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Un’altra difesa è possibile: firmiamo!

Rainbow flag

Qualche mese fa è stata lanciata un’importante iniziativa popolare, che ho subito firmato: 

Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta. 

Questa iniziativa è promossa da: Conferenza nazionale Enti di servizio civile, Rete italiana pace disarmo, Sbilanciamoci!  Ne scrivo ora nel blog per farla conoscere anche a voi, nella speranza che la firmiate e la diffondiate numerosi. 

La proposta  avanzata mira a trovare uno spazio istituzionale per una forma di Difesa, prevista già dal nostro ordinamento legislativo, che non sia quella legata alle Forze Armate e allo strumento militare. Se il percorso della Legge di iniziativa popolare arriverà a compimento si darà finalmente concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale: la possibilità di assolvere all’obbligo costituzionale dell’articolo 52 con una struttura di Difesa civile alternativa a quella prettamente militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.

Il Dipartimento, collocato presso la Presidenza del Consiglio, andrà a coordinare i Corpi civili di pace, un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo operando in sinergia con protezione civile e servizio civile universale. Il finanziamento avverrà anche tramite un Fondo nazionale, alimentato dalla Legge di Bilancio e dalla facoltà dei contribuenti di destinare il 6 per mille dell’IRPEF senza oneri aggiuntivi.

In un momento in cui il dibattito pubblico europeo sembra aver capitolato all’equazione “più sicurezza = più armi” questa proposta afferma con chiarezza l’opposto: la vera sicurezza si costruisce con prevenzione dei conflitti, mediazione, coesione sociale e cooperazione internazionale.

La proposta di legge è costituita da 5 semplici articoli:

Articolo 1 (Difesa civile, non armata e nonviolenta)

Articolo 2 (Fondo nazionale per la difesa civile, non armata e nonviolenta)

Articolo 3 (Scelta di destinazione di una quota dell’imposta sul reddito delle persone fisiche)

Articolo 4 (Copertura finanziaria)

Articolo 5 (Entrata in vigore)

Per conoscere ulteriori dettagli, consiglio di visitare la pagina dell’iniziativa: Un’altra difesa è possibile! – Campagna per la Difesa Civile, non armata e nonviolenta

Affinché l’iniziativa popolare sia considerata dal Parlamento, è necessario che almeno 50000 cittadini la firmino. Al 19 luglio, l’hanno firmata poco più di 16500 persone, pari a circa il 33% delle firme necessarie. Perché non la firmate anche voi, perché non mi aiutare a diffondere?

Basta cliccare sul seguente link: Referendum

Grazie a tutt*

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