{"id":6305,"date":"2026-08-01T00:09:00","date_gmt":"2026-07-31T22:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=6305"},"modified":"2026-07-23T19:02:04","modified_gmt":"2026-07-23T17:02:04","slug":"yekatit-12-italiani-cattiva-gente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2026\/08\/01\/yekatit-12-italiani-cattiva-gente\/","title":{"rendered":"Yekatit 12: italiani, cattiva gente"},"content":{"rendered":"\n<p>Noi italiani conosciamo molto poco la storia del colonialismo italiano in Africa, per una serie di ragioni: perch\u00e9 il colonialismo veniva trattato a stento nei programmi di storia, perch\u00e9 molti documenti sugli eventi in Africa rimasero segreti per molti anni dopo la fine del regime fascista, e in qualche caso anche per malafede&#8230; Fatto sta che bisogn\u00f2 aspettare gli studi del professor Del Boca, e poi di tanti altri professori dopo di lui, per squarciare il velo di ipocrisia e ignoranza e affrontare questi argomenti in maniera critica.<\/p>\n\n\n\n<p>Per l&#8217;italiano medio resta comunque il clich\u00e9 che quello italiano sia stato un colonialismo buono, e che gli italiani siano stati \u201cbrava gente\u201d. Pochi di noi leggono saggi storici, che richiedono impegno e concentrazione e che potrebbero smentire questo preguidizio diffuso.<\/p>\n\n\n\n<p>Un modo accessibile per avvicinarsi alla verit\u00e0 storica \u00e8 leggere la graphic novel di Andrea Sestante <strong>Yekatit 12<\/strong>, appena pubblicata da <a href=\"https:\/\/www.tunue.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tunu\u00e8<\/a>, che si avvale della prefazione di <em>Wu Ming 2<\/em> e della postfazione di <em>Gabriella Ghermandi<\/em>. Il sottotitolo \u00e8 eloquente: <em>La resistenza dei partigiani etiopi contro l&#8217;occupazione fascista<\/em>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/yekatit_12_cover_HR_rgb-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6306\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/yekatit_12_cover_HR_rgb-724x1024.jpg 724w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/yekatit_12_cover_HR_rgb-212x300.jpg 212w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/yekatit_12_cover_HR_rgb-768x1086.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/yekatit_12_cover_HR_rgb-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/yekatit_12_cover_HR_rgb-480x679.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/yekatit_12_cover_HR_rgb.jpg 1358w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L&#8217;editore presenta il libro con le seguenti parole: <em>Nel 1946, al termine della Seconda guerra mondiale, il <\/em><strong><em>governo etiope<\/em><\/strong><em> present\u00f2 un memorandum alla Conferenza di pace di Parigi per chiedere il riconoscimento dei crimini commessi dall\u2019Italia durante l\u2019occupazione del Paese. Alla voce <\/em><strong><em>\u00abmassacro del febbraio 1937\u00bb<\/em><\/strong><em> si contano trentamila vittime. Questo libro \u00e8 dedicato alla ricostruzione di quell\u2019evento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019<\/em><strong><em>indagine storica dell\u2019autore<\/em><\/strong><em>, pur rigorosa e approfondita, funge da cornice narrativa per lasciare spazio alle storie dei veri protagonisti: le donne e gli uomini coinvolti nell\u2019<\/em><strong><em>attentato contro Rodolfo Graziani<\/em><\/strong><em>, vicer\u00e9 d\u2019Etiopia, avvenuto il 19 febbraio 1937, dodicesimo giorno del mese di Yekatit dell\u2019anno 1928 secondo il calendario copto. Le bombe lanciate da <\/em><strong><em>Abraha Deboch<\/em><\/strong><em> e <\/em><strong><em>Mogos Asghedom<\/em><\/strong><em> scatenarono una <\/em><strong><em>rappresaglia<\/em><\/strong><em> di proporzioni enormi e divennero il pretesto per stragi e deportazioni, contribuendo in modo decisivo al rafforzamento della <\/em><strong><em>resistenza degli<\/em><\/strong><strong><em>arbegnocc<\/em><\/strong><em>, i partigiani etiopi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Senza nascondere le tensioni e le fratture interne a quel movimento, l\u2019autore ne rivendica il ruolo nella memoria italiana, collocandolo tra le esperienze che contribuirono alla sconfitta del nazifascismo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; un libro adatto a tutte le generazioni, di facile lettura ma necessario per comprendere da dove veniamo e per accettare il fatto che non siamo, o non sempre siamo stati, brava gente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi italiani conosciamo molto poco la storia del colonialismo italiano in Africa, per una serie di ragioni: perch\u00e9 il colonialismo veniva trattato a stento nei programmi di storia, perch\u00e9 molti documenti sugli eventi in Africa rimasero segreti per molti anni dopo la fine del regime fascista, e in qualche caso anche per malafede&#8230; Fatto sta che bisogn\u00f2 aspettare gli studi del professor Del Boca, e poi di tanti altri professori dopo di lui, per squarciare il velo di ipocrisia e ignoranza e affrontare questi argomenti in maniera critica. 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