{"id":6350,"date":"2026-10-02T15:51:17","date_gmt":"2026-10-02T13:51:17","guid":{"rendered":"https:\/\/pappeceblog.it\/?p=6350"},"modified":"2026-10-02T15:51:18","modified_gmt":"2026-10-02T13:51:18","slug":"un-kenya-diverso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pappeceblog.it\/index.php\/2026\/10\/02\/un-kenya-diverso\/","title":{"rendered":"Un Kenya diverso"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana14-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6353\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana14-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana14-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana14-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana14-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana14-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana14-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Uno dei Paesi africani pi\u00f9 visitati \u00e8 senza dubbio il Kenya, famoso per le sue spiagge, i luoghi turistici, i safari&#8230; Esiste per\u00f2 anche un Kenya piu\u2019 remoto, lontano dalle rotte turistiche, che permette di conoscere l\u2019essenza vera del Paese, entrando in contatto con le popolazioni locali e la loro quotidianit\u00e0. Superfluo precisare che sono interessato a questo secondo tipo di Paese ed \u00e8 proprio questo il Kenya che ho scoperto l\u2019anno scorso, grazie a <a href=\"https:\/\/www.kanaga-at.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kanaga Africa Tours<\/a>, accompagnato da Marco Trovato, direttore della rivista <a href=\"https:\/\/www.africarivista.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Africa<\/a>: ho visitato il <strong>lago Turkana<\/strong>, incontrando lungo il percorso le popolazioni del nord.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro viaggio comincia a Nairobi, pi\u00f9 precisamente a <strong>Kibera<\/strong>, lo slum urbano pi\u00f9 grande dell\u2019Africa, e uno dei pi\u00f9 grandi del mondo. I suoi abitanti rappresentano pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione di Nairobi, ma occupano appena il 5% della superficie della citt\u00e0. A Kibera scopriamo le attivit\u00e0 che svolge l\u2019associazione <a href=\"https:\/\/www.amaniforafrica.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AMANI<\/a>, una NGO che seguo da tempo, che ogni anno produce degli splendidi calendari fotografici che io colleziono <em>(a proposito, teneteli in considerazione come regalo di Natale, originale e coloratissimo)<\/em>. Grazie ai volontari di AMANI, trascorriamo la mattinata con i bambini di strada, che finalmente hanno un luogo dove mangiare e dormire. I ragazzini sono molto curiosi di conoscerci, e la possibilit\u00e0 di comunicare in inglese rende tutto semplice: vogliono sapere da dove veniamo, cosa facciamo nella vita, sono orgogliosi di mostrarci le loro camerate. Dopo i bambini, andiamo a scoprire un\u2019altra delle iniziative di Amani, il sostegno alle regazze madri. Anche qui siamo circondati da bambini, neonati o poco pi\u00f9, quindi l\u2019interazione \u00e8 pi\u00f9 limitata; le loro mamme sono ragazzine, credo che tutte abbiano meno di vent\u2019anni. Sono molto riservate, se non addirittura timide. Nel pomeriggio abbiamo la fortuna di incontrare padre Kizito (Renato Sesana), missionario ottantaduenne che ha trascorso gran parte della propria vita a contatto con le popolazioni dell\u2019Africa, in Kenya e non solo.\u00a0 La nostra visita a Kibera si conclude nell\u2019atelier di produzione di gioielli artigianali di Kazuri, un progetto che offre impiego ed emancipazione alle donne maginalizzate.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6354\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera1-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera1-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera1-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera1-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera2-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6355\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera2-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera2-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera2-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera2-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Kibera2-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il giorno dopo partiamo di buon\u2019ora per il nord del Paese, la nostra meta \u00e8 il <strong>parco Samburu<\/strong>. Ci impieghiamo ore per uscire dal traffico dell\u2019affollata Nairobi. Lungo la strada, attraversiamo l\u2019equatore; anche se si tratta solo di una linea immaginaria, mi emoziono ogni volta, e non pu\u00f2 mancare una mia foto ricordo. Arriviamo al parco nel primo pomeriggio, per la nostra prima visita\/safari. Il parco \u00e8 una delle aree protette del paese, sia per la fauna selvaggia\u00a0 che per gli splendidi paesaggi. In questo parco ho visto la giraffa reticolata, oltre allo struzzo somalo. Qui entriamo in contatto per la prima volta con le popolazioni locali; resto affascinato dall\u2019eleganza colorata delle donne. La sera arriviamo in albergo, un elegantissimo lodge. Tra i camerieri ci sono diversi giovani ragazzi che stanno completando la scuola alberghiera e allo stesso tempo imparano i primi rudimenti del lavoro. C\u2019\u00e8 chi si occupa di noi alla reception, chi serve ai tavoli&#8230; Si comportano tutti in maniera impeccabile. In attesa della cena, mi reco al bar, dove c\u2019\u00e8 un grande schermo che trasmette il calcio europeo. In serata si giocher\u00e0 Roma \u2013 Napoli, e io sono piuttosto preoccupato. Indosso la maglia di Maradona e i ragazzini, che tra un compito e l\u2019altro ne approfittano per dare uno sguardo al calcio inglese, si premurano di dirmi che la Roma vincer\u00e0 il match; io dico di no, ma \u00e8 quello che temo.\u00a0\u00a0 Dopo cena vado a letto, e la mattina dopo mi sveglio con una lieta sorpresa: il Napoli ha battuto la Roma, a Roma! A colazione, ci sono i ragazzini della sera prima. Uno di loro indossa abiti tradizionali, e fatico a riconoscere il ragazzo che la sera prima si \u00e8 occupato del mio check-in. Si tratta di Shadrack, con il quale sono ancora in contatto. I ragazzi sono tutti festanti per la vittoria del Napoli, e decidono all\u2019unisono di tifare per la mia squadra. Qualche compagno di viaggio, interista, cerca di fargli cambiare idea, ma senza successo. Dopo aver terminato il safari del primo mattino, usciamo dalla riserva per andare a visitare gli accampamenti seminomadi dei pastori SAMBURU. E\u2019 un popolo dedito all\u2019allevamento di zeb\u00f9, pecore, capre, dromedari, imparentato con i Masai. Visitiamo le loro capanne, di forma circolare, costruite col legno, fango e sterco di mucca. Come gi\u00e0 il giorno prima, ammiriamo le vistose collane delle donne, oltre ai bracciali di rame ai polsi e alle caviglie.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Equatore-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6356\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Equatore-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Equatore-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Equatore-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Equatore-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Equatore-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Equatore-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Padre-e-figlio-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6358\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Padre-e-figlio-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Padre-e-figlio-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Padre-e-figlio-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Padre-e-figlio-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Padre-e-figlio-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Padre-e-figlio-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Bellezze-locali-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6359\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Bellezze-locali-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Bellezze-locali-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Bellezze-locali-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Bellezze-locali-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Bellezze-locali-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Bellezze-locali-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Proseguiamo il nostro cammino in direzione del parco di <strong>MARSABIT<\/strong>, oasi montana all\u2019interno di una zona desertica. Lungo la strada avvistiamo piccoli laghi, ma soprattutto incontriamo le donne dell\u2019etnia <strong>BORANA<\/strong>, che indossano veli dai colori sgargianti. Ci fermiamo a dormire in un hotel spartano, l\u2019unico della zona, ma accogliente, gestito da personale molto gentile e attento. Dopo la prima colazione partiamo verso nord, attraversando le distese aride del deserto di Kasiut, caratterizzato da acacie. Qui incontriamo la popolazione <strong>RENDILLE<\/strong>, dedita all\u2019allevamento di cammelli. Visitiamo un loro accampamento, siamo nel mezzo del nulla. Le capanne sono circolari, ricoperte di stuoie e pelli, ci sono tanti recinti per gli animali. I recinti sono vuoti, perch\u00e8 gli animali sono al pascolo con gli uomini. Nel villaggio ci sono donne e bambini. In mezzo a questo nulla pi\u00f9 assoluto, c\u2019\u00e8 una scuola. Riprendiamo il cammino attraversando il deserto di Chalbi, dove un tempo si trovava un lago salato. Durante il percorso abbiamo un contrattempo con una delle due vetture, e ci dobbiamo fermare. Per fortuna, tra le case in mezzo al deserto, c\u2019\u00e8 anche un\u2019officina e un meccanico esperto che si mette subito a lavorare. Accanto all\u2019officina, un negozio di bibite ci permette di dissetarci con acqua fresca e cocacola. Mentre il meccanico finisce di lavorare, noi consumiamo il pranzo all\u2019ombra degli unici alberelli presenti in zona. Nel pomeriggio raggiungiamo l\u2019oasi di Kalacha, dove visitiamo la cattedrale, e osserviamo il punto di abbeverata dei dromedari. Nel tardo pomeriggio arriviamo alla nostra meta, <strong>Loiyangalani<\/strong>, sulle sponde del lago Turkana. Il lago Turkana, una volta conosciuto come Rodolfo, \u00e8 il bacino piu\u2019 grande al mondo in area desertica, nonch\u00e9 il piu\u2019 grande lago alcalino.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/IMG_2496-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6362\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/IMG_2496-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/IMG_2496-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/IMG_2496-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/IMG_2496-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/IMG_2496-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/IMG_2496-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/A-lavoro-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6360\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/A-lavoro-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/A-lavoro-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/A-lavoro-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/A-lavoro-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/A-lavoro-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/A-lavoro-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L\u2019hotel \u00e8 molto carino, anche se la manutenzione delle camere lascia un po\u2019 a desiderare. Potrebbe essere di lusso, con una gestione pi\u00f9 accorta. E\u2019 dotato di una piscina di acqua termale, l\u2019unica nella zona. La proprietaria \u00e8 una donna locale, che \u00e8 vissuta tanti anni nei Paesi Bassi; \u00e8 molto gentile, ma se le si chiede qualcosa che non ha o che non pu\u00f2\/sa fare, diventa aggressiva. La giornata \u00e8 dedicata alla visita di due popolazioni locali: la prima \u00e8l\u2019etnia<strong> EL MOLO,<\/strong> che vive sulle sponde del lago. Gli uomini sono dediti alla pesca artigianale, che viene effettuata con una zattera fatta di tre pali di palma dum, reti di funicelle e un arpione per la caccia a coccodrilli e ippopotami. Entrambi gli animali sono specie protette, e vengono cacciati solo in determinati periodi dell\u2019anno (non durante il nostro viaggio) a scopo rituale. L\u2019ippopotamo, in particolare, \u00e8 considerato il <em>\u201cdio del lago\u201d<\/em>. L\u2019alimentazione degli El Molo \u00e8 prevalentemente, se non esclusivamente, basata sul pesce. I pesci del lago sono il persico e la tilapia, che si mangiano sia freschi, che essiccati in zuppe o minestre. Visitiamo anche l\u2019etnia dei <strong>GABBRA<\/strong>, pastori famosi per la loro ospitalit\u00e0 e la solidariet\u00e0. Allevano principalmente dromedari, che utilizzano sia per il trasporto delle merci che per l\u2019utilizzo di carne e latte. Accompagnati da Marco, abbiamo il privilegio di pranzare in una casa locale, dove possiamo confermare il senso di ospitalit\u00e0 e l\u2019estrema gentilezza di questa popolazione. Marco si rivela, in questo giorno e per tutto il viaggio, una guida eccellente, e scatta da subito una piacevole sintonia, sicuramente facilitata dalle et\u00e0 simili. Pur avendolo incontrato di persona solo in questo viaggio, mi sembra di conoscerlo da sempre, forse perch\u00e9 leggo i suoi articoli da tantissimi anni. Rientrati in albergo, ci godiamo la piscina. Scopro che \u00e8 aperta anche ai visitatori esterni, particolarmente numerosi perch\u00e9 in citt\u00e0 si sta svolgendo un festival. Tra i visitatori, c\u2019\u00e8 un giovane ingegnere che si occupa della manutenzione delle strade, venuto in trasferta per assicurarsi che tutto funzioni bene durante il festival.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Pescatori-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6361\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Pescatori-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Pescatori-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Pescatori-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Pescatori-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Pescatori-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Pescatori-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La giornata successiva \u00e8 dedicata interamente all\u2019escursione in barca. Siamo in un lago che ha una superficie di 6000 kmq ed \u00e8 quasi completamente all\u2019interno dei confini del Kenya: solo la parte settentrionale si trova in Etiopia. E\u2019 un bacino chiuso con 3 emissari: il fiume Omo, il Turkwel e il Kerio. L\u2019alta evaporazione e la siccit\u00e0 hanno portato a un forte calo del livello delle sue acque, ma negli ultimi anni la situazione si e\u2019 invertita, a causa delle forti alluvioni nel sud dell\u2019Etiopia e dei movimenti tettonici della Rift Valley, lungo la quale si trova. Abbiamo visto le conseguenze di tutto ci\u00f2 il giorno prima visitando la popolazione El Molo, quando abbiamo potuto notare delle case completamente immerse nell\u2019acqua. Il lago Turkana \u00e8 occupato da numerose isole vulcaniche, e la nostra escursione avviene al cratere Nabuyatom, famoso per la sua caldera circolare, la spiaggia di ciottoli rosa, le colate laviche&#8230; Consumiamo la nostra colazione al sacco sulle pendici del vulcano, e facciamo amicizia con una giovane famigliola locale.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il lago Turkana, il nostro viaggio si sposta in direzione Sud, per l\u2019incontro con altre etnie. Non puo\u2019 mancare quella dei TURKANA, tradizionalmente pastori e guerrieri, che negli ultimi tempi hanno cominciato a dedicarsi anche alla pesca. Sono poligami e sono facilmente riconoscibili per le numerose collane indossate dalle donne (il numero e\u2019 l\u2019indice della ricchezza della famiglia) e gli orecchini a foglia. Proseguiamo attraversando il parco eolico piu\u2019 grande dell\u2019Africa e poi a cittadina di South Horr, abitata dai Samburu, la prima etnia che ho imparato a conoscere in questo viaggio. A South Corr consumiamo il pranzo al sacco, in compagnia dei giovani locali. Anche in questo caso, come in tutto il resto del viaggio, la maggioranza dei giovani indossa maglie da calcio. Delle squadre italiane, le uniche maglie che si vedono sono quelle di Juve, Milan e Inter. Questa storia deve finire, bisogna \u201cevangelizzare\u201d i giovani con la maglia del Napoli: alla prima occasione mi disfer\u00f2 delle maglie di Maradona. E\u2019 per una buona causa, le ricomprer\u00f2 la prossima volta che vado a Napoli. Lungo il tragitto, ci fermiamo al Losiolo Escarpment, per ammirare un panorama spettacolare sulla <strong>Rift Valley<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana3-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6363\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana3-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana3-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana3-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana3-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana3-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana3-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana6-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6364\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana6-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana6-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana6-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana6-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana6-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana6-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana10-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6365\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana10-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana10-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana10-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana10-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana10-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Turkana10-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L\u2019occasione di regalare la maglia si presenta la sera, quando arriviamo nel \u00a0magnifico lodge di <strong>Maralal<\/strong>, immerso nella natura. Ad accoglierci ci sono dei giovani ragazzi che ci aiutano a portare le valigie. Io vengo aiutato da un ragazzone con la faccia da bambino, alto quasi quanto una giraffa, che nel salutarmi mi abbraccia. Indossa la maglia di una delle squadre inglesi. All\u2019arrivo in camera decido di donargli la maglia di Maradona. Mi ringrazia abbracciandomi di nuovo. Il giorno dopo chieder\u00e0 a tutti quelli che incontra se mi conoscono, e dir\u00e0 loro che gli ho regalato la maglia di Maradona. Si tratta di Eriksen, con il quale sono in contatto tuttora. E\u2019 un diciannovenne appassionato di calcio, e gioca per la squadra locale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danzatori1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6366\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danzatori1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danzatori1-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danzatori1-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danzatori1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danzatori1-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danzatori1-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danze-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6367\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danze-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danze-300x225.jpg 300w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danze-768x576.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danze-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danze-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Danze-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La mattina seguente, dopo una colazione immersi nella natura, partiamo verso il lago Baringo, e successivamente visitiamo l\u2019ultima etnia di questo viaggio, i <strong>POKOT<\/strong>. A dire il vero, credo di aver gi\u00e0 incontrato questa etnia durante i miei due viaggi in Karamoja, ma non ne sono sicuro cos\u00ec chiedo conferma a Marco, che mi spiega che i Pokot vivono sia in questa regione del Kenya che in Karamoja. Dediti alla pastorizia e all\u2019agricolturavivono in capanne ovali di legno e paglia. Le donne si distinguono per le collane circolari che indossano. Di sera arriviamo a <strong>Nakaru<\/strong>, dove l\u2019indomani mattina presto ci godiamo un safari, prima di partire per Nairobi, dove ci attende l\u2019aereo che ci riporter\u00e0 a casa. Durante il tragitto, il mio ultimo acquisto: caff\u00e8 per me e famiglia (la famiglia apprezza poco, io di pi\u00f9). \u00a0<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6368\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-con-cane-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6369\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-con-cane-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-con-cane-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-con-cane-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-con-cane-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-con-cane-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Donna-con-cane-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Arcobaleno-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6370\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Arcobaleno-768x1024.jpg 768w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Arcobaleno-225x300.jpg 225w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Arcobaleno-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Arcobaleno-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Arcobaleno-480x640.jpg 480w, https:\/\/pappeceblog.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Arcobaleno-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei Paesi africani pi\u00f9 visitati \u00e8 senza dubbio il Kenya, famoso per le sue spiagge, i luoghi turistici, i safari&#8230; Esiste per\u00f2 anche un Kenya piu\u2019 remoto, lontano dalle rotte turistiche, che permette di conoscere l\u2019essenza vera del Paese, entrando in contatto con le popolazioni locali e la loro quotidianit\u00e0. Superfluo precisare che sono interessato a questo secondo tipo di Paese ed \u00e8 proprio questo il Kenya che ho scoperto l\u2019anno scorso, grazie a Kanaga Africa Tours, accompagnato da Marco Trovato, direttore della rivista Africa: ho visitato il lago Turkana, incontrando lungo il percorso le popolazioni del nord. 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