Il sari verde: le ragioni del torto

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L’editore Utopia ha recentemente pubblicato un nuovo libro della scrittrice mauriziana Ananda Devi, Il sari verde, tradotto da Giuseppe G. Allegri. La Devi, autrice di ascendenza indiana, cresciuta su un’isola che è confluenza tra numerosi elementi etnici, culturali e linguistici, è tra le più acclamate autrici della letteratura africana contemporanea. Scrive in francese, ma parla fluentemente inglese e creolo mauriziano. Vive in Svizzera, dopo aver vissuto a Mauritius, a Londra e in Congo.

Avevo scoperto questa autrice l’anno scorso, leggendo il romanzo Eva dalle sue rovine, pubblicato dallo stesso editore, ed ero rimasto stregato non solo dalla delicatezza dei temi trattati, l’adolescenza nei quartieri di periferia, ma anche, se non soprattutto, dalla scrittura. Non potevo perciò farmi sfuggire il nuovo romanzo appena pubblicato in italiano (la pubblicazione in lingua originale risale al 2009).

Il sari verde copertina

Il protagonista è un vecchio dottore mauriziano di discendenza indiana, malato terminale, che nelle sue ultime ore ripercorre la sua vita. Alterna il ricordo di eventi lontani a elucubrazioni e allucinazioni. Ripercorre la sua vita e quella delle donne della famiglia: la figlia e la nipote omosessuale, che lo assistono nelle sue ultime ore, ma soprattutto la moglie defunta, morta molto giovane. Nella vita di tutti i personaggi pesa un grande, inconfessabile segreto, che verrà in qualche modo svelato secondo punto di vista del vecchio dottore.

In questo romanzo, con una scrittura precisa e poetica, la Devi riesce a portarci nella testa di una persona, molto rispettabile per la società, ma nella realtà dei fatti violenta e misogina. Una persona convinta che tutte le azioni malefiche compiute fossero non solo legittime, ma addirittura a fin di bene.  Nelle ultime ore di vita il carnefice si sente vittima, e comincia a temere la figlia e la nipote, che ha sempre trattato come schiave.

Grazie alla potenza della sua narrativa, Ananda Devi riesce a raccontarci le ragioni del torto, per quanto assurde siano.  

1 Comment

  1. Ho appena finito di leggere ‘il sari verde’, e l’ho subito riiniziato.
    La scrittrice è così abile a raccontarci vicende, e soprattutto pensieri e dinamiche relazionali malsane dando voce al protagonista, che effettivamente mi produceva disagio emotivo essere ospite della sua psiche.
    Ci sembrerà estremo, e lo è. Ma aiuta a far chiarezza su prospettive e opinioni molto più diffuse di quanto ci si possa immaginare, purtroppo.

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