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Stop border violence ha attivato una raccolta di firme, sia in forma digitale che cartacea, a partire da lunedì 10 luglio 2023, per chiedere che l’Europa rispetti i suoi principi fondanti (dignità umana, libertà, uguaglianza e solidarietà) anche nei confronti di chi viene a chiedervi rifugio. Con questa iniziativa, registrata dalla Commissione europea lo scorso 12 gennaio, noi cittadini europei reclamiamo il nostro diritto di essere governati secondo i principi di civiltà e legalità. Si chiede essenzialmente di applicare l’art.4 della Carta dei diritti umani dell’Unione Europea, che stabilisce che “Nessuno può essere sottoposto a tortura, o a trattamenti inumani e degradanti”. L’obiettivo è raccogliere un milione di firme. Vi chiedo la cortesia non solo di firmare questa petizione, ma anche di diffonderla a parenti, amici, conoscenti, attraverso i social o con qualunque altro mezzo. Grazie!
Per firmare la petizione, cliccare qui.
Stop border violence has just initiated a petition to force the European Commission to guarantee and apply the provisions of art.4 of the charter of fundamental rights of the European Union, which states that “No one can be subjected to torture, or to inhuman or degrading treatment or punishment”. We, European citizens, ask Europe to apply the fundamental principles to the people who come to Europe as refugees as well. This initiative was registered by the European Commission on January 12th, 2023 and the goal is to collect at least 1 million signatures.
I ask you not only to sign this petition, but also to share it as much as you can with your friends, families, and through social media. Thanks!
Click here to sign the petition.

Sottoscrivo
grazie
Sottoscrivo
Sottoscrivo
Roberta Salvi
Grazie, fatto ben volentieri
A una settimana dal lancio della petizione, sono state raccolte 3518 firme, 2937 delle quali provengono dall’Italia.
Sottoscrivo volentieri!
Al 6 agosto mattina, circa un mese dopo il lancio della petizione, sono state raccolte 4964 firme, 3826 delle quali provengono dall’Italia. Cerchiamo di impegnarci di più, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.
Sottoscrivo!
Sottoacrivo
Grazie! Si tratta di una campagna di civiltà, umanità e democrazia. Un milione di adesioni (firme) è un obiettivo molto ambizioso, ma necessario, e dobbiamo fare ogni sforzo.
Al 20 agosto, sono state raccolte 5401 firme, 4165 delle quali provengono dall’Italia. firmiamo, diffondiamo, sensibilizziamo…
Al 17 settembre, le firme raccolte online sono 6223, 4847 delle quali provengono dagli italiani. Le immagini provenienti da Lampedusa mostrano quanto sia fondamentale sostenere questa petizione.
Al 15 novembre, sono state raccolte 9374 firme online, 7302 delle quali di italiani. Continuiamo a diffondere!
Al 9 dicembre, sono state raccolte online 10081 firme, 7811 delle quali provenienti dall’Italia.
Si deve continuare. Grazie Maurizio
Care amiche e cari amici,
la nostra campagna ICE Stop Border Violence si è appena conclusa.
Non possiamo che registrare il mancato raggiungimento dell’obiettivo del milione di firme, ma vogliamo dirvi il nostro sentito GRAZIE per aver condiviso con noi questo ambizioso progetto e aver percorso insieme un tratto di strada, animati da un comune sentire nell’ambito dei diritti umani.
In questi mesi abbiamo raccolto manifestazioni di sostegno ed incoraggiamento che ci spingono a trarre dall’esperienza dell’ICE alcune indicazioni positive ed a voler profondere il nostro impegno in nuove iniziative, per non disperdere il prezioso patrimonio di idee, creatività, attivismo e umanità che arricchisce il nostro bagaglio.
Ci incoraggiano i feed-back positivi relativi all’opera di sensibilizzazione ed informazione portata avanti dagli attivisti, grazie alla quale è stato possibile coinvolgere persone prima estranee a questi temi.
Si tratta dunque di un ‘arrivederci’ animati come siamo dal desiderio di dar vita a nuovi progetti che, speriamo, possano incontrare anche il vostro interesse.
Entro la fine dell’anno in corso vi aggiorneremo al riguardo, con l’auspicio di poter camminare ancora insieme lungo una strada, che resta impervia e lunga da percorrere, ma imprescindibile: quella dell’affermazione dei diritti umani.
A presto da Stop Border Violence