Un fumetto per Lumumba

Inizia

Impariamo fin da piccoli che la Storia non è fatta di sé e di ma, eppure ogni tanto mi capita di pensare a cosa sarebbe successo se, a come sarebbe andata se. Mi capita di pensare cosi’ in particolar modo per quanto riguarda eventi storici del continente africano. Cosa sarebbe accaduto se quel leader (Sankara, Lumumba…) fosse vissuto di più? Quali sarebbero state le sorti, non solo del Paese di appartenenza, ma del mondo intero? Ovviamente non avrò mai risposta a questi interrogativi, come è giusto che sia.

Parlando di Africa, mi accorgo che pochissime persone, almeno in Italia, conoscono i leader africani del passato; sono soprattutto le giovani generazioni  a ignorare le gesta di diversi di loro. Pochi giovani sanno che Patrice Lumumba giocò un ruolo critico per l’ottenimento dell’indipendenza del Congo dal Belgio, che fu primo ministro della Repubblica democratica del Congo dal maggio al settembre 1960, che fu il primo, e per oltre quarant’anni l’unico, dirigente politico del Paese a essere democraticamente eletto, che fu brutalmente assassinato nel gennaio del 1961, su mandato dei belgi e con il sostegno di grandi potenze occidentali.

Adesso è possibile conoscere la storia di Lumumba grazie  a una graphic novel appena pubblicata dall’editore Becco giallo, dal titolo Lumumba Eroe africano. Gli autori sono Luca Catalano, che vive in Africa da oltre quindici anni a lavora in contesti di crisi umanitaria, è un appassionato collezionista di graphic novel africane e racconta la vita del coninente attraverso articoli e reportage; l’altro autore è Michele De Sanctis, restauratore di beni culturali, appassionato di fumetto, che collabora con case editrici indipendenti.  

Lumumba copertina

Il libro, che ha l’importante prefazione di Marco Trovato, direttore della rivista Africa, ripercorre i momenti importanti della vita di Patrice Lumumba e si apre con la descrizione delle ultime ore del leader congolese. Tutti gli episodi importanti sono raccontati: l’infanzia, l’istruzione, i lavori prima come impiegato e poi come giornalista, l’ottenimento dello statuto di immatricule’, cioè registrato per meriti civici, uno stato che ai tempi avevano ottenuto solo 200 abitanti, su una popolazione di 13 milioni di persone. E poi l’incontro con re Baldovino, le lotte per l’indipendenza, le lotte per una giustizia sociale, che lo resero pericoloso  agli occhi dei belgi e della società occidentale antisovietica. Il fumetto, molto ben disegnato, è in bianco e nero, a mio parere per dare agli avvenimenti il valore di fatto storico. Per chi vuole approfondire, al termine del libro, oltre alla cronistoria, c’è un elenco di libri, in italiano, inglese e francese, consigliati a chi vuol saperne di più, sia sul lader congolese che sul periodo storico. Questo fumetto e’ un modo lieve per avvicinarsi alla storia nascosta.

Il lascito di Lumumba e’ chiaro e profondo: “So e sento nel piuù profondo di me stesso che presto o tardi il mio popolo si libererà di tutti i suoi nemici esterni e interni, che si solleverà come un solo uomo per riappropiarsi della sua dignità sotto un sole puro”.

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