{"id":6320,"date":"2026-08-25T11:06:33","date_gmt":"2026-08-25T09:06:33","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=6320"},"modified":"2026-08-19T08:09:21","modified_gmt":"2026-08-19T06:09:21","slug":"lantieroe-rahhal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2026\/08\/25\/lantieroe-rahhal\/","title":{"rendered":"L&#8217;antieroe Rahhal"},"content":{"rendered":"\n<p>Leggere \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 per me quotidiana, che spazia tra tutti i generi, anche se ci\u00f2 che leggo di pi\u00f9 sono i romanzi. Mi piace scoprire nuovi autori, che raccontano storie di Paesi lontani dal mio e che mi sorprendano con situazioni che non conosco. Tutto questo mi \u00e8 appena capitato leggendo il romanzo di <em>Yassin Adnan<\/em>, <strong>Hot Maroc<\/strong>, pubblicato da <em><a href=\"https:\/\/www.delvecchioeditore.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Del Vecchio<\/a><\/em> con la traduzione di Antonino d\u2019Esposito.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"536\" height=\"853\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Hot-Maroc.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6321\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Hot-Maroc.jpg 536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Hot-Maroc-189x300.jpg 189w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Hot-Maroc-480x764.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L\u2019editore riassume il romanzo con le seguenti parole:&nbsp;<em>Rahhal La&#8217;awina, lo Scoiattolo, \u00e8 uno studente che fatica a laurearsi e che ancor di pi\u00f9 fatica a rendere orgogliosi i suoi cari. Un personaggio codardo, impacciato, ma ambizioso, che vive con grande difficolt\u00e0 e infinite piccole invidie la sua vita sociale. L\u2019incontro con il web segna il suo riscatto: attraverso i social network regola i conti con i suoi &#8220;nemici intimi&#8221;, ovvero chiunque abbia avuto pi\u00f9 successo di lui. La sua immensa capacit\u00e0 di causare danni tramite la tastiera viene scoperta e apprezzata dai Servizi di sicurezza marocchini ed \u00e8 cos\u00ec che all&#8217;improvviso si ritrova costretto a usare il suo talento per diffondere voci allarmiste e &#8220;fake news&#8221;. &#8220;Hot Maroc&#8221; \u00e8 un romanzo sul volto mutevole del Marocco: su Marrakech, sull&#8217;universit\u00e0 e il suo movimento studentesco, sugli internet caf\u00e9 e gli hacker, sulla politica e il giornalismo. Vera e propria radiografia della nuova societ\u00e0 marocchina, nata dai rivolgimenti socioeconomici che il Paese ha vissuto a partire dagli anni Ottanta, questo primo romanzo di Yassin Adnan denuncia con verve tutti coloro che, all&#8217;ombra del potere, bloccano il cammino del Marocco verso la democrazia. Che siano imprenditori, demagoghi, accademici pretenziosi o ex attivisti addomesticati, tutti si ritrovano coinvolti nella feroce \u201ccommedia animale\u201d immaginata dal diabolico Rahhal e brillantemente ricreata dall\u2019autore<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 mi \u00e8 piaciuto tanto questo romanzo, perch\u00e9 lo consiglio? I motivi sono tanti; innanzi tutto la scrittura, scorrevole ma sempre accurata, densa di citazioni, non solo del Corano, ma anche di diversi poeti arabi. Il protagonista, <strong>Rahhal<\/strong>, da solo vale la lettura del libro. Finalmente il protagonista \u00e8 un antieroe: giovane, poco ambizioso, ma allo stesso tempo invidioso del successo degli altri, che non esita a denigrare, quando \u00e8 sicuro di non essere scoperto. Rahhael \u00e8 diventato per me una sorta di specchio: sono stato anch\u2019io Rahhal, in alcuni momenti della mia vita, e di certo non ne vado fiero. Pur non avendo mai insultato nessuno, ho provato quelle pulsioni meschine, descritte cos\u00ec bene da Adnan a proposito di Rahhal. Altro pregio del libro \u00e8 la descrizione di un Marocco che cambia, in un periodo che va dal regno di Hassan II a quello di Mohamed VI. Il romanzo mette inoltre in risalto i cambiamenti che internet ha prodotto nella societ\u00e0, marocchina ma non solo.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, innumerevoli sono i motivi per leggere questo libro, cosa aspettate a farlo? &nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggere \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 per me quotidiana, che spazia tra tutti i generi, anche se ci\u00f2 che leggo di pi\u00f9 sono i romanzi. Mi piace scoprire nuovi autori, che raccontano storie di Paesi lontani dal mio e che mi sorprendano con situazioni che non conosco. Tutto questo mi \u00e8 appena capitato leggendo il romanzo di Yassin Adnan, Hot Maroc, pubblicato da Del Vecchio con la traduzione di Antonino d\u2019Esposito. L\u2019editore riassume il romanzo con le seguenti parole:&nbsp;Rahhal La&#8217;awina, lo Scoiattolo, \u00e8 uno studente che fatica a laurearsi e che ancor di pi\u00f9 fatica a rendere orgogliosi i suoi cari. Un personaggio<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":6321,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rank_math_lock_modified_date":false,"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[1326,1327,1324,1325],"coauthors":[69],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6320"}],"collection":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6320"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6322,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6320\/revisions\/6322"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6321"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6320"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=6320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}