L’antieroe Rahhal

Leggere è un’attività per me quotidiana, che spazia tra tutti i generi, anche se ciò che leggo di più sono i romanzi. Mi piace scoprire nuovi autori, che raccontano storie di Paesi lontani dal mio e che mi sorprendano con situazioni che

Un’Albania di fango e miele

Una delle piacevoli scoperte degli ultimi anni, in termini di viaggi, fu l’Albania. Una delle piacevoli scoperte degli ultimi anni, in termini di scrittori, fu la giornalista polacca Margo Rejmer, che imparai a conoscere grazie a Bucarest, pubblicato dalla casa editrice Keller.

Yekatit 12: italiani, cattiva gente

Noi italiani conosciamo molto poco la storia del colonialismo italiano in Africa, per una serie di ragioni: perché il colonialismo veniva trattato a stento nei programmi di storia, perché molti documenti sugli eventi in Africa rimasero segreti per molti anni dopo la

Un tragico Eden

Poche settimane fa ho scoperto un nuovo autore palestinese, Karim Kattan, grazie alla pubblicazione, da parte di La nave di Teseo, del suo romanzo L’eden all’alba, tradotto da Cettina Caliò. Kattan è nato a Gerusalemme nel 1989, ha conseguito un dottorato in

Contro il fascismo, amori queer

Una delle cose più intelligenti che io abbia fatto negli ultimi tempi è stata quella di abbonarmi alle proposte editoriali della giovane casa editrice Le plurali. Grazie a loro ho letto saggi su argomenti che mi interessano e che hanno poca voce

Ruanda: le ombre del mondo

Da molto tempo volevo leggere i libri di Michel Bussi, lo scrittore francese acclamato in tutto il mondo; per un motivo o per l’altro, però, non mi era mai capitato di soddisfare questo desiderio. Ha colmato questa lacuna la mia cara zia

Yonnondio: poesia in prosa

Una mia scoperta di meno di due anni fa è l’immensa scrittrice statunitense Tillie Olsen. Vi avevo raccontato di lei quando presentai la sua raccolta di racconti “Fammi un indovinello”, per cui non mi ripeterò. Stavolta vi scrivo solo che, qualche mese

Niente da dichiarare?

Nel panorama italiano, una “giovane” scrittrice che mi piace molto è Giulia Sara Miori. Uso il termine giovane in maniera impropria, solo per sottolineare che la produzione della Miori è solo all’inizio, ma la sua scrittura è molto matura.   Di lei vi

Lavorare con Teglie di rabbia

Seguo, da anni, con attenzione la casa editrice Alegre. Seguo con particolare simpatia la collana “Working class”, diretta da Alberto Prunetti. Ho letto tanti libri di questa collana, e alcuni li ho presentati in questo blog, quali Come ho ucciso Margaret Thatcher

Vita appesa a Gaza

Mi indigno da sempre, e negli ultimi anni più che mai, della situazione in Palestina. Di tanto in tanto leggo saggi e articoli per cercare, almeno in parte, di comprendere, ma so poco o niente della narrativa palestinese. Ho recentemente colmato parzialmente

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