\/p>\n\n\n\n<p>Ribadisco le mie pi\u00f9 sentite condoglianze alla famiglia e all&#8217;Umberto padano auguro, se esiste un al di l\u00e0, di essere trattato nello stesso modo in cui ha trattato gli italiani del sud e gli stranieri.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi giorni fa \u00e8 mancato Umberto Bossi, e in Italia si \u00e8 fatto, come al solito, a gara a santificarlo. Vorrei esprimere tutta la mia umana piet\u00e0 per la perdita di una vita umana, e le mie pi\u00f9 sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari. 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