La signorina Zeisig e il caso della bambina scalza

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Da qualche anno ho l’abitudine, la sera del 31 dicembre, dopo aver cenato e brindato sul fuso orario di Dubai o Mosca, di mettermi a letto e cominciare la lettura di un libro giallo, che si protrarrà fino a notte inoltrata. Ogni anno scopro un autore diverso, di un Paese diverso.

Quest’anno ho scelto di leggere un giallo tedesco, La signorina Zeisig e il caso della bambina scalza, scritto da Kerstin Cantz e pubblicato da Emons edizioni, con la traduzione di Anna Carbone. L’editore riassume la trama del libro così: “Decisa a seguire i propri sogni, Elke Zeisig ha vinto le resistenze della madre, ed è entrata nella sezione femminile della polizia. Scarpe basse, abiti che le cadono male, Elke ha però la patente, cosa insolita e motivo di sottile invidia tra le colleghe. Il commissario Manschreck deve aver visto in lei anche un certo fiuto se decide di coinvolgerla, contro ogni consuetudine, nell’indagine sulla morte di una bambina. Nel frattempo in città, nelle calde notti di giugno si alza improvviso un vento di rivolta. Nel quartiere di Schwabing, punto di ritrovo dei giovani per i suoi locali e la musica, scoppiano violenti scontri con la polizia a cavallo. In mezzo alla folla si ritrova anche Volker, il giovane fratello ribelle di Elke, che dopo la prima notte di disordini scompare senza lasciare traccia. Ad assistere ai tumulti accorre anche Ludwig Maria Seitz, un cronista di nera appassionato di jazz, che sta seguendo il caso di omicidio. E quando questo sembra finalmente risolto, nuovi elementi mandano all’aria ogni certezza”.

Siamo a Monaco di Baviera, nel 1962, ancora risuonano gli echi della seconda guerra mondiale. Il lavoro di poliziotta è desueto. Elke Zeisig si ritrova non solo a dover vincere le resistenze della madre, ma anche a dover gestire le critiche della gente a causa del lavoro che si è scelta. Anche al lavoro il maschilismo prevale, tanto che la sezione femminile della polizia si limita solo a collaborare ai casi in cui sono coinvolti donne e bambini, per aiutare negli interrogatori. Elke Zeisig, con la sua diligenza e professionalità, conquista la stima del commissario Manschreck e, nel suo piccolo, sfonda il tetto di cristallo.

E’ un libro che ha diversi piani di lettura: quello thriller, con una trama robusta e credibile; quello sociale, non solo con la descrizione di quello che oggi chiameremmo “gender gap”, ma anche con gli scontri polizia/giovani; quello storico, che ci presenta una città che lentamente cicatrizza le ferite della guerra.

I personaggi sono bene caratterizzati, in particolare la giovane protagonista Elke Zeisig. L’editore ha appena pubblicato un nuovo romanzo con protagonista la giovane poliziotta, dal titolo La signorina Zeisig e l’amico americano. Lo ha letto mio padre e gli è piaciuto molto. Presto lo leggerò anch’io.

1 Comment

  1. Ho letto anche la seconda avventura della poliziotta Zeisig, “La signorina Zeisig e l’amico americano”, consiglio anche questa lettura.

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