Ho appena scoperto una scrittrice fantastica, Tillie Lerner Olsen, morta nel 2007, che andrebbe scoperta anche dal pubblico italiano. Figlia di ebrei russi di militanza socialista, nacque negli Stati Uniti nel 1912, precisamente in Nebraska. I genitori, che avevano partecipato alla rivoluzione
Natale, periodo di regali. Io, come sempre, regalerò libri, perché hanno il vantaggio di non andare in saldi, perché raccontano le storie più diverse, alle persone più diverse. L’unico rischio che vedo, nel regalare libri, è che il destinatario si ritrovi un
Uno dei traumi della mia infanzia è stato senza dubbio la visione del telefilm Radici. Avrò avuto cinque o sei anni, la televisione aveva appena due canali e finalmente era arrivato il colore anche a casa mia, e seguivamo con il fiato
Tra i cinquantaquattro Stati africani, uno di quelli meno conosciuti a noi occidentali è senza dubbio la Liberia, che fu l’unico Paese del continente a non essere mai colonizzato. Nel 1822 la società privata American Colonization Society (ACS) si impegnò a trasferire
Qualche anno fa, durante uno dei miei tanti viaggi in Africa, precisamente in Costa d’Avorio, mi trovavo in compagnia di Raffaele Masto, grande giornalista e scrittore, purtroppo scomparso troppo presto a causa di questo orribile virus che troppa gente ha portato via. Raffaele
Emmanuel Dongala è uno scrittore nato nella Repubblica centrafricana che, dopo aver trascorso l’infanzia e l’adolescenza nel Congo Brazzaville, si trasferisce negli stati Uniti, dove si laurea in Chimica (la laurea in chimica è l’unica cosa che lo accomuna all’autore di questo articolo), per
Il vocabolario della lingua italiana Treccani definisce la parola razzismo come il complesso di manifestazioni o atteggiamenti di intolleranza originati da profondi e radicati pregiudizi sociali ed espressi attraverso forme di disprezzo, di emarginazione nei confronti di individui o gruppi appartenenti a comunità
Intervista alla Società chimica svizzera. (in tedesco)
La letteratura nigeriana è, in questi anni, più dinamica e vitale che mai. Mi riferisco non solo all’immenso Wole Soyinka, lo scrittore Premio Nobel per la Letteratura del 1986, ma anche a giovani scrittrici quali Chimamanda Ngozi Adichie, di cui ci siamo