Antonio Ciniero, professore di Sociologia delle Migrazioni presso l’Università del Salento, ha scritto un saggio pubblicato nel 2024 da Meltemi, dal titolo “ Le politiche dell’esclusione”. Molto piu’ esplicito il sottotitolo: Centri di accoglienza, ghetti agricoli e campi rom in Italia.
Questo libro risponde alle suenti domande: qual è la genesi dei centri di accoglienza per i migranti? Come sono nati i ghetti agricoli in Italia? Cosa hanno in comune con i campi rom? Come si vive in questi luoghi? Che effetti hanno sulle triettorie di vita delle persone che li abitano e, più in generale, sul resto della società?

Scritto in maniera scorrevole ma allo stesso tempo denso di contenuti, ricco di fonti per poter approfondire ciascuno dei temi discussi, questo libro tratta argomenti a me cari, di cui avevo spesso letto in passato, ma, ahimè, sempre disordinatamente. Ha il pregio di avermi aiutato a riordinare le idee, sistematizzando i fatti e le evidenze. Mi ha anche insegnato tante cose che non sapevo, come ad esempio il fatto che i primi stranieri che arrivarono in Italia per lavorare i campi lo fecero circa cinquanta anni fa; e ricordato cose che avevo dimenticato, come lo sbarco delle pime navi albanesi nel 1991, e la differenza di trattamento riservata ai profughi nei due sbarchi.
L’autore riporta stralci di interviste con i migranti, che mettono in luce, con parole semplici, tutta l’inumanità delle loro condizioni. Qualche esempio? “ Mio padre si è indebitato per mandarmi in Europa, mi chiama ogni giorno per chiedere di mandare soldi, ma io non riesco, non sempre vado a lavorare, soprattutto d’inverno c’è poco lavoro. In estate va meglio, ma tutto quello che guadagno lo mando a casa”. E anche “ Sono in Italia dal 1992, vivo a Torino, fino al 2009 ho sempre lavorato in fabbrica, ero tornitore. Poi mi hanno licenziato, ho provato a cercare un altro lavoro in fabbrica, ma non ho trovato nulla. Allora ho deciso di tornare a lavorare in campagna, come avevo fatto molti anni prima, quando ero arrivato in Italia”.
Il capitolo sulle conclusioni è esemplare per chiarezza, dal momento che mette in evidenza non solo il perché dell situazione attuale, ma propone anche delle soluzioni, citando gli esempi virtuosi, pochi ma che comunque ci sono stati, nella storia italiana recente. L’autore mette in evidenza di come i centri di accoglienza, i ghetti agricoli e i campi rom attrezzati e gestiti dalle istituzioni, sono accomunati dal fatto di essere luoghi che producono strutturalmente forme di esclusione di un gran numero di soggetti. Ma lavorare politicamente per superare un luogo che produce esclusione è possibile, e lo dimostrano i diversi esempi virtuosi citati nel libro. La migrazione è un fatto eminentemente politico, e politicamente si può decidere da che parte stare e in che direzione muovere.
Consegnerei questo libro, con lettura obbligatoria, a tutti i parlamentari del centro-sinistra, affinchè comprendano la realtà che ci circonda e come fare a superarla. Lascerei stare i parlamentari del centro-destra perché, come si dice a Napoli, “A lavà a cap’ o ciuccio se perd’ ‘o tiempo, l’acqua e ‘o sapone”.
