{"id":6244,"date":"2026-05-08T05:53:00","date_gmt":"2026-05-08T03:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=6244"},"modified":"2026-05-07T19:54:30","modified_gmt":"2026-05-07T17:54:30","slug":"niente-da-dichiarare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2026\/05\/08\/niente-da-dichiarare\/","title":{"rendered":"Niente da dichiarare?"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel panorama italiano, una \u201cgiovane\u201d scrittrice che mi piace molto \u00e8 <strong>Giulia Sara Miori<\/strong>. Uso il termine giovane in maniera impropria, solo per sottolineare che la produzione della Miori \u00e8 solo all\u2019inizio, ma la sua scrittura \u00e8 molto matura. \u00a0\u00a0Di lei vi avevo gi\u00e0 raccontato in occasione del suo romanzo d\u2019esordio, <em><a href=\"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2024\/06\/07\/la-ragazza-unicorno-un-esordio-che-spiazza\">La ragazza unicorno<\/a><\/em>, che mi aveva molto colpito. Pochi giorni fa \u00e8 uscito il suo nuovo romanzo,\u00a0<strong>Niente da dichiarare<\/strong>, pubblicato da <a href=\"https:\/\/www.marsilioeditori.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Marsilio<\/a>, e io non potevo non leggerlo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"536\" height=\"823\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Niente.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6246\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Niente.jpg 536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Niente-195x300.jpg 195w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Niente-480x737.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L\u2019editore descrive il libro con le seguenti parole:&nbsp;<em>Marta nei suoi primi quarant\u2019anni ha avuto il tempo di chiudere una relazione e capire che l\u2019Italia non faceva per lei, e forse l\u2019estero \u2013 entit\u00e0 mitica ma raggiungibile col treno o in aereo \u2013 avrebbe potuto essere sufficientemente spazioso per la vita. Ben presto, tuttavia, si rende conto che l\u2019unica cosa che non le manca in una vita senza sorprese \u2013 o spaventi \u2013 \u00e8 l\u2019alienazione dovuta al lavoro. Si sarebbe chiamata alienazione fino a qualche anno fa, oggi che siamo passati da categorie sociologiche a categorie mediche si chiama burnout. Per il burnout si va dal medico, e infatti Marta riesce a restare a casa dal lavoro e a tenersi una parte dello stipendio. Tuttavia, nemmeno la libert\u00e0 dal giogo lavorativo le solleva lo spirito, e languirebbe forse, sparirebbe, se non incontrasse, tra un locale notturno, passi inconcludenti e altre pasticche per rimettersi in sesto, la storia di Andreas Lubitz, pilota, che nel 2015 ha fatto dirottare verso la morte un aereo della compagnia Germanwings: suicidio e omicidio di tutti i passeggeri e dell\u2019intero equipaggio. Anche l\u2019uomo soffriva di burnout, e sognava di diventare famoso. La vita di Marta cos\u2019ha a che spartire con la discesa del volo 9525? Tra Stupore e tremori di Am\u00e9lie Nothomb (l\u2019alienazione del lavoro in una grande azienda, la competizione, il rapporto coi capi e coi pari) ed Erostrato di Jean-Paul Sartre (compiere una strage per giungere alla ribalta della cronaca), Niente da dichiarare sottolinea la violenza surreale vestita da carriera e aspettative nella quale viviamo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 mi piace tanto Giulia Sara Miori? Sicuramente per la sua scrittura, fluida e accurata al tempo stesso, ma non solo. Mi piace molto perch\u00e9 tratta temi che mettono a disagio, temi di cui di solito non si parla, come il tema del burnout o anche dell\u2019incidente aereo. Mi piace perch\u00e9 leggere i suoi libri mette a disagio, nel senso che costringe il lettore a uscire dalla propria zona di conforto e a porsi delle domande, a riflettere, senza per questo trovare necessariamente delle risposte. La Miori \u00e8 una scrittrice che genera domande, entrambi i suoi romanzi hanno generato in me domande ed \u00e8 proprio questo il motivo per il quale, a mio modesto parere, vanno letti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel panorama italiano, una \u201cgiovane\u201d scrittrice che mi piace molto \u00e8 Giulia Sara Miori. Uso il termine giovane in maniera impropria, solo per sottolineare che la produzione della Miori \u00e8 solo all\u2019inizio, ma la sua scrittura \u00e8 molto matura. \u00a0\u00a0Di lei vi avevo gi\u00e0 raccontato in occasione del suo romanzo d\u2019esordio, La ragazza unicorno, che mi aveva molto colpito. Pochi giorni fa \u00e8 uscito il suo nuovo romanzo,\u00a0Niente da dichiarare, pubblicato da Marsilio, e io non potevo non leggerlo. 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