Ammutinate: lotta al patriarcato

Inizia

Mia nonna paterna aveva cinque figli, quattro maschi e una femmina. Il quarto di essi, mio padre, è nato nel 1945. Mia nonna insegnò a tutti i figli a lavare, stirare, cucinare… Insomma, a essere indipendenti. Mia madre, del 1946, figlia di un’insegnante e un operaio, non aveva fratelli o sorelle. Crebbe come una principessa, coccolata soprattutto dal padre, un grande cuoco. Non posso più chiederle conferma, ma credo che mia madre abbia imparato a cucinare poco prima di sposarsi.

Con questi genitori, è facile immaginare che a casa mia ci fosse un clima di collaborazione nella gestione della casa, è questo il modo in cui io e mio fratello siamo cresciuti. Fino a una ventina di anni fa, più o meno fino all’inizio della malattia di mia madre, ero convinto di essere cresciuto all’interno di una famiglia “normale”, nel senso di nella norma, nella media, ma poi ho finalmente aperto gli occhi e ho dovuto constatare che non era così.

Mi sono guardato attorno e mi sono reso conto che il nostro mondo è costruito a misura dell’uomo bianco, eterosessuale, abile, cristiano. Tutte le persone a cui manca almeno uno di questi aggettivi hanno subito, nella loro vita, qualche forma di discriminazione, se non di vera e propria esclusione. Una volta presa consapevolezza di tutto questo ho iniziato a impegnarmi, nel mio piccolo, nella lotta per demolire il patriarcato, diventando così, in maniera consapevole, femminista. Molte letture, le più diverse, mi hanno aiutato in questo percorso di maturazione.

Tutto questo preambolo per segnalarvi che un nuovo libro, un nuovo strumento di lotta al patriarcato, è stato pubblicato recentemente da una delle mie case editrici preferite, Le plurali. Si tratta di Ammutinate, una graphic novel che io, che sono antico, continuo a definire fumetto. Le autrici sono le francesi Eve Cambreleng, scrittrice, che divulga temi legati al corpo e al femminismo sul suo account Instagram @aboutevie, e Blanche Sabbah, disegnatrice, che unisce i suoi studi in storia dell’arte e sociologia per creare contenuti militanti che diffonde sul suo account Instagram @lanuitremueparis.

Ammutinate

Ammutinate ha un sottotitolo eloquente: guida pratica per rispondere agli stereotipi sul femminismo. Ogni capitolo affronta uno stereotipo, e lo smonta pezzo per pezzo: dall’umanesimo al femmismo estremo, dal “non tutti gli uomini” al “non si può dire più niente”, dalla violenza sulle donne alla religione.

Mentre leggevo, segnalavo il libro a una mia cugina, preside in un liceo, pensando ai suoi studenti e alle sue studentesse. Mentre leggevo, pensavo a chi regalare questo libro. Contenuti importanti sono presentati sotto forma di graphic novel, quindi questo libro è accessibile a tutti e a tutte. Io lo proporrei sopratutto agli adolescenti, per acquisire consapevolezza. Insomma, un libro, per genitori e figli, per insegnanti e studenti, ma non solo…

2 Comments

  1. Viva la tua nonna e la tua mamma che hanno insegnato l’indipendenza domestica ai loro figli maschi.
    Carino il libro fumetto (anch’io sono antica).

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